venerdì, gennaio 22, 2010

comportamento tra colleghi

l'Ordine ritiene quanto mai opportuno ricordare a tutti gli iscritti il dovere del rispetto reciproco fra colleghi previsto dall'art. 58 del Codice Deontologico, laddove si afferma che "il rapporto tra medici deve ispirarsi a principi di corretta solidarietà, di reciproco rispetto e di considerazione dell'attività professionale di ognuno. Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito" e il corretto rapporto con le altre professioni sanitarie, previsto dall'art. 66 dello stesso Codice, dove si afferma che "il medico deve garantire la più ampia collaborazione e favorire la comunicazione tra tutti gli operatori coinvolti nel processo assistenziale, nel rispetto delle peculiari competenze professionali".

martedì, gennaio 19, 2010

lista di attesa in chirurgia in Toscana




29/07/2009


Libera professione in Toscana: lettera aperta di 59 chirurghi

I numerosi articoli comparsi sulla stampa a proposito della recente direttiva dell'Assessore Rossi riguardante la “gestione unica delle liste degli interventi chirurgici e dei tempi di attesa in regime sia ordinario che libero professionale”, impongono un doveroso chiarimento da parte dei maggiori incriminati e cioè i chirurghi generali e specialisti.

Le lunghe liste d'attesa per gli interventi chirurgici sono la conseguenza dell'inadeguatezza del sistema sanitario regionale di rispondere in maniera appropriata alla richiesta di cura che viene dai cittadini. Esse dipendono in particolare dalla non adeguata disponibilità di risorse umane (medici e infermieri), strutturali (sale operatorie, terapie intensive e subintensive) ed organizzative (una per tutte la persistente mancata informatizzazione del percorso assistenziale).

I chirurghi da sempre, a gran voce ed in tutte le sedi, hanno chiesto di essere messi nelle condizioni di poter avere maggiori risorse per svolgere il proprio lavoro. Se questo fosse stato fatto oggi non assisteremmo al fenomeno delle liste di attesa in appropriatamente lunghe.

A malincuore i chirurghi hanno dovuto accettare di ridurre il numero delle sedute operatorie e la quantità di posti letto nei loro reparti, così come i tagli della attività aggiuntive, in quanto il budget aziendale non consentiva di coprirne le spese.

La direttiva dell'Assessore, poi, non tiene conto che talvolta le liste d'attesa sono dovute al fatto che alcuni professionisti o alcuni reparti hanno acquisito una esperienza specifica che consente loro di offrire prestazioni che altre strutture non sono in grado di fornire allo stesso livello di eccellenza per motivi ambientali, culturali o tecnologici. Non sostenere con maggiori risorse queste situazioni ed offrire in cambio al paziente di poter essere operato in un qualsiasi ospedale della nostra Regione “nei tempi giusti” significa ignorare l'esistenza di tali realtà di eccellenza ed appiattire verso il basso l'offerta assistenziale. Ciò, oltre che apparire evidentemente disincentivante per i professionisti, è ingiusto nei confronti dei pazienti.

La libera professione rappresenta, nel nostro sistema sanitario, oltre che un diritto sancito dalla legge, anche un'opportunità per il professionista che abbia maturato una elevata esperienza clinica, e per il paziente che desideri condividere maggiormente con il chirurgo, da lui liberamente scelto, i propri problemi di salute. A riprova di questo sta l'incremento del numero di pazienti che hanno un'assicurazione sanitaria privata.
I chirurghi che lavorano in ospedale a tempo pieno ed in particolare i Direttori di Struttura Organizzativa, che hanno – come noto - l'obbligo di rispettare tale tipo di rapporto di lavoro, possono svolgere la propria attività libero professionale solo all' interno dell'ospedale o in case di cura all'uopo convenzionate al di fuori dell'orario di lavoro.
Questo è ciò che avviene, e dalla loro attività traggono giovamento economico sia l'azienda, sia lo stato al quale vengono puntualmente pagate le tasse.
Molto spesso coloro che hanno più successo in campo libero professionale sono anche coloro che si impegnano al massimo nell'attività istituzionale, come dimostrano puntualmente le ore di attività aggiuntiva,
non retribuite, accumulate e le ferie non godute che essi possono dimostrare.
Non si può quindi imputare ai chirurghi e alla loro libera professione - marginale rispetto alla attività istituzionale -, la causa delle lunghe liste d'attesa.
Naturalmente non sfugge come anche fra i chirurghi, come in tutte le altre professioni, esistono dei comportamenti censurabili. Se un professionista dovesse colpevolmente favorire l'allungamento di una lista d'attesa per interessi personali dovrebbe veder rapidamente risolto il suo rapporto di lavoro. Non è giusto ed è fonte di profonda amarezza che la totalità dei professionisti venga equiparata ai pochi che perseguono “interessi particolari”.

