intervento chirurgico di colecistectomia in laparoscopia (VLC=colecistectomia laparoscopica) :
1- con 4 buchi
2- con 3 buchi
3- con 2 buchi
4- con 1 buco
5- senza buchi
...al momento il chirurgo piu' bravo fa l'intervento con 1 buco!
...e quello che fa l'intervento senza buchi?
La paziente chiedera' al chirurgo:
scusi, lei con quanti buchi fa l'intervento?
E' cosi' importante questo marketing che qualche Direttore di chirurgia riserva solo a se' l'intervento con 1 buco, proibendolo agli altri collaboratori chirurghi (perche' gli altri non sono bravi)!
In passato si diceva "grande taglio grande chirurgo", oggi "1 buco grande chirurgo".
I chirurghi che operano senza buchi come possiamo classificarli?
giovedì, novembre 05, 2009
domenica, novembre 01, 2009
la realta' concreta
"Leggo con attenzione questi post e poi l'occhio mi cade sulla pubblicità di google all'inizio della pagina:
Avvocati e Mala Sanità
Esperti Pagati a Risultato in Risarcimento per Errori Medici.
NetworkLegaleSgromo.com/
difesa legale medici
assitenza e consulenza legale medici accusati malasanità errori
centrostudidifesalegalemedici.com
Malasanità: la soluzione
Centro di Studio per la Difesa del Malato
www.DifesaMalato.it
Mi pare quantomeno paradossale e dovrebbe, anche questo, indurci in riflessione "
Avvocati e Mala Sanità
Esperti Pagati a Risultato in Risarcimento per Errori Medici.
NetworkLegaleSgromo.com/
difesa legale medici
assitenza e consulenza legale medici accusati malasanità errori
centrostudidifesalegalemedici.com
Malasanità: la soluzione
Centro di Studio per la Difesa del Malato
www.DifesaMalato.it
Mi pare quantomeno paradossale e dovrebbe, anche questo, indurci in riflessione "
domenica, ottobre 25, 2009
eventi sentinella
Sono definiti Eventi Sentinella quegli eventi avversi di particolare gravità, che
causano morte o gravi danni al paziente e che determinano una perdita di
fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario.
Lista eventi sentinella:
1. Procedura in paziente sbagliato
2. Procedura in parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte)
3. Errata procedura su paziente corretto
4. Strumento o altro materiale lasciato all’interno del sito chirurgico che
richieda un successivo intervento o ulteriori procedure
5. Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità AB0
6. Morte, coma o gravi alterazioni funzionali derivati da errori in terapia
farmacologica
7. Morte materna o malattia grave correlata al travaglio e/o parto
8. Morte o disabilità permanente in neonato sano di peso >2500 g non
correlata a malattia congenita
9. Morte o grave danno per caduta di paziente
10. Suicidio o tentato suicidio di paziente in ospedale
11. Violenza su paziente
12. Atti di violenza a danno di operatore
13. Morte o grave danno conseguente ad un malfunzionamento del sistema
di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)
14. Morte o grave danno conseguente a non corretta attribuzione del codice
triage nella Centrale operativa 118 e/o all’interno del pronto soccorso
15. Morte o grave danno imprevisti a seguito dell'intervento chirurgico
16. Ogni altro evento avverso che causa morte o grave danno
causano morte o gravi danni al paziente e che determinano una perdita di
fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario.
Lista eventi sentinella:
1. Procedura in paziente sbagliato
2. Procedura in parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte)
3. Errata procedura su paziente corretto
4. Strumento o altro materiale lasciato all’interno del sito chirurgico che
richieda un successivo intervento o ulteriori procedure
5. Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità AB0
6. Morte, coma o gravi alterazioni funzionali derivati da errori in terapia
farmacologica
7. Morte materna o malattia grave correlata al travaglio e/o parto
8. Morte o disabilità permanente in neonato sano di peso >2500 g non
correlata a malattia congenita
9. Morte o grave danno per caduta di paziente
10. Suicidio o tentato suicidio di paziente in ospedale
11. Violenza su paziente
12. Atti di violenza a danno di operatore
13. Morte o grave danno conseguente ad un malfunzionamento del sistema
di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)
14. Morte o grave danno conseguente a non corretta attribuzione del codice
triage nella Centrale operativa 118 e/o all’interno del pronto soccorso
15. Morte o grave danno imprevisti a seguito dell'intervento chirurgico
16. Ogni altro evento avverso che causa morte o grave danno
domenica, ottobre 18, 2009
sabato, ottobre 17, 2009
lo pneumotorace spontaneo nell'adulto, corso di aggiornamento
Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto e' frequente e non sempre si hanno idee chiare sull'argomento.
