giovedì, giugno 12, 2008
il secondo parere e' importante, e' questione di vita o di morte!!
Milano, clinica privata sotto inchiesta: 14 arresti per operazioni non necessarie
Decine di persone operate anche quando non era necessario, solo “per far cassa”. Cioè ottenere maggiori rimborsi da parte della Regione. E’ successo alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo cinque decessi, ieri, sono scattate le manette per tre chirurghi. In tutto salgono a 14 gli arresti, di cui dodici domiciliari. L’accusa è di truffa ai danni del Ssn e omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Ne danno notizia i principali quotidiani.
«Hanno operato 91 persone senza che fosse necessario - si legge nel Corriere della Sera - solo per far fare soldi alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo che 5 pazienti sono morti, tre chirurghi sono stati arrestati ieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, contestata per la prima volta nell’inchiesta sulle truffe al servizio sanitario che sta mettendo a soqquadro la sanità privata milanese. In tutto 14 gli arresti (12 domiciliari)».
« “Le intercettazioni sono state fondamentali. Gli indagati parlano in modo esplicito della necessità di operare per guadagnare”, dichiarano i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, proprio mentre divampa la polemica sull’intenzione del governo di limitarne l’uso. Le accuse più pesanti sono per il primario di Chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone (da due mesi lavora in un’altra struttura), per il suo braccio destro Pietro Fabio Presicci, finiti a San Vittore, e per Marco Pansera, dell’équipe di Brega Massone. I pm riportano 86 casi di lesioni gravi o gravissime (operazioni inutili) e 5 omicidi (Pansera è complice in uno)».
«Tutti gli indagati - scrive il quotidiano - rispondono delle truffe ai danni del servizio sanitario negli anni 2005 e 2006 per 2,5 milioni di euro, a cominciare dal proprietario e padre-padrone della clinica, il notaio 75enne Francesco Paolo Pipitone, per seguire con dirigenti sanitari e di neurochirurgia, anestesia, ortopedia, urologia e otorino».
«L’inchiesta parte a gennaio 2007 - prosegue il Corriere della Sera - quando alla Guardia di finanza di Milano arriva una segnalazione. Sequestri, consulenze, testimoni e intercettazioni confermano tutto e scoprono di più. Stavolta, oltre alle ormai consuete truffe con il sistema dei drg gonfiati, si concretizza uno “scenario inquietante”, “per intensità e sproporzione”».
«L’attenzione di Pradella e Siciliano - si legge ancora nel quotidiano - si concentra sul reparto di Chirurgia toracica e sul direttore Brega Massone che, in un sms intercettato più tardi, si definirà “L’Arsenio Lupin della chirurgia”. Emerge di tutto. Oltre agli interventi inutili, anche una decina di casi in cui erano stati operati pazienti nonostante fossero affetti da tubercolosi, con il rischio sulla “salute pubblica” del “ritardo diagnostico” ».
«Le 4.000 cartelle cliniche sequestrate - conclude il Corriere della Sera - vengono affidate a eminenti specialisti. Come Francesco Sartori, docente universitario e presidente della Società italiana di chirurgia toracica, il quale scrive che Brega Massone e i suoi assistenti sembrano “avere una sola condotta: operare qualsiasi paziente gli capiti a tiro”. Il chirurgo si sente braccato e in un sms scrive: “Ormai non dormo più. Sono disperato. Tra le cartelle chissà quante saranno pompate e mi arresteranno come truffatore. L’Arsenio Lupin della Chirurgia”».
Fonti
* Corriere della Sera, pag. 2-3.
* La Repubblica, pag. 2-3.
* Il Messaggero, pag. 4-5.
* La Stampa, pag. 2-3.
* Il Sole 24 Ore, pag. 17.
* edott specialisti
venerdì, giugno 06, 2008
lunedì, aprile 28, 2008
evitare la lista di attesa in chirurgia!
- Avere prima una diagnosi fatta su base ambulatoriale (ernia, calcoli alla colecisti, appendicopatia, tumore intestinale),
- scegliere il chirurgo, condividere gli accordi,
- presentarsi al DEA/PS e riferire dolore,
- consulenza chirurgica,
- intervento chirurgico di urgenza.