Risolviamo, dunque, il problema delle liste di attesa, garantendo a tutti i cittadini “il trattamento giusto al momento giusto”, come recita la delibera dell'Assessore, ma lasciando al paziente la libertà di essere curato dove e da chi egli desideri, ed eviteremo così la spiacevole sensazione che pagando si è curati prima e meglio. Creare una lista unica degli interventi chirurgici per pazienti in regime ordinario e libero-professionale significa di fatto annullare la libera professione per l'estrema complessità di gestire il sistema e venir meno al diritto imprescindibile del cittadino di scegliere il medico al quale affidarsi. Ciò è particolarmente evidente in ospedali che non offrono la possibilità di un'attività libero-professionale al loro interno e che devono ricorrere a Case di Cura convenzionate.

Invitiamo pertanto l'Assessore a riconsiderare la delibera così come è stata presentata.

Sottoscrivono la presente lettera i chirurghi generali e specialisti sottoelencati:

ELENCO FIRMATARI
Prof. Renzo Angeloni Direttore Ortopedia Generale 3 AOU Careggi
Dott. P.Benedetto Bassi Direttore Ortopedia Ospedale Empoli- ASL 11
Prof. Marco Bardelli Direttore Ortopedia Ospedale SS Annunziata-ASL 10
Prof. Paolo Bechi Direttore Chirurgia Generale e di Urgenza 2 AOU Careggi
Dr. Giovanni Benelli Direttore Ortopedia e Traumatologia Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Flaminio Benvenuti Direttore Chirurgia Generale Ospedale Poggibonsi-ASL 7
Dr. Leonardo Berti Direttore Dipartimento Materno Infantile ASL 10
Prof. Roberto Bertolai Direttore Chirurgia Maxillo-Facciale AOU Careggi
Dr. Franco Blefari Direttore Urologia Ospedale Prato ASL 4
Dr. Antonio Boni Direttore Chirurgia Ortopedica Ospedale Portoferraio ASL 6
Dr. Carlo Buffi Direttore Dipartimento Materno Infantile Ospedale Poggibonsi-ASL7
Prof. Roberto Buzzi Direttore Ortopedia Generale 1 AOU Careggi
Dr. Patrizio Caldora Direttore Ortopedia Ospedale Arezzo-ASL8
Prof. Rodolfo Capanna Direttore Ortopedia Oncologica e Ricostruttiva AOU Careggi
Dr. Paolo Cappellini Direttore Chirurgia Generale Ospedale San Giovanni di Dio-ASL10
Prof. Marco Carini Direttore Urologia 1 AOU Careggi
Dr. Giuseppe Cariti Direttore Ostetricia e Ginecologia Ospedale Arezzo ASL 8
Dr. Franco Carnesecchi Direttore Ortopedia Ospedale Volterra
Prof. Luigi Cataliotti Direttore Breast Unit- Chirurgia AOU Careggi
Dr. Massimo Cecchi Direttore Urologia Ospedale Unico della Versilia-ASL 12
Prof. Massimo Ceruso Direttore Chirurgia e Microchirurgia Della MANO AOU Careggi
Dr. Luigi Ciampalini Direttore Ortopedia Policlinico Le Scotte –AOU Siena
Dr.Paolo Ciolini Direttore Area Materno Infantile Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Andrea Coratti Chirurgia Generale Ospedale Grosseto-ASL 9
Dr. Gianfranco Cotugno Direttore Ortopedia Traumatologica AOU Careggi
Dr. Massimiliano Dal Canto Direttore Chirurgia Generale-Ospedale Castelnuovo Garfagnana-ASL 2
Prof. Nicola Di Lorenzo Direttore Neurochirurgia 2 AOU Careggi
Prof. Gian Vincenzo Di Muria Direttore Ortopedia Generale 1 AOU Careggi
Prof. Paolo Ferrata Direttore Clinica Ortopedica Ospedale AOU -Siena