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull'argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l'uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell'adulto: il medico di famiglia, l'infermiere del DEA, il medico del DEA, l'infermiere del reparto di medicina interna, il medico del reparto di medicina interna, il chirurgo, l'infermiere del reparto di chirurgia, l'infermiere di sala operatoria.
Il fulcro dell'argomento e' il drenaggio toracico e la sua gestione perche' la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L'autonomia professionale dell'infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull'argomento e su quali azioni c'e' piena autonomia decisionale
Nel 2004 si e' svolto il primo corso di aggiornamento sull'argomento, nel 2009 si rinnova il corso a 5 anni di distanza per evidenziare lo stato dell'arte e riflettere sulle novita' intercorse negli ultimi 5 anni.
locandina
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull'argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l'uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell'adulto: il medico di famiglia, l'infermiere del DEA, il medico del DEA, l'infermiere del reparto di medicina interna, il medico del reparto di medicina interna, il chirurgo, l'infermiere del reparto di chirurgia, l'infermiere di sala operatoria.
Il fulcro dell'argomento e' il drenaggio toracico e la sua gestione perche' la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L'autonomia professionale dell'infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull'argomento e su quali azioni c'e' piena autonomia decisionale
Nel 2004 si e' svolto il primo corso di aggiornamento sull'argomento, nel 2009 si rinnova il corso a 5 anni di distanza per evidenziare lo stato dell'arte e riflettere sulle novita' intercorse negli ultimi 5 anni.
locandina
domenica, ottobre 11, 2009
Fast Track Surgery = Enhanced recovery after surgery (ERAS)
Le parole hanno la capacita' di evocare concetti o immagini a volte sbagliati.
"Fast track surgery" in inglese esprime la sintesi di una metodologia.
La traduzione italiana richiama l'immagine di un "qualche cosa che viene tolto ai pazienti" per "abbreviare" e risparmiare rispetto al regime ordinario.
In Inghilterra "Fast Track Surgery" e' uguale a "Enhanced recovery after surgery" (ERAS).
Se pensiamo a "Enhanced recovery after surgery" la traduzione in italiano corrisponde a "recupero migliore dopo chirurgia" quindi significa "migliorare il decorso post-operatorio".
Migliorare il decorso post-operatorio e' una naturale evoluzione, un naturale progresso, del trattamento medico-chirurgico del decorso post-operatorio, utilizzando moderne basi scientifiche delle conoscenze specifiche.
Il risultato e' una riduzione della morbilita' post-operatoria e della degenza ospedaliera ma e' anche un aumento del numero degli interventi chirurgici per un rapido turn over dell'utilizzo dei letti ospedalieri della chirurgia.
Il tutto permette una programmazione migliore, piu' differenziata ed una utilizzazione delle risorse economiche piu' mirata.
"Fast track surgery" in inglese esprime la sintesi di una metodologia.
La traduzione italiana richiama l'immagine di un "qualche cosa che viene tolto ai pazienti" per "abbreviare" e risparmiare rispetto al regime ordinario.
In Inghilterra "Fast Track Surgery" e' uguale a "Enhanced recovery after surgery" (ERAS).
Se pensiamo a "Enhanced recovery after surgery" la traduzione in italiano corrisponde a "recupero migliore dopo chirurgia" quindi significa "migliorare il decorso post-operatorio".
Migliorare il decorso post-operatorio e' una naturale evoluzione, un naturale progresso, del trattamento medico-chirurgico del decorso post-operatorio, utilizzando moderne basi scientifiche delle conoscenze specifiche.
Il risultato e' una riduzione della morbilita' post-operatoria e della degenza ospedaliera ma e' anche un aumento del numero degli interventi chirurgici per un rapido turn over dell'utilizzo dei letti ospedalieri della chirurgia.
Il tutto permette una programmazione migliore, piu' differenziata ed una utilizzazione delle risorse economiche piu' mirata.
giovedì, ottobre 08, 2009
lunedì, ottobre 05, 2009
domenica, ottobre 04, 2009
resilienza
in psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita.
sabato, ottobre 03, 2009
week surgery
Il briefing e' obbligatorio alle 8.00 del mattino da Lunedi' a Venerdi'.