Il gioco e’ fatto!
Provare per credere.
In conclusione quelli che aspettano in lista di attesa per l’intervento chirurgico sono quelli piu’ ligi alle regole, quelli con meno fantasia, la gente normale.
I pazienti con soldi o con assicurazione privata non hanno questi problemi.
Nel frattempo si studia come abbreviare i tempi delle liste di attesa in chirurgia.
martedì, aprile 15, 2008
come aggirare la lista di attesa in chirurgia!
Tutti ponzano su come ridurre le liste di attesa.
Nell’attesa che venga migliorata la situazione, un suggerimento per aiutare i pazienti impazienti consiste nella solita “soluzione all’italiana”:
-farsi ricoverare in medicina per dolore,
-a diagnosi fatta (o confermata) il chirurgo consulente trasferisce in chirurgia,
-si e’ operati nel giro di pochi giorni (sia per patologia benigna che per patologia maligna), alla faccia di quelli che sono in attesa!
Ma tanto quelli che aspettano non sanno della scorciatoia per cui non soffrono.
Il meccanismo perverso fa si’ che, sistematicamente, si allunga sempre di piu’ la lista di attesa ad insaputa dei responsabili di “linea” ma sopratutto ad insaputa dei responsabili politici!.
domenica, marzo 30, 2008
stupidario medico
“le linee guida sostituiscono l’esperienza”
ha detto un Direttore di Struttura Complessa ospedaliera!
sabato, marzo 22, 2008
giovedì, febbraio 28, 2008
relazione medico-paziente, dal diario giornaliero della cartella clinica:
domenica, gennaio 20, 2008
...a proposito...
venerdì, gennaio 11, 2008
il bullo gioca da solo
Struttura Complessa di Chirurgia Generale, 14 Chirurghi generali per un totale di 1440 interventi chirurgici in 12 mesi (elezione anestesia locale+elezione anestesia generale+urgenze).
Casistica operatoria 2007 come 1° operatore:
(chirurgo/interventi)
1- 208
2- 202
3- 158
4- 134
5- 122
6- 122
7- 116
8- 115
9- 90
10- 58
11- 48
12- 36
13- 16
14- 15
tot 1440.
Il n. 1 avrebbe solo compiti di organizzazione, e’ uno spreco di risorse umane, se si considera che il lavoro del chirurgo si identifica con il lavoro in sala operatoria.
La casistica indica che ci sono 5 chirurghi in sovrannumero, il loro lavoro potrebbe essere redistribuito agli altri; basterebbero 9 (1 Direttore + 8 dirigenti medici) chirurghi generali per svolgere la stessa attivita’.
Gli ultimi 5 Chirurghi generali sono sufficienti per garantire l’attivita’ di un Pronto Soccorso Chirurgico (“giro in quinta”).
il bullo gioca da solo.pdf
martedì, gennaio 08, 2008
categorie di capi
Tutti vorrebbero un capo bravo ma sono rari.
Delle altre categorie di capi si sopravvive meglio con quello idiota!
Gli Ospedali sono diventati Azienda e quindi meglio prepararsi alla vita aziendale (compreso il reptilarium).
giovedì, gennaio 03, 2008
categorie di capi
Categorie di capi:
* capi bravi,
* capi divini,
* capi machiavellici,
* capi masochisti,
* capi sadici,
* capi paranoici,
* capi amiconi,
* capi idioti.
Il tuo capo a quale categoria appartiene?
lunedì, dicembre 31, 2007
giovedì, dicembre 27, 2007
sabato, dicembre 15, 2007
mercoledì, dicembre 05, 2007
martedì, dicembre 04, 2007
lunedì, novembre 26, 2007
la qualita' in chirurgia
la carta della qualita' in chirurgia
......ma corrisponde alla qualita' percepita?
sabato, novembre 24, 2007
mercoledì, novembre 21, 2007
doveri di istituto (2)
La sala operatoria e’ lo strumento di gestione che penalizza o premia i chirurghi.
Lo schema successivo indica 14 chirurghi con indicato a fianco il numero di interventi fatti in 10 mesi.