Dr. Augusto Fornaciai Direttore Ortopedica Ospedale Lucca ASL 2
Prof. Claudio Fucini Chirurgia Generale e di Urgenza 3 AOU Careggi
Dr. Sandro Giannessi Direttore Chirurgia Generale Ospedale Pistoia-ASL 3
Dr. Orlando Goletti Direttore Chirurgia Generale Ospedale Pontedera-ASL5
Prof. Giulio Guido Direttore 2° Clinica Ortopedica AOU-Pisa
Dr. Marco Innocenti Direttore Microchirurgia Ricostruttiva AOU Careggi
Prof. Massimo Innocenti Direttore Ortopedia Generale II AOU Careggi
Prof. Michele Lisanti Direttore 1° Clinica Ortopedica Ospedale Cisanello-Pisa
Dr. Piergiorgio Londini Direttore Ortopedia Ospedale Grosseto -ASL 9
Dr. Mario Manca Direttore Ortopedia Ospedale Unico della Versilia ASL 12
Dr. Paolo Mancini Direttore Chirurgia Generale Ospedale SS Annunziata ASL 10
Prof. Mauro Marchionni Direttore Ostetricia E Ginecologia 2 AOU Careggi
Prof. Ugo Menchini Direttore Oculistica AOU Careggi
Prof. Renato Moretti Direttore Chirurgia Generale Oncologica AOU Careggi
Dr.Marco Mugnaini Direttore U.O. Ortopedia Ospedale Poggibonsi-ASL7
Prof. Giulio Nicita Direttore Urologia 2 AOU Careggi
Dr. Bernardo Tavolini Direttore Ortopedia Ospedale Massa Carrara ASL 1
Prof. Luigi Maria Pernice Direttore Chirurgia Generale e di Urgenza 4 AOU Careggi
Dr. Alessandro Petrini Direttore Ortopedia Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio-ASL 10
Dr. Antonio Pisanelli Direttore Ortopedia Ospedale Montevarchi –ASL8
Prof. Carlo Pratesi Direttore Chirurgia Vascolare AOU Careggi
Dr. Pino Rivela Direttore U.O. Chirurgia generale Ospedale Orbetello
Prof. Gianfranco Scarselli Direttore Ostetricia E Ginecologia 1 AOU Careggi
Dr. Marco Scatizzi Direttore Chirurgia Generale Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Pierluigi Stefano Direttore Cardiochirurgia AOU Careggi
Dr.ssa Luisa Margherita Siliani Direttore Open Space Day Surgery AOU Careggi
Dr. Mario Spinelli Direttore Ortopedia Ospedale Livorno- ASL 6
Prof. Francesco Tonelli Direttore Chirurgia Addominale AOU Careggi
Dr. Alfredo Trinci Direttore Ortopedia Ospedale Pistoia- ASL 3
Dr. Andrea Valeri Direttore Chirurgia Generale e Di Urgenza 1 e Mininvasiva AOU Careggi




domenica, gennaio 10, 2010

storia della Chirurgia a Firenze

Firenze 1972.

Ospedale Careggi, Firenze ("Arcispedale di Santa Maria Nuova e Stabilimenti Riuniti"):
1a Chirurgia Generale (Prof. T. Greco)
2a Chirurgia Generale (Prof. Mangione)

Careggi, Firenze, 1a Chirurgia Generale:
attivita' svolta e casistica di : chirurgia generale + chirurgia cardio-vascolare+chirurgia toracica+urologia+ortopedia e traumatologia

primario:
Prof. Tommaso Greco (deceduto)

aiuti:
Prof Carlo Massimo (deceduto), Dott. Franco Sbaragli (pensionato)

assistenti:
Prof. Lamberto Boffi (pensionato), Dott. Piero Favi (pensionato), Prof. Claudio Modiano (pensionato), Dott. Riccardo Scultetus (pensionato), Dott. Francesco Petrucci (pensionato), Dott. Carlo Cerza (deceduto)

assistenti volontari:
Dott. Maurizio Ponzalli (pensionato), Dott. Franco Nicosia (deceduto), Dott. Felice Apicella, Dott. Mauro Ceccherini (pensionato), Dott. Giovanni Caldini (pensionato)

(volume di lavoro: circa 2000 interventi chirurgici l'anno).