La sala operatoria per gli interventi programmati e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Esiste il reparto per interventi chirurgici programmati che hanno necessita' di meno di 5gg di degenza.
Il servizio di fisioterapia e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Tutto indica che la struttura migliore e' la "week surgery".
La sala operatoria per gli interventi programmati e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Esiste il reparto per interventi chirurgici programmati che hanno necessita' di meno di 5gg di degenza.
Il servizio di fisioterapia e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Tutto indica che la struttura migliore e' la "week surgery".
lunedì, settembre 28, 2009
i caratteriali
I caratteri sono la caratteristica principale di ognuno e cosi' anche per i chirurghi e' fondamentale; e' molto importante perche' molte decisioni professionali sono condizionate dal carattere.
Il carattere condiziona anche le decisioni all'intervento chirurgico, durante l'intervento chirurgico!
Le scelte post-operatorie risentono delle caratteristiche del carattere.
Ma allora la scienza dove'?
Il carattere condiziona anche le decisioni all'intervento chirurgico, durante l'intervento chirurgico!
Le scelte post-operatorie risentono delle caratteristiche del carattere.
Ma allora la scienza dove'?
sabato, settembre 26, 2009
frustrazione
tra i chirurghi molti sono i frustrati:
frustrazione,
i caratteriali (genere molto diffuso tra i chirurghi) sono frustrati.
Ira, invidia, gelosia.
Narcisismo.
Gli scatti di ira sono tipici dei caratteriali.
frustrazione,
i caratteriali (genere molto diffuso tra i chirurghi) sono frustrati.
Ira, invidia, gelosia.
Narcisismo.
Gli scatti di ira sono tipici dei caratteriali.
mercoledì, settembre 23, 2009
domenica, settembre 20, 2009
il potere
Esistono due forme di potere al mondo: la spada e la mente.
Alla lunga la spada e' sempre battuta dalla mente.(Napoleone Bonaparte)
Alla lunga la spada e' sempre battuta dalla mente.(Napoleone Bonaparte)
lunedì, settembre 14, 2009
sesso x chirurghi: sextrology
sesso e zodiaco , i chirurghi sono molto attenti e sensibili al sesso come dimostrano i vari serial televisivi!
domenica, settembre 13, 2009
lista unica pubblica-privata in chirurgia
Direttiva per la gestione unica delle liste
degli interventi chirurgici e dei tempi massimi di
attesa, in regime istituzionale sia ordinario che
libero-professionale. Tutela del diritto di accesso
dell’assistito.
Regione Toscana, DELIBERAZIONE 20 luglio 2009, n. 638.
degli interventi chirurgici e dei tempi massimi di
attesa, in regime istituzionale sia ordinario che
libero-professionale. Tutela del diritto di accesso
dell’assistito.
Regione Toscana, DELIBERAZIONE 20 luglio 2009, n. 638.
venerdì, settembre 11, 2009
giovedì, settembre 10, 2009
mercoledì, settembre 09, 2009
lunedì, settembre 07, 2009
colleghi difficili
i colleghi di lavoro non si scelgono, si subiscono; i colleghi difficili sono in tutti gli ambienti di lavoro, come difendersi?
colleghi difficili
colleghi difficili
domenica, settembre 06, 2009
giovedì, settembre 03, 2009
mercoledì, settembre 02, 2009
sabato, agosto 29, 2009
mercoledì, agosto 26, 2009
il capo e' un manipolatore
Il capo e' sempre un manipolatore, per raggiungere i propri obiettivi, per far fare ai propi collaboratori quello che non vorrebbero.
Come riconoscere un manipolatore?
Caratteristiche del manipolatore.
E per difendersi?
Difendersi dal manipolatore si puo', basta riflettere.
Conviene sempre difendersi perche' e' sempre meglio la condivisione che non l'obbligo senza convinzione.
Come riconoscere un manipolatore?
Caratteristiche del manipolatore.
E per difendersi?
Difendersi dal manipolatore si puo', basta riflettere.
Conviene sempre difendersi perche' e' sempre meglio la condivisione che non l'obbligo senza convinzione.
giovedì, agosto 13, 2009
venerdì, agosto 07, 2009
sabato, luglio 11, 2009
lunedì, giugno 29, 2009
l'amico del Direttore, 2a puntata
L'amico del Direttore e' sfortunato oppure il Direttore e' stato previdente?
L'amico del Direttore, ironia della sorte, e' stato rioperato per emorragia post-operatoria!