Apparentemente si potrebbe pensare che i 5 ultimi sarebbero quelli agevolati perche’ lavorano meno, in pratica sarebbe legittimo ma bisogna considerare che chi fa il chirurgo lo fa per passione e quindi operare meno e’ punitivo.
E’ risaputo che i chirurghi lavorerebbero anche gratis, lo sanno i Direttori Sanitari cosi’ come lo sanno tutti gli altri medici ospedalieri, se controllate durante gli scioperi sono pochi i chirurghi che aderiscono.
Si potrebbe sospettare che quelli che pagano potrebbero avere la stessa prestazione a gratis dallo stesso chirurgo (ma non lo sanno!).
Gli ultimi 5 chirurghi operano poco ma non per scelta personale, mentre i primi 4 operano di più non perche’ sono i più bravi ma perche’ favoriti.
Il tutto non certo nell’interesse dell’istituzione ma per interessi personali, sicuramente non certo nell’interesse dei pazienti.
Una distribuzione piu’ omogenea degli interventi chirurgici sarebbe nell’interesse dell’istituzione e dei pazienti (specialmente se si pensa alla chirurgia di urgenza in cui conta molto l’affidabilita’ e l’esperienza!)
chirurgho - interventi:
1 - 167
2 - 155
3 - 122
4 - 102
5 - 96
6 - 93
7 - 90
8 - 89
9 - 76
10- 46
11- 37
12- 23
13- 13
14- 10
….continua…..
mercoledì, ottobre 31, 2007
domenica, ottobre 28, 2007
doveri di istituto (1)
Il gruppo di chirurghi in organico hanno delle cose da fare obbligatorie, attivita' obbligatorie che devono essere ripartite in modo omogeneo tra tutti proprio perche' obbligatorie: sono i "doveri di istituto".
I doveri di istituto (che rappresentano la quota maggiore dell'orario di servizio) sono:
1-reperibilita'
2-guardie attive
3-ambulatori
4-turni di sala operatoria.
La casistica operatoria, di un gruppo di chirurghi ospedalieri, è formata da pazienti che arrivano in ospedale da accessi differenziati (considerando chirurgia di urgenza e chirurgia programmata):
1-dal DEA/PS
2-da trasferimenti interni dai reparti di medicina
3-dagli ambulatori dell'ospedale
4-dagli ambulatori di chirurgia generale sul territorio
5-dalla attivita' libero professionale (paganti).
Il Direttore (che ha funzioni organizzative!) organizza il lavoro dei propri collaboratori attraverso la distribuzione dei doveri di istituto e la distribuzione degli interventi chirurgici in sala operatoria.
Osservando come viene distribuito il lavoro ai collaboratori ("gestione dei collaboratori";) si ha una dimostrazione della "politica" professionale del Direttore che puo' premiare o penalizzare (privileggiare o emarginare) questi o quel collaboratore (influenzando in questo modo il futuro professionale e di carriera).
In genere si rispetta la scelta del paziente ma puo' capitare lo "scippo" con attribuzione ad altri (del tipo togliere ai poveri per dare ai ricchi) nell'ottica di danneggiare per favorire.
....continua....
domenica, settembre 30, 2007
sabato, settembre 29, 2007
la riorganizzazione in chirurgia generale
La riorganizzazione non e' di facciata ma una vera e propria reingegnerizzazione, questo significa un vero e proprio cambiamento.
Il cambiamento interessa l'assistenza infermieristica ma anche i medici.
Ogni volta che si prospetta un cambiamento sicuramente si evidenziano i pro ed i contrari (quelli che resistono o cercano di resistere).
Un fatto e' certo:
i medici che resistono al cambiamento certamente difendono i propri interessi personali (di qualsiasi tipo), si potrebbe sospettare di "interessi in atti di ufficio".
Il cambiamento e' sempre nell'interesse del malato ma anche il resistere o il contrastare il cambiamento viene giustificato come difesa dell'interesse del malato.
A buon intenditore poche parole!
giovedì, settembre 20, 2007
lista di attesa in chirurgia 4
L’ordine di posizione in lista è regolato da un fattore temporale, la data di inserimento.
Il cittadino comune pensa che la lista venga sfrondata (automaticamente o manualmente da qualcuno) cancellando i clienti che sono stai operati.
Non è così!