2010: l'unico ancora in servizio attivo: Dott. Felice Apicella (Ospedale "San Giovanni di Dio" - Chirurgia Generale - Torregalli, ASF10 Firenze).

lunedì, dicembre 21, 2009

e' molto comune nell'ambiente chirurgico

"I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono,
i falsi amici li vedono allo stesso modo ma li fanno vedere agli altri."
(tratto da Fligende Blatter)

domenica, dicembre 13, 2009

sicurezza del paziente in sala operatoria, checklist per la chirurgia

Esempio di applicazione della checklist di sala operatoria per la sicurezza del paziente:
report di intervento chirurgico
checklist di sala operatoria
l'uso della checklist di sala operatoria e' indice di qualita' in chirurgia (rispetto della sicurezza del paziente).

giovedì, dicembre 10, 2009

SILS port? no, transombelicale

colecistectomia laparoscopica (VLC-video laparo colecistectomia)

Possibili complicazioni:

(with approximate incidence)

  • Bleeding (needing transfusion) - 1%
  • Infection - 2%
  • Conversion to open surgery - 2%
  • Bile leak - 2%
  • Retained stone in the common bile duct - variable depending on preoperative tests
  • Injury to the common duct 0.2 %
  • Injury to other structures in the abdomen including small intestines, liver, and blood vessels - <1%
  • Hernia development at incision sites - <1%


mercoledì, dicembre 09, 2009

fare carriera

Non è certo semplice fare carriera, non ci sono formule segrete o numeri vincenti.
Sicuramente però iniziare da subito a seguire alcuni consigli potrebbe aiutare molto, ecco una lista di 15 consigli utili alla tua carriera:

1. Fai una lista delle cose che devi fare oggi/questa settimana/questo mese ecc..
2. Invia una nota di ringraziamento quando qualcuno ti aiuta
3. Esercitati sulla scrittura
4. Crea dei biglietti da visita professionali
5. Invia il tuo contatto a chi hai appena conosciuto
6. Suggerisci soluzioni a problemi pre-esistenti
7. Alza il telefono e chiama
8. Esercitati con il linguaggio
9. Renditi più presentabile
10. Valorizza i tuoi risultati
11. Interessati di cose che potrebbero tornarti utili
12. Prepara qualche intervento prima di andare in riunione
13. Esercitati nel parlare in pubblico
14. Metti in ordine la tua scrivania/il tuo ufficio
15. Immagina dove vorresti essere tra cinque anni e fai un piano per arrivarci.

Tratto da: The Simple Dollar

mercoledì, dicembre 02, 2009

CASSAZIONE: ERRORI IN SALA OPERATORIA ? PAGA TUTTA L'EQUIPE Stampa
Denunciando le troppe distrazioni che avvengono in sala operatoria, la Corte di Cassazione ricorda che "tutti i soggetti intervenuti all'atto operatorio devono partecipare ai controlli". niente deleghe dunque e, in caso di errore, paga tutta l'equipe medica. L'avvertimento arriva dalla quarta sezione penale della Corte (sentenza 36580/2009) che si è occupata di un caso di malasanità avvenuto circa 12 anni fa. Durante l'intervento chirurgico in un reparto di ostetricia era stata dimenticata una garza nell'addome di una paziente. L'intervento fu seguito dal primario, ma tutta l'equipe medica che vi aveva partecipato fu chiamata a rispondere di lesioni colpose. Anche l'aiuto medico chirurgo. Considerato il tempo trascorso il reato si è prescritto ma vi è stata comunque una condanna risarcimento dei danni in favore della parte civile. Nel corso del giudizio l'aiuto medico aveva sostenuto che in una struttura sanitaria pubblica egli dovrebbe rispondere soltanto per gli errori nell'area dei servizi a lui affidati. Mentre nel suo caso il primario avrebbe eseguito personalmente l'atto operatorio, dall'inizio alla fine, accentrando ogni decisione e controllo. La Corte nel respingere il ricorso ha ricordato che "nel caso in cui l'attività dell'equipe e' corale, cioe' riguarda quelle fasi dell'intervento chirurgico in cui ognuno esercita il controllo del buon andamento di esso, non si puo' addebitare all'uno l'errore dell'altro e viceversa". Per questo "non e' consentita la delega delle proprie incombenze agli altri componenti poiche' cio' vulnererebbe il carattere plurale del controllo che ne accresce l'affidabilita’. Poco importa che il primario abbia la tendenza ad accentrare su di se i compiti, nel caso in questione la corte ha rilevato che si e' trattato di una "macroscopica e banale dimenticanza che, come tale, deve essere addebitata a ciascuno e a tutti i componenti di quella equipe".









mercoledì, novembre 25, 2009

non e' compito mio

NON E' COMPITO MIO.