Adesso si' che e' giustificato il ricovero in rianimazione!!!!!!
Attenzione a scegliervi il Direttore come amico, a volte porta male.
L'amico del Direttore, ironia della sorte, e' stato rioperato per emorragia post-operatoria!
Adesso si' che e' giustificato il ricovero in rianimazione!!!!!!
Attenzione a scegliervi il Direttore come amico, a volte porta male.
l'amico del Direttore
Essere l'amico del Direttore e' una grande fortuna.
Il Direttore di SC e' un impiegato pubblico come gli altri eppure hanno la convinzione che "questo reparto e' mio e ci faccio quello che voglio!".
Esempio di struttura pubblica usata per fini personali.
L'amico del Direttore di Rianimazione soffre di calcoli alla colecisti, non vuole fare la fila per essere operato.
Cosa fa il Direttore?
Lo ricovera in Rianimazione di domenica, il chirurgo amico lo opera il pomeriggio e ritorna in Rianimazione.
Ai Direttori e' permesso tutto!
Il Direttore di SC e' un impiegato pubblico come gli altri eppure hanno la convinzione che "questo reparto e' mio e ci faccio quello che voglio!".
Esempio di struttura pubblica usata per fini personali.
L'amico del Direttore di Rianimazione soffre di calcoli alla colecisti, non vuole fare la fila per essere operato.
Cosa fa il Direttore?
Lo ricovera in Rianimazione di domenica, il chirurgo amico lo opera il pomeriggio e ritorna in Rianimazione.
Ai Direttori e' permesso tutto!
venerdì, giugno 26, 2009
giovedì, giugno 11, 2009
colpa dell'Ospedale
DoctorNews
11 giugno 2009 - Anno 7, Numero 104
Diritto Sanitario
Cassazione Civile
Distribuzione colpe tra medico e ospedale.
Il rigetto della domanda di risarcimento nei confronti di un medico non è sufficiente ad escludere la responsabilità del presidio ospedaliero.
È infatti pur sempre configurabile una responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze.
Una responsabilità dell'ospedale può configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato.
(Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
11 giugno 2009 - Anno 7, Numero 104
Diritto Sanitario
Cassazione Civile
Distribuzione colpe tra medico e ospedale.
Il rigetto della domanda di risarcimento nei confronti di un medico non è sufficiente ad escludere la responsabilità del presidio ospedaliero.
È infatti pur sempre configurabile una responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze.
Una responsabilità dell'ospedale può configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato.
(Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
domenica, giugno 07, 2009
venerdì, giugno 05, 2009
....in chirurgia si puo' risparmiare, volendo!
DoctorNews
5 giugno 2009 - Anno 7, Numero 100
In chirurgia si gioca troppo in difesa
Ricoveri inutili, esami superflui, farmaci non necessari, addirittura pazienti difficili 'evitati' per paura.
Il timore di essere trascinati in tribunale dai propri malati o dai loro familiari tiene in ostaggio i camici bianchi italiani.
In particolare i chirurghi, il 78% dei quali ammette di avere fatto ricorso alla cosiddetta medicina difensiva per prevenire eventuali contenziosi legali.
Lo rileva un'indagine empirica promossa dalla Società italiana di chirurgia (Sic), condotta fra luglio e novembre 2008 su un campione di 307 medici.
La ricerca sarà presentata oggi all'università Cattolica di Milano, durante la tavola rotonda 'Il problema della medicina difensiva e la responsabilità penale nell'attività sanitaria: una proposta di riforma'.
L'appuntamento è dalle 11.30 alle 17.30, nella Sala Negri da Oleggio dell'ateneo di largo Gemelli 1.
A organizzare l'incontro è il Centro studi 'Federico Stella' sulla giustizia penale e la politica criminale (Csgp) della Cattolica, che per l'occasione lancia una proposta di riforma legislativa con l'obiettivo di gestire in modo più efficace i contenziosi in ambito sanitario.
Dei 307 chirurghi intervistati - si legge in una nota della Cattolica - l'83% dichiara di avere inserito in cartella clinica annotazioni evitabili; il 69,8% confessa di avere proposto il ricovero di un paziente in ospedale nonostante il malato fosse gestibile ambulatorialmente, e il 61,3% non nasconde di avere prescritto un numero di esami diagnostici maggiore rispetto al necessario.