Non c’è nessuna garanzia che qualcuno cancelli quelli che sono stati operati per cui sembra sempre che ci sia una lista lunga!
La diffusione dei tempi di attesa per ogni intervento chirurgico potrebbe evidenziare questa “incongruenza” prevedendo un controllo periodico sulla lista di attesa.
Indirettamente si potrebbe risalire alla efficienza delle sale operatorie a smaltire la lista di attesa.
Risalterebbero maggiormente le differenze di costi tra i vari presidi ospedalieri.
…..continua….
venerdì, settembre 14, 2007
sei uno stronzo? test di verifica
Test: sei uno stronzo patentato?
Segni che lo stronzo interiore sta tirando fuori la testa
Istruzioni: Indicate con vero (V) e falso (F) se le frasi sottostanti descrivono in modo corretto le vostre sensazioni e le interazioni tra voi e i vostri colleghi.
Quali sono le mie reazioni istintive di fronte agli altri?
- 1. Mi sento circondato da idioti e incompetenti e non posso fare a meno di farglielo notare di tanto in tanto.
- 2. Ero una persona tranquilla prima di cominciare a lavorare con questo branco di coglioni.
- 3. Non mi fido della gente che mi circonda, e loro non si fidano di me.
- 4. Considero i colleghi come i miei concorrenti.
- 5. Credo che il modo migliore di “salire in cima” sia buttare giù qualcun altro.
- 6. Godo segretamente quando qualcun altro soffre o è in imbarazzo.
- 7. Spesso sono geloso dei miei colleghi e ho difficoltà a essere sinceramente contento per loro quando hanno successo.
- 8. Ho un gruppo ristretto di amici fidati e una lunga lista di nemici, e sono ugualmente fiero di entrambi.
Come tratto gli altri?
- 9. A volte non riesco a trattenere il mio disprezzo verso tutti gli sfigati e i coglioni che lavorano nel mio ufficio.
- 10. Trovo utile guardare di traverso, insultare e a volte anche urlare in faccia agli idioti che lavorano con me. Altrimenti non imparano mai.
- 11. Mi prendo tutto il merito per i risultati della mia squadra, e perché non dovrei? Non andrebbero da nessuna parte senza di me.
- 12. Durante le riunioni mi piace indirizzare commenti “innocenti” che non hanno altro scopo se non umiliare e gettare nello sconforto i destinatari.
- 13. Sono sempre pronto a sottolineare gli errori altrui.
- 14. Io non sbaglio mai. Quando qualcosa va male, la colpa è sempre di qualche idiota.
- 15. Interrompo sempre gli altri perché quello che devo dire io è più importante.
- 16. Lecco sempre il culo al mio capo e alle persone importanti e mi aspetto lo stesso trattamento dai miei sottoposti.
- 17. A volte le mie battute e le mie prese in giro sono un po’ pesanti, ma bisogna ammettere che sono divertenti.
- 18. Amo la mia squadra e loro amano me, ma sono sempre in guerra con il resto dell’azienda. Tratto tutti di merda perché chi non fa parte della mia squadra o non conta niente o è un nemico.
Come regiscono gli altri nei miei confronti?
- 19. Noto che le persone evitano di guardarmi negli occhi quando parlano con me e si innervosiscono
- 20. Ho la sensazione che la gente stia sempre molto attenta a quello che dice in mia presenza.
- 21. Le mie e-mail provocano sempre reazioni ostili, che spesso sfociano in battaglie di insulti.
- 22. Gli altri esitano a darmi informazioni personali.
- 23. Gli altri sembrano non divertirsi in mia presenza.
- 24. Quando arrivo le persone reagiscono sempre dicendo che devono andare via.
Come calcolare il punteggio: sommate il numero delle risposte positive. Il test non ha valore scientifico, ma secondo me:
da 0 a 5: non sembrate avere le credenziali di uno stronzo patentato, a meno che non vi stiate prendendo in giro da soli.
da 5 a 15: siete degli stronzi patentati borderline: forse è arrivato il momento di cambiare atteggiamento prima che sia troppo tardi.
da 15 in su: Avete tutta l’aria degli stronzi fatti e finiti. Fatevi aiutare immediatamente. Ma per favore non rivolgetevi a me, perché non voglio conoscervi.