Questa e' la storia di 4 persone chiamate:
ognuno,
qualcuno,
ciascuno,
nessuno.

C'era un lavoro importante da fare e ognuno era sicuro che qualcuno l'avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo ma nessuno lo fece.
Fini' che ciascuno incolpo' qualcuno perche' nessuno fece cio' che ognuno avrebbe potuto fare.

giovedì, novembre 12, 2009

la chirurgia ideale per la "fast track surgery"

La chirurgia laparoscopica transombelicale, sinonimi:
Embryonic Natural Orifice Transumbilical Endoscopic Surgery (E-NOTES),
Single Port Access (SPA),
Single Incision Laparoscopy Surgery (SILS).

Consiste nell'esecuzione di interventi chirurgici laparoscopici unicamente attraverso una incisione all'interno dell'ombelico:
http://it.youtube.com/watch?v=OU1F35b5f3c
(animazione su youtube)

giovedì, novembre 05, 2009

il progresso in chirurgia

intervento chirurgico di colecistectomia in laparoscopia (VLC=colecistectomia laparoscopica) :
1- con 4 buchi
2- con 3 buchi
3- con 2 buchi
4- con 1 buco
5- senza buchi

...al momento il chirurgo piu' bravo fa l'intervento con 1 buco!
...e quello che fa l'intervento senza buchi?

La paziente chiedera' al chirurgo:
scusi, lei con quanti buchi fa l'intervento?

E' cosi' importante questo marketing che qualche Direttore di chirurgia riserva solo a se' l'intervento con 1 buco, proibendolo agli altri collaboratori chirurghi (perche' gli altri non sono bravi)!

In passato si diceva "grande taglio grande chirurgo", oggi "1 buco grande chirurgo".

I chirurghi che operano senza buchi come possiamo classificarli?

domenica, novembre 01, 2009

la realta' concreta

"Leggo con attenzione questi post e poi l'occhio mi cade sulla pubblicità di google all'inizio della pagina:

Avvocati e Mala Sanità
Esperti Pagati a Risultato in Risarcimento per Errori Medici.
NetworkLegaleSgromo.com/

difesa legale medici
assitenza e consulenza legale medici accusati malasanità errori
centrostudidifesalegalemedici.com

Malasanità: la soluzione
Centro di Studio per la Difesa del Malato
www.DifesaMalato.it

Mi pare quantomeno paradossale e dovrebbe, anche questo, indurci in riflessione "

domenica, ottobre 25, 2009

eventi sentinella

Sono definiti Eventi Sentinella quegli eventi avversi di particolare gravità, che
causano morte o gravi danni al paziente e che determinano una perdita di
fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario.

Lista eventi sentinella:

1. Procedura in paziente sbagliato
2. Procedura in parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte)
3. Errata procedura su paziente corretto
4. Strumento o altro materiale lasciato all’interno del sito chirurgico che
richieda un successivo intervento o ulteriori procedure
5. Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità AB0
6. Morte, coma o gravi alterazioni funzionali derivati da errori in terapia
farmacologica
7. Morte materna o malattia grave correlata al travaglio e/o parto
8. Morte o disabilità permanente in neonato sano di peso >2500 g non
correlata a malattia congenita
9. Morte o grave danno per caduta di paziente
10. Suicidio o tentato suicidio di paziente in ospedale
11. Violenza su paziente
12. Atti di violenza a danno di operatore
13. Morte o grave danno conseguente ad un malfunzionamento del sistema
di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)
14. Morte o grave danno conseguente a non corretta attribuzione del codice
triage nella Centrale operativa 118 e/o all’interno del pronto soccorso
15. Morte o grave danno imprevisti a seguito dell'intervento chirurgico
16. Ogni altro evento avverso che causa morte o grave danno

sabato, ottobre 17, 2009

lo pneumotorace spontaneo nell'adulto, corso di aggiornamento

Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto e' frequente e non sempre si hanno idee chiare sull'argomento.

Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull'argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l'uso di linee-guida.

Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell'adulto: il medico di famiglia, l'infermiere del DEA, il medico del DEA, l'infermiere del reparto di medicina interna, il medico del reparto di medicina interna, il chirurgo, l'infermiere del reparto di chirurgia, l'infermiere di sala operatoria.

Il fulcro dell'argomento e' il drenaggio toracico e la sua gestione perche' la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.

L'autonomia professionale dell'infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull'argomento e su quali azioni c'e' piena autonomia decisionale

Nel 2004 si e' svolto il primo corso di aggiornamento sull'argomento, nel 2009 si rinnova il corso a 5 anni di distanza per evidenziare lo stato dell'arte e riflettere sulle novita' intercorse negli ultimi 5 anni.

locandina

domenica, ottobre 11, 2009

Fast Track Surgery = Enhanced recovery after surgery (ERAS)

Le parole hanno la capacita' di evocare concetti o immagini a volte sbagliati.
"Fast track surgery" in inglese esprime la sintesi di una metodologia.
La traduzione italiana richiama l'immagine di un "qualche cosa che viene tolto ai pazienti" per "abbreviare" e risparmiare rispetto al regime ordinario.
In Inghilterra "Fast Track Surgery" e' uguale a "Enhanced recovery after surgery" (ERAS).
Se pensiamo a "Enhanced recovery after surgery" la traduzione in italiano corrisponde a "recupero migliore dopo chirurgia" quindi significa "migliorare il decorso post-operatorio".
Migliorare il decorso post-operatorio e' una naturale evoluzione, un naturale progresso, del trattamento medico-chirurgico del decorso post-operatorio, utilizzando moderne basi scientifiche delle conoscenze specifiche.
Il risultato e' una riduzione della morbilita' post-operatoria e della degenza ospedaliera ma e' anche un aumento del numero degli interventi chirurgici per un rapido turn over dell'utilizzo dei letti ospedalieri della chirurgia.
Il tutto permette una programmazione migliore, piu' differenziata ed una utilizzazione delle risorse economiche piu' mirata.

lunedì, ottobre 05, 2009

domenica, ottobre 04, 2009

resilienza

in psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita.

sabato, ottobre 03, 2009

week surgery

Il briefing e' obbligatorio alle 8.00 del mattino da Lunedi' a Venerdi'.
La sala operatoria per gli interventi programmati e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Esiste il reparto per interventi chirurgici programmati che hanno necessita' di meno di 5gg di degenza.
Il servizio di fisioterapia e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Tutto indica che la struttura migliore e' la "week surgery".

lunedì, settembre 28, 2009

i caratteriali

I caratteri sono la caratteristica principale di ognuno e cosi' anche per i chirurghi e' fondamentale; e' molto importante perche' molte decisioni professionali sono condizionate dal carattere.

Il carattere condiziona anche le decisioni all'intervento chirurgico, durante l'intervento chirurgico!

Le scelte post-operatorie risentono delle caratteristiche del carattere.

Ma allora la scienza dove'?

sabato, settembre 26, 2009

frustrazione

tra i chirurghi molti sono i frustrati:

frustrazione,

i caratteriali (genere molto diffuso tra i chirurghi) sono frustrati.

Ira, invidia, gelosia.

Narcisismo.

Gli scatti di ira sono tipici dei caratteriali.

domenica, settembre 20, 2009

il potere

Esistono due forme di potere al mondo: la spada e la mente.
Alla lunga la spada e' sempre battuta dalla mente.(Napoleone Bonaparte)

lunedì, settembre 14, 2009

sesso x chirurghi: sextrology

sesso e zodiaco , i chirurghi sono molto attenti e sensibili al sesso come dimostrano i vari serial televisivi!

venerdì, settembre 11, 2009

il metodo antistronzi

.....per quelli che vogliono difendersi esiste un metodo antistronzi:
metodo antistronzi.
Auguri!!!!

lunedì, settembre 07, 2009

colleghi difficili

i colleghi di lavoro non si scelgono, si subiscono; i colleghi difficili sono in tutti gli ambienti di lavoro, come difendersi?
colleghi difficili

sabato, agosto 29, 2009

mercoledì, agosto 26, 2009

il capo e' un manipolatore

Il capo e' sempre un manipolatore, per raggiungere i propri obiettivi, per far fare ai propi collaboratori quello che non vorrebbero.

Come riconoscere un manipolatore?

Caratteristiche del manipolatore.