E ancora. Il 58,6% dei camici bianchi dice di avere fatto ricorso alla consultazione non necessaria di altri specialisti; il 51,5% di avere prescritto farmaci non necessari, e il 26,2% di avere escluso pazienti a rischio da alcuni trattamenti, oltre le normali regole di prudenza.
Quanto alle principali motivazioni che inducono a comportamenti difensivi, l'80,4% del campione intervistato dichiara appunto il timore di un contenzioso medico-legale.
5 giugno 2009 - Anno 7, Numero 100
In chirurgia si gioca troppo in difesa
Ricoveri inutili, esami superflui, farmaci non necessari, addirittura pazienti difficili 'evitati' per paura.
Il timore di essere trascinati in tribunale dai propri malati o dai loro familiari tiene in ostaggio i camici bianchi italiani.
In particolare i chirurghi, il 78% dei quali ammette di avere fatto ricorso alla cosiddetta medicina difensiva per prevenire eventuali contenziosi legali.
Lo rileva un'indagine empirica promossa dalla Società italiana di chirurgia (Sic), condotta fra luglio e novembre 2008 su un campione di 307 medici.
La ricerca sarà presentata oggi all'università Cattolica di Milano, durante la tavola rotonda 'Il problema della medicina difensiva e la responsabilità penale nell'attività sanitaria: una proposta di riforma'.
L'appuntamento è dalle 11.30 alle 17.30, nella Sala Negri da Oleggio dell'ateneo di largo Gemelli 1.
A organizzare l'incontro è il Centro studi 'Federico Stella' sulla giustizia penale e la politica criminale (Csgp) della Cattolica, che per l'occasione lancia una proposta di riforma legislativa con l'obiettivo di gestire in modo più efficace i contenziosi in ambito sanitario.
Dei 307 chirurghi intervistati - si legge in una nota della Cattolica - l'83% dichiara di avere inserito in cartella clinica annotazioni evitabili; il 69,8% confessa di avere proposto il ricovero di un paziente in ospedale nonostante il malato fosse gestibile ambulatorialmente, e il 61,3% non nasconde di avere prescritto un numero di esami diagnostici maggiore rispetto al necessario.
E ancora. Il 58,6% dei camici bianchi dice di avere fatto ricorso alla consultazione non necessaria di altri specialisti; il 51,5% di avere prescritto farmaci non necessari, e il 26,2% di avere escluso pazienti a rischio da alcuni trattamenti, oltre le normali regole di prudenza.
Quanto alle principali motivazioni che inducono a comportamenti difensivi, l'80,4% del campione intervistato dichiara appunto il timore di un contenzioso medico-legale.
mercoledì, maggio 13, 2009
.............lista di attesa, tempi lunghi..............
...la solita storia, la patologia benigna puo' aspettare e quindi i pazienti con patologia benigna non hanno mai la certezza del giorno dell'intervento chirurgico; infatti l'arrivo di un altro paziente con patologia maligna ha la precedenza nella lista operatoria e quindi i tempi si allungano per i pazienti con patologia benigna!
E' giusto!
Allora dedichiamo un ospedale oppure un reparto ad operare solo pazienti con patologia benigna!
Finiamola con questa storia!
Chissa' come mai questo problema non esiste nelle cliniche private.
E' giusto!
Allora dedichiamo un ospedale oppure un reparto ad operare solo pazienti con patologia benigna!
Finiamola con questa storia!
Chissa' come mai questo problema non esiste nelle cliniche private.
martedì, maggio 05, 2009
domenica, maggio 03, 2009
briefing - debriefing
"Per i militari, il briefing è la riunione che si fa prima di una missione.
Il debriefing è il rapporto che si fa a missione compiuta.
Il briefing serve ad inserire l'azione tattica singola in un piano tattico più ampio, e in un piano strategico ancora più ampio, in modo che si coordini con i piani di battaglia e di guerra.
Il debriefing controlla che il briefing sia stato rispettato, ed esamina le ragioni degli scostamenti dal briefing, gli esiti imprevisti, le perdite, le conquiste."
Il debriefing è il rapporto che si fa a missione compiuta.
Il briefing serve ad inserire l'azione tattica singola in un piano tattico più ampio, e in un piano strategico ancora più ampio, in modo che si coordini con i piani di battaglia e di guerra.