(estratto da Il metodo antistronzi di Robert I. Sutton)
lunedì, settembre 10, 2007
domenica, settembre 09, 2007
la stupidita'
.......La terza (ed aurea) legge fondamentale della stupidità presuppone, pur non enunciandolo esplicitamente, che gli umani rientrino in una di quattro categorie fondamentali:
1. gli SPROVVEDUTI (se Tizio compie un’azione e ne ricava una perdita mentre nello stesso tempo procura un vantaggio a Caio, Tizio ha agito da sprovveduto);
2. gli INTELLIGENTI (se Tizio compie un’azione da cui ottiene un vantaggio e nello stesso tempo procura un vantaggio anche a Caio, agisce intelligentemente);
3. i BANDITI (se Tizio compie un’azione dalla quale trae un vantaggio causando una perdita a Caio, agisce da bandito);
4. e i CRETINI (se Tizio causa un danno ad un terzo o a un gruppo di persone, senza peraltro realizzare alcun vantaggio per sé o, addirittura, subendo una perdita, è un cretino).
La “terza legge fondamentale degli stolti” risulta dunque la seguente:
IL CRETINO È UNA PERSONA CHE CAUSA UN DANNO AD UN’ALTRA PERSONA O A UN GRUPPO DI PERSONE SENZA NEL CONTEMPO REALIZZARE ALCUN VANTAGGIO PER SÉ O ADDIRITTURA SUBENDO UNA PERDITA
mercoledì, settembre 05, 2007
lista di attesa in chirurgia 3
1- Careggi
2- S.M.N.
3- Osp. S.M.A..
Nel 2007, a Firenze, esiste l'Azienda S. F.10 e l'Azienda O.Careggi.
L'Azienda S.F.10 comprende 5 Ospedali di cui 3 cittadini, in ognuno di questi Ospedali e' presente un reparto di Chirurgia Generale quindi 5 reparti di Chirurgia Generale in una unica Azienda.
Non si conoscono i tempi di attesa, per singolo intervento chirurgico, di ogni reparto di Chirurgia Generale.
Per quanto riguarda i tumori maligni la Regione Toscana prescrive un tempo di attesa massimo di 30 giorni per l'intervento chirurgico, questa prescrizione tutela il cittadino nei confronti della patologia maligna (tumori maligni).
Per la patologia benigna (i piu' frequenti: ernia inguinale, calcoli alla colecisti, appendicite, laparocele, emorroidi) non sono previsti tempi di attesa certi.
Gli interventi citati richiedono una degenza ospedaliera media di 2 giorni per cui chiunque conoscesse i tempi di attesa potrebbe spostarsi dove si aspetta meno ed invece alla disparita' di attesa si aggiunge la beffa di attese artificiali.
L'assurdo e' che il costo di uno stesso intervento chirurgico (esempio l'asportazione della colecisti) e' differente nei vari Ospedali dell'Azienda come se ogni Ospedale avesse costi differenti rispetto allo stesso oggetto prodotto.
Volendo fare un esempio pratico immaginiamo che la FIAT producesse la 500 in 5 stabilimenti con costi di produzione differenti e con tempi di attesa differenti!!
Se i manager, pagati profumatamente, non riescono a risolvere il problema almeno lasciamo liberi i cittadini di andare dove si aspetta meno!
Vogliamo sapere i tempi di attesa, per ogni intervento chirurgico, dei rispettivi reparti di Chirurgia Generale per poter scegliere dove andare liberamente senza essere obbligati ad aspettare per ignoranza!!!!!!!