E per difendersi?

Difendersi dal manipolatore si puo', basta riflettere.

Conviene sempre difendersi perche' e' sempre meglio la condivisione che non l'obbligo senza convinzione.

lunedì, giugno 29, 2009

l'amico del Direttore, 2a puntata

L'amico del Direttore e' sfortunato oppure il Direttore e' stato previdente?
L'amico del Direttore, ironia della sorte, e' stato rioperato per emorragia post-operatoria!
Adesso si' che e' giustificato il ricovero in rianimazione!!!!!!
Attenzione a scegliervi il Direttore come amico, a volte porta male.

l'amico del Direttore

Essere l'amico del Direttore e' una grande fortuna.
Il Direttore di SC e' un impiegato pubblico come gli altri eppure hanno la convinzione che "questo reparto e' mio e ci faccio quello che voglio!".
Esempio di struttura pubblica usata per fini personali.
L'amico del Direttore di Rianimazione soffre di calcoli alla colecisti, non vuole fare la fila per essere operato.
Cosa fa il Direttore?
Lo ricovera in Rianimazione di domenica, il chirurgo amico lo opera il pomeriggio e ritorna in Rianimazione.
Ai Direttori e' permesso tutto!

giovedì, giugno 11, 2009

colpa dell'Ospedale

DoctorNews

11 giugno 2009 - Anno 7, Numero 104

Diritto Sanitario

Cassazione Civile
Distribuzione colpe tra medico e ospedale.

Il rigetto della domanda di risarcimento nei confronti di un medico non è sufficiente ad escludere la responsabilità del presidio ospedaliero.
È infatti pur sempre configurabile una responsabilità autonoma e diretta della struttura ospedaliera ove il danno subito dal paziente risulti causalmente riconducibile ad una inadempienza alle obbligazioni ad essa facenti carico, anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze.
Una responsabilità dell'ospedale può configurarsi anche nella insufficienza delle apparecchiature a disposizione per affrontare la prevedibile emergenza, ovvero nel ritardo nel trasferimento del paziente in un centro ospedaliero attrezzato.
(Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)

venerdì, giugno 05, 2009

....in chirurgia si puo' risparmiare, volendo!

DoctorNews
5 giugno 2009 - Anno 7, Numero 100

In chirurgia si gioca troppo in difesa

Ricoveri inutili, esami superflui, farmaci non necessari, addirittura pazienti difficili 'evitati' per paura.
Il timore di essere trascinati in tribunale dai propri malati o dai loro familiari tiene in ostaggio i camici bianchi italiani.
In particolare i chirurghi, il 78% dei quali ammette di avere fatto ricorso alla cosiddetta medicina difensiva per prevenire eventuali contenziosi legali.
Lo rileva un'indagine empirica promossa dalla Società italiana di chirurgia (Sic), condotta fra luglio e novembre 2008 su un campione di 307 medici.
La ricerca sarà presentata oggi all'università Cattolica di Milano, durante la tavola rotonda 'Il problema della medicina difensiva e la responsabilità penale nell'attività sanitaria: una proposta di riforma'.
L'appuntamento è dalle 11.30 alle 17.30, nella Sala Negri da Oleggio dell'ateneo di largo Gemelli 1.
A organizzare l'incontro è il Centro studi 'Federico Stella' sulla giustizia penale e la politica criminale (Csgp) della Cattolica, che per l'occasione lancia una proposta di riforma legislativa con l'obiettivo di gestire in modo più efficace i contenziosi in ambito sanitario.
Dei 307 chirurghi intervistati - si legge in una nota della Cattolica - l'83% dichiara di avere inserito in cartella clinica annotazioni evitabili; il 69,8% confessa di avere proposto il ricovero di un paziente in ospedale nonostante il malato fosse gestibile ambulatorialmente, e il 61,3% non nasconde di avere prescritto un numero di esami diagnostici maggiore rispetto al necessario.
E ancora. Il 58,6% dei camici bianchi dice di avere fatto ricorso alla consultazione non necessaria di altri specialisti; il 51,5% di avere prescritto farmaci non necessari, e il 26,2% di avere escluso pazienti a rischio da alcuni trattamenti, oltre le normali regole di prudenza.
Quanto alle principali motivazioni che inducono a comportamenti difensivi, l'80,4% del campione intervistato dichiara appunto il timore di un contenzioso medico-legale.