Il debriefing controlla che il briefing sia stato rispettato, ed esamina le ragioni degli scostamenti dal briefing, gli esiti imprevisti, le perdite, le conquiste."
sabato, maggio 02, 2009
la nuova organizzazione del lavoro dei medici della chirurgia generale (13 chirurghi+1 direttore)
Egr. Collaboratori della S.C. di Chirurgia Generale
Oggetto: Cambiamenti nella stesura dell’orario di lavoro mensile da Maggio c.a
Nella riunione ultima scorsa (…… ) dopo ampia discussione e su mia proposta è stata rilevata la necessità di cambiamenti nella stesura del piano di lavoro mensile e giornaliero anche alla luce delle sollecitazioni pervenute da parte della direzione sanitaria aziendale.
Pertanto sono stati decisi i seguenti cambiamenti di impostazione dell’ orario:
• Il medico 1° reperibile svolgerà il suo turno di lavoro dalle ore 8 alle 14.30, nel pomeriggio tornerà solamente se chiamato per urgenze chirurgiche e in questo caso timbrerà le ore in reperibilità per la sala operatoria
• Il medico 2° reperibile svolgerà il suo normale orario di servizio a partire dalle ore 14 e non timbrerà la reperibilità . Il suo orario di servizio potrà terminare anche prima delle 20 e se rientrerà per la sala operatoria timbrerà la reperibilità
• La visita di reparto sarà condotta dal medico di “guardia “ e dal medico 1° reperibile che potranno o meno dividersi le competenze
• Nel caso di urgenza nella mattina ( 8-14 ) il 1° reperibile coadiuvato da altro medico presente provvederà al caso. Il medico di “guardia” in questo caso concluderà la visita e provvederà a tutte le incombenze del caso (dimissioni,notizie ai parenti e quant’altro ci sia necessità )
• Il briefing si terrà dalle ore 8 alle 8.30 i medici che devono essere sempre presenti sono il medico di guardia uscente, medico di guardia entrante, medico 1° reperibile e se disponibili il Direttore ed il Vice-Direttore
• I medici di sala operatoria sono esentati dal briefing e alle 8.15 dovranno essere presenti in sala operatoria
• Viene istituito un debriefing dalle ore 14 alle 14.30 a cui devono essere sempre presenti medico di “guardia” uscente, medico di “guardia” entrante ,1° reperibile uscente, 2° reperibile entrante e se disponibili il Direttore ed il Vicedirettore
• Nelle turnazioni del mese e nei limiti delle possibilità i Medici reperibili del giorno prima non saranno considerati in servizio la mattina del giorno seguente ma svolgeranno la propria attività nel pomeriggio o nella notte del giorno dopo ( 1° reperibile di guardia 14 -20 e 2° reperibile di notte o di ambulatorio pomeridiano o di sala operatoria )
• La ……………. provvederà a rilevare il volume di attività degli ambulatori sul territorio per valutare possibili cambiamenti
• L’ambulatorio dei post-ricoveri ( sufficiente anche a parere della caposala ) quando andremo nei nuovi ambulatori della piastra si sposterà al pomeriggio del Venerdi ( 14-19 ).
Quanto sopra si rende necessario per ripartire più equamente l’attività istituzionale nell’ambito dell’orario contrattuale; tuttavia mi rendo conto che ciò apporterà difficoltà nella stesura dell’attività chirurgica programmata , prego quindi ciascuno di Voi di prendere contatto con la dott….. e fare presente le Vostre necessità e disponibilità in modo da rendere più agevole la stesura settimanale e giornaliera dell’attività di sala operatoria.
Infine il Medico che non risulterà nel piano di lavoro del giorno ( stilato il giorno prima dal medico di guardia dopo approvazione del direttore ) potrà considerarsi libero. Pertanto si invita questo medico se desidera comunque venire al lavoro di collaborare fattivamente con i Medici di turno in una ottica di collaborazione e di rispetto reciproco fra Colleghi.
Distinti saluti
il Direttore……………………………
Oggetto: Cambiamenti nella stesura dell’orario di lavoro mensile da Maggio c.a
Nella riunione ultima scorsa (…… ) dopo ampia discussione e su mia proposta è stata rilevata la necessità di cambiamenti nella stesura del piano di lavoro mensile e giornaliero anche alla luce delle sollecitazioni pervenute da parte della direzione sanitaria aziendale.