martedì, settembre 04, 2007
primario delirante
Dare del "delirante" al primario non è reato
Primario in "delirio di onnipotenza": assolto l'autore dell'esposto offensivo
Massima
Con esposto, indirizzato all'Istituto, all'Assessorato Regionale, al Ministero della Sanità, all'Ordine dei Medici della Provincia ed altri uffici, il marito di una paziente aveva sostenuto che il medico si era reso responsabile di "fatti di grave negligenza ed omissione professionale", che aveva assunto "un comportamento stizzito e borioso, in pieno delirio di onnipotenza". E ne aveva qualificato le condotte come un "penoso esempio di miserevolezza umana, prima ancora che di miserevolezza della scienza medica". Va confermata la sentenza di assoluzione dal reato di diffamazione, pronunciata in appello per l'autore dell'esposto, in quanto il medico, nel corso di una discussione, tra l'altro aveva dato alla paziente della "bugiarda". In questo contesto si colloca il comportamento finale del sanitario, ritenendolo per indici evidenti (la stessa animosità della discussione che faceva allontanare i presenti, l'attribuzione di mendacio, la prospettazione con durezza dell'assenza di alternative all'intervento disposto), fatto ingiusto idoneo a giustificare la reazione del marito di lei. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
sabato, settembre 01, 2007
lista di attesa in chirurgia 2
Il problema attuale e' migliorare il rendimento delle sale operatorie con le risorse disponibili per cui il problema lista di attesa equivale a voler rendere quadrato il cerchio.
Da questa realta' scaturisce la ricerca di formule che diano una risposta, almeno parziale, alla soluzione del problema tempi di attesa delle liste operatorie.
La pubblicizzazione delle liste di attesa per ogni reparto di chirurgia rende trasparente la gestione della lista di attesa ma, sopratutto, permette al cliente di scegliere dove andare, permettendo una distribuzione del lavoro in modo equo tra le chirurgie e limitando la speculazione.
La pubblicizzazione dei tempi di attesa e' a costo zero!
Ogni Direttore di Chirurgia, attualmente, e' responsabile della gestione della lista di attesa, sarebbe sufficiente comunicarla alla Direzione Sanitaria e quindi agli organi di informazione per la pubblicazione periodica dei "tempi di attesa per intervento chirurgico".
Perche' non viene fatto?
Il tutto e' a costo zero!!!!!
venerdì, agosto 31, 2007
lista di attesa in chirurgia 1
Intanto si possono fare delle riflessioni partendo dal quotidiano del proprio contesto reale.
La strettoia in chirurgia e' la sala operatoria. Le sale operatorie sono efficienti?
Nella linea di produzione la sala operatoria e' il fulcro per determinare la quantita' di prodotto realizzabile, tempo addietro nelle fabbriche c'era la figura del controllore dei tempi di lavoro.
Quando si acquista una automobile nuova, quando non e' disponibile in deposito, si attende l'arrivo di quella ordinata e l'attesa e' in funzione della quantita' di auto prodotte dalla fabbrica ogni giorno e da quanti ordini di acquisto ci sono.
In parallelo il rendimento di una struttura di chirurgia dipende da quanti interventi chirurgici possono essere fatti al giorno e quindi dalla disponibilita' ed efficienza delle sale operatorie.
Una sala operatoria che lavora 8.00-14.00 rende meno di una sala operatoria che lavora 8.00-20.00.
Prima di scrivere di lista di attesa e' necessario che le sale operatorie lavorino al massimo delle possibilita'.
E' efficiente una sala operatoria che lavori dalle 8.00 alle 20.00 e successivamente possiamo affrontare eventualmente il problema liste di attesa.
7 sale operatorie:
1- per emergenze (24 ore)
1- per urgenze differibili e non differibili (24 ore)
5- per interventi programmabili (elezione - 12 ore)
Per incidere sulla lista di attesa e' necessario definire quanti interventi chirurgici si possono fare avendo a disposizione 5 sale operatorie che lavorano per 12 ore per 5 giorni la settimana (12x5=60 ore a settimana x 5=300 ore a settimana di sala operatoria x4=1200 = rendimento massimo al mese del presidio ospedaliero per smaltire la lista di attesa della chirurgia=tutte le specialita' chirurgiche).
Da questa base si puo' partire per discutere di come risolvere la lista di attesa, diversamente significa non volere risolvere il problema.
Cui prodest?
lunedì, agosto 27, 2007
lista di attesa in chirurgia, aspetta 20 mesi
Se il cliente avesse fatto un giro di telefonate agli altri ospedali avrebbe scelto quello con meno attesa, sarebbe stato operato prima, avrebbe sofferto meno, avrebbe risparmiato 10.000,00 euro.
E’ vero che le cliniche private lavorano grazie a queste situazioni.
La conclusione e’ che l’istituzione pubblica deve comunicare ai cittadini i tempi di attesa per i vari interventi, nei vari ospedali, per facilitare la scelta dove andare: e’ un diritto, non tutti hanno 10.000,00 euro.
E’ un provvedimento a costo zero!
Il proverbio dice che chi e’ causa del suo male pianga se’ stesso!
domenica, agosto 26, 2007
sabato, agosto 25, 2007
a proposito di lista di attesa in chirurgia
In attesa di riorganizzazioni rivoluzionarie basterebbe, per iniziare, rendere pubblico il tempo di attesa per ogni reparto chirurgico in modo che il cliente possa scegliere dove andare (sicuramente sceglierebbe dove si attende meno!).
Questo tipo di provvedimento e' semplice, doveroso, riequilibrante per tutti i reparti di chirurgia, perche' distribuisce equamente il lavoro con uso razionale delle risorse economiche ed umane.
L'aspetto piu' interessante della pubblicazione dei tempi di attesa per interventi chirurgici e' che ha costo zero e rende trasparente tutta la materia.
Tutti sanno che i clienti dei Direttori delle chirurgie hanno percorsi piu' rapidi con sorpassi degli altri clienti.
(.....continua....)
venerdì, agosto 24, 2007
giovedì, agosto 23, 2007
martedì, agosto 21, 2007
giovedì, agosto 16, 2007
catena di comando militare (2) / Azienda Ospedale
i Generali, si limitano a fare politica ed accademia, quando si sostituiscono alle tre “C” combinano dei disastri;
i Colonnelli, devono capire cosa si vuole da loro, valutare i rischi e dare ordini comprensibili, ragionevoli e legittimi;
i Capitani, decidono chi, dove e quando ammazzare e morire;
i Caporali, ammazzano e muoiono.
In Azienda/Ospedale?
Generale/Direttore Generale/Direzione Generale
Colonnello/Capo Dipartimento
Capitano/Direttore SC
Caporale/Dirigenti
Recupereranno gli sprechi e i risparmi per una “azienda sanitaria virtuosa”?
sabato, agosto 11, 2007
giovedì, agosto 09, 2007
indagine su un campione di cittadini
• aumentare i controlli sui medici e suggerire loro di prescrivere cure meno costose 18%
• aumentare i controlli sulla gestione delle ASL e degli ospedali 58%
• non so 24%
lunedì, luglio 30, 2007
nuovi posti di lavoro
1-capo-dipartimento
2-house-keeper
3-product-manager
4-responsabile di linea di produzione
.......sempre nell'interesse del paziente (che ora si chiama cliente).
giovedì, luglio 26, 2007
l'uomo mente
Questo ci riporta direttamente alla conquista del proprio spazio, un bisogno assoluto.
mercoledì, luglio 18, 2007
il bugiardo
Al bugiardo è indispensabile avere una buona memoria.
(Quintiliano)
Scopri il bugiardo da come parla, la chiave è l'enfasi non i gesti.
giovedì, luglio 12, 2007
complicazioni in chirurgia generale
Tutti gli interventi chirurgici possono avere complicazioni, intraoperatorie e postoperatorie.
Molte complicazioni sono dovute ad errori tecnici del chirurgo ed, in genere, il chirurgo bravo e’ quello che ha meno complicazioni o meglio il chirurgo bravo e’ quello che sbaglia meno!.
E’ usuale sentir dire nell’ambiente chirurgico che “chi non fa non falla”, ancora piu’ frequente e’ la frase “chi non lava i piatti non li rompe”.
Nessuno dice, pero’, quanti piatti e’ lecito rompere?
Quale e’ il numero di piatti rotti accettabile?
Vorreste in casa un/una lavapiatti che rompe spesso e volentieri i piatti, con il rischio di dover comprare continuamente piatti nuovi?
Questo argomento non interessa a nessuno, eppure rientra nella valutazione della qualita’:
-ogni paziente quante volte e’ rioperato? (risorse umane, vittime?)
-quanto costano (risorse economiche) le complicazioni?
-sono sprechi o rientrano nei costi a fondo perduto?
-quale e’ la percentuale di complicazioni accettabile (fisiologica)?