Pertanto sono stati decisi i seguenti cambiamenti di impostazione dell’ orario:
• Il medico 1° reperibile svolgerà il suo turno di lavoro dalle ore 8 alle 14.30, nel pomeriggio tornerà solamente se chiamato per urgenze chirurgiche e in questo caso timbrerà le ore in reperibilità per la sala operatoria
• Il medico 2° reperibile svolgerà il suo normale orario di servizio a partire dalle ore 14 e non timbrerà la reperibilità . Il suo orario di servizio potrà terminare anche prima delle 20 e se rientrerà per la sala operatoria timbrerà la reperibilità
• La visita di reparto sarà condotta dal medico di “guardia “ e dal medico 1° reperibile che potranno o meno dividersi le competenze
• Nel caso di urgenza nella mattina ( 8-14 ) il 1° reperibile coadiuvato da altro medico presente provvederà al caso. Il medico di “guardia” in questo caso concluderà la visita e provvederà a tutte le incombenze del caso (dimissioni,notizie ai parenti e quant’altro ci sia necessità )
• Il briefing si terrà dalle ore 8 alle 8.30 i medici che devono essere sempre presenti sono il medico di guardia uscente, medico di guardia entrante, medico 1° reperibile e se disponibili il Direttore ed il Vice-Direttore
• I medici di sala operatoria sono esentati dal briefing e alle 8.15 dovranno essere presenti in sala operatoria
• Viene istituito un debriefing dalle ore 14 alle 14.30 a cui devono essere sempre presenti medico di “guardia” uscente, medico di “guardia” entrante ,1° reperibile uscente, 2° reperibile entrante e se disponibili il Direttore ed il Vicedirettore
• Nelle turnazioni del mese e nei limiti delle possibilità i Medici reperibili del giorno prima non saranno considerati in servizio la mattina del giorno seguente ma svolgeranno la propria attività nel pomeriggio o nella notte del giorno dopo ( 1° reperibile di guardia 14 -20 e 2° reperibile di notte o di ambulatorio pomeridiano o di sala operatoria )
• La ……………. provvederà a rilevare il volume di attività degli ambulatori sul territorio per valutare possibili cambiamenti
• L’ambulatorio dei post-ricoveri ( sufficiente anche a parere della caposala ) quando andremo nei nuovi ambulatori della piastra si sposterà al pomeriggio del Venerdi ( 14-19 ).
Quanto sopra si rende necessario per ripartire più equamente l’attività istituzionale nell’ambito dell’orario contrattuale; tuttavia mi rendo conto che ciò apporterà difficoltà nella stesura dell’attività chirurgica programmata , prego quindi ciascuno di Voi di prendere contatto con la dott….. e fare presente le Vostre necessità e disponibilità in modo da rendere più agevole la stesura settimanale e giornaliera dell’attività di sala operatoria.
Infine il Medico che non risulterà nel piano di lavoro del giorno ( stilato il giorno prima dal medico di guardia dopo approvazione del direttore ) potrà considerarsi libero. Pertanto si invita questo medico se desidera comunque venire al lavoro di collaborare fattivamente con i Medici di turno in una ottica di collaborazione e di rispetto reciproco fra Colleghi.
Distinti saluti
il Direttore……………………………
martedì, aprile 28, 2009
venerdì, aprile 24, 2009
mercoledì, aprile 22, 2009
martedì, aprile 21, 2009
giochi di potere
"ogni paziente ha un medico di riferimento che lo segue dall'ingresso alla dimissione"
nella realta' quotidiana il medico della mattina e' differente dal medico del pomeriggio che e' differente dal medico della mattina successiva che e' differrente dal medico del pomeriggio successivo, di fatto anche i chirurghi lavorano per "turni".
Nella realta' il paziente ed i suoi familiari ricevono informazioni sul proprio stato di salute da 3-4 chirurghi differenti, infatti sono differenti i chirurghi che "fanno la visita".
Dove e' finito il medico "tutor" ?
"Tutto cambia perche' tutto resti uguale".
nella realta' quotidiana il medico della mattina e' differente dal medico del pomeriggio che e' differente dal medico della mattina successiva che e' differrente dal medico del pomeriggio successivo, di fatto anche i chirurghi lavorano per "turni".
Nella realta' il paziente ed i suoi familiari ricevono informazioni sul proprio stato di salute da 3-4 chirurghi differenti, infatti sono differenti i chirurghi che "fanno la visita".
Dove e' finito il medico "tutor" ?