Nella cronaca degli ultimi giorni si legge di un dipendente che può essere licenziato se utilizza il telefono cellulare aziendale per telefonate personali private!
venerdì, giugno 29, 2007
chirurgo ignorante=chirurgo insicuro
Un dottore ignorante è un buon aiutante della morte.
(Avicenna, filosofo persiano)
martedì, giugno 26, 2007
venerdì, giugno 22, 2007
libera professione medici ospedalieri
venerdì 22 Giugno 2007
<<>>
I medici ai vertici di Careggi: Bloccare l’intramoenia. C’e’ il rischio di fuga verso il privato.
di Andrea Marrucci
“………Un atto di questo tipo potrebbe infatti portare a una fuga dalle strutture pubbliche.”
…….per andare dove?????
lunedì, giugno 18, 2007
a proposito di rapporto di fiducia
La fiducia.
La fiducia è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa. E` una convinzione personale di correttezza e verità, e non può essere forzata.
Se si ottiene la fiducia di qualcuno, si è stabilita una relazione interpersonale basata sulla comunicazione, sulla condivisione di valori ed esperienze.
La fiducia dipende sempre dalla reciprocità.
domenica, giugno 17, 2007
medici licenziati, due pesi e due misure nel rapporto di fiducia
Due dirigenti medici sono stati licenziati per essere venuto meno il rapporto di fiducia con l’Azienda (Azienda pubblica) anche se non hanno provocato danni ne’ a persone, ne’ patrimoniali.
Lo staff dirigenziale che ha provocato un disastro amministrativo, con un buco di quasi 10 milioni di euro (di una struttura pubblica), resta al proprio posto provocando licenziamenti per recuperare parte del debito.
Il rapporto di fiducia si misura e si pesa secondo chi bisogna colpire o meno.
Anche i Direttori lavorano basandosi su considerazioni di fiducia, quando finira’ questa truffa?
venerdì, giugno 15, 2007
l'arroganza

L’arroganza
Arroganti, ahinoi, lo diventano anche molti di quelli che fanno carriera. Questi si lasciano affascinare dal potere fino ad arrivare a credere di essere diventati invulnerabili salvo poi rimanerci male se, per effetto di questo loro comportamento, vengono malamente espulsi dalla propria organizzazione.
di Luca Liguori
Gli arroganti ― parafrasando lo scrittore Elias Canetti ― sono gli uomini piu’ tremendi: quelli che credono di sapere tutto e ci credono. Arrogante pero’ e’ anche colui che non si degna , per esempio, di richiamare una persona dopo una telefonata, che fa fare anticamera senza alcuna ragione oppure maltratta i subordinati e chi e’ meno “importante” di lui. Questo male affligge un buon numero di persone senza privilegiare, in apparenza, particolari categorie sociali. Si puo’ definire, diciamo cosi’, un male trasversale.
Quando a soffrirne sono dei colleghi o dei subordinati… tutto sommato non e’ un grosso problema: si possono lasciar cuocere nel loro brodo e, se la cosa diventa insopportabile, far valere la propria autorita’ (coi subordinati, naturalmente). Un buon metodo per combattere “il male” lo consigliava Dino Basili: “L’arroganza “ diceva, “ si puo’ smontare con un’arroganza piu’ sfacciata, con un muro di ghiaccio o con una lacrima sincera”. La lacrima, in particolari circostanze, puo’ anche starci, ma mettersi ad erigere muri di ghiaccio non e’ certamente una bella prospettiva.
Arroganti - ahinoi - lo diventano anche molti di quelli che fanno carriera. Questi si lasciano affascinare dal potere fino ad arrivare a credere di essere diventati invulnerabili salvo poi rimanerci male se, per effetto di questo loro comportamento, vengono malamente espulsi dalla propria organizzazione. Bob Briner, un famoso consulente americano, ci esorta a non cadere nella trappola dell’arroganza. Essa ― afferma ― non solo e’ indegna, ma non ci conviene.
Il futuro, pero’, potra’ riservarci una situazione migliore? A sentire quello che diceva gia’ due secoli fa lo scrittore francese Alphonse Karr sembra proprio di no: “Gli apostoli diventano rari ― constatava sconsolato ― tutti sono padreterni!”.
10 febbraio 2002
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