"Tutto cambia perche' tutto resti uguale".
mercoledì, aprile 08, 2009
domenica, aprile 05, 2009
per risparmiare personale o per ottimizzare
Il sabato mattina, il chirurgo reperibile per le urgenze fa anche l'ambulatorio di chirurgia sul territorio; in caso di urgenza lascia tutto e corre in ospedale.
sabato, aprile 04, 2009
lista di attesa, meccanismo peggiorativo
Se osserviamo la rappresentazione grafica delle linee di produzione:
linee di produzione
si evidenziano i due percorsi indipendenti della chirurgia di urgenza e della chirurgia programmata; la chirurgia di urgenza e' rifornita dai casi urgenti del DEA o di reinterventi dei casi della chirurgia programmata o dai casi urgenti provenienti dalla medicina.
Nella evenienza rappresentata dalla grafica:
linee di produzione alterate
in cui c'e' l'inserimento di casi dall'urgenza alla linea di chirurgia programmata, e' evidente che questo meccanismo aggrava i tempi di attesa della lista operatoria della chirurgia programmata.
L'inserimento di casi avviene per un meccanismo per cui il paziente diagnosticato di "calcoli alla colecisti" o di "tumore" in reparto di medicina e' trasferito in chirurgia d'urgenza ma operato con inserimento nella linea di chirurgia programmata saltando tutti i pazienti in lista di attesa.
Questo meccanismo di fatto realizza 2 eventi anomali:
1- ricovero improprio in chirurgia di urgenza,
2-occupazione della sala operatoria della chirurgia programmata come "scorciatoia" all'intervento chirurgico.
Il risultato di queste scelte e' :
a-insoddisfazione del personale della chirurgia d'urgenza,
b-occupazione impropia dei letti della chirurgia d'urgenza,
c-prolungamento dei tempi della lista di attesa.
In questa programmazione non e' stato considerato quel gruppo di pazienti che completano la diagnosi in reparto di medicina e devono essere operati.
Questo gruppo di pazienti aggrava i tempi di attesa degli altri pazienti della linea di chirurgia programmata ed occupa in modo improprio i letti della chirurgia d'urgenza.
La soluzione dei problemi di questi pazienti dovrebbe essere coerentemente realizzata nell'ambito della linea della chirurgia di urgenza, se sono ricoverati nella chirurgia di urgenza devono essere operati di urgenza (urgenza differita) nella sala operatoria della chirurgia di urgenza e dal personale deputato alla chirurgia di urgenza.
Perche' allungare i tempi di attesa dei pazienti della linea della chirurgia programmata?
linee di produzione
si evidenziano i due percorsi indipendenti della chirurgia di urgenza e della chirurgia programmata; la chirurgia di urgenza e' rifornita dai casi urgenti del DEA o di reinterventi dei casi della chirurgia programmata o dai casi urgenti provenienti dalla medicina.
Nella evenienza rappresentata dalla grafica:
linee di produzione alterate
in cui c'e' l'inserimento di casi dall'urgenza alla linea di chirurgia programmata, e' evidente che questo meccanismo aggrava i tempi di attesa della lista operatoria della chirurgia programmata.
L'inserimento di casi avviene per un meccanismo per cui il paziente diagnosticato di "calcoli alla colecisti" o di "tumore" in reparto di medicina e' trasferito in chirurgia d'urgenza ma operato con inserimento nella linea di chirurgia programmata saltando tutti i pazienti in lista di attesa.
Questo meccanismo di fatto realizza 2 eventi anomali:
1- ricovero improprio in chirurgia di urgenza,
2-occupazione della sala operatoria della chirurgia programmata come "scorciatoia" all'intervento chirurgico.
Il risultato di queste scelte e' :
a-insoddisfazione del personale della chirurgia d'urgenza,
b-occupazione impropia dei letti della chirurgia d'urgenza,
c-prolungamento dei tempi della lista di attesa.
In questa programmazione non e' stato considerato quel gruppo di pazienti che completano la diagnosi in reparto di medicina e devono essere operati.
Questo gruppo di pazienti aggrava i tempi di attesa degli altri pazienti della linea di chirurgia programmata ed occupa in modo improprio i letti della chirurgia d'urgenza.
La soluzione dei problemi di questi pazienti dovrebbe essere coerentemente realizzata nell'ambito della linea della chirurgia di urgenza, se sono ricoverati nella chirurgia di urgenza devono essere operati di urgenza (urgenza differita) nella sala operatoria della chirurgia di urgenza e dal personale deputato alla chirurgia di urgenza.
Perche' allungare i tempi di attesa dei pazienti della linea della chirurgia programmata?
Iscriviti a:
Post (Atom)