sabato, febbraio 20, 2010

carriera in ospedale

nel settore infermieristico si fa carriera per titoli ed anzianita',
nel settore medico si fa carriera per conoscenza e fedelta' (se non sa operare imparera'),
oggi e domani?


"Only bad writers think that their work is really good."

"Only bad surgeons think that their work is really good."

venerdì, febbraio 19, 2010

Risarcito l’aiuto anziano vessato per anni dal primario

link

Il primario che demansiona l'aiuto anziano viola i diritti umani e deve risarcirlo di ogni danno, anche dopo la morte. La sentenza della terza sezione civile della Cassazione, depositata lo scorso 2 febbraio, ribadisce che il demansionamento lede i diritti inviolabili del lavoratore e la dignità della persona, sanciti in tutta la Comunità Europea dalla Carta di Nizza. Estromettere il medico dal suo lavoro, «costituisce fatto colposo che configura illecito civile continuato e aggravato dal persistere della volontà punitiva e di atti diretti all'emarginazione del professionista». Che va risarcito di tutti i danni patrimoniali rispettando il principio del risarcimento integrale, considerando la gravità dell'offesa e la serietà del pregiudizio e tenendo conto, per i danni patrimoniali, del regime professionale vigente all'epoca dei fatti» e della «perdita delle chances economiche e di clientela in relazione alla distruzione dell'immagine nella comunità scientifica e nel mercato libero delle prestazioni professionali per la perdita di affidabilità scientifica e curativa».

La vicenda che ha portato a questa sentenza risale al 1991 ed è nata dal comportamento di un primario di chirurgia cardiotoracica pediatrica, un luminare del settore di un ospedale toscano. L'aiuto anziano si era rivolto al tribunale di Massa per chiedere la condanna del primario, la sentenza di assoluzione era stata emessa dalla Corte d'appello di Genova nel 2004, ma è stata ribaltata dalla Cassazione.

19 febbraio 2010
www.edott.it
Fonti
  • Sanità del Sole 24 Ore, settimana dal 16 al 22 febbraio, pag. 1, 26.

giovedì, febbraio 11, 2010

come scegliere

You Are Here: AHRQ Home > Consumers & Patients > Having Surgery? What You Need to Know
Making Sure Your Surgery is Safe
Check with your insurance company to find out if you may choose a surgeon or hospital or if you must use ones selected by the insurer. Ask your doctor about which hospital has the best care and results for your condition if you have more than one hospital to choose from. Studies show that for some types of surgery, numbers count—using a surgeon or hospital that does more of a particular type of surgery can improve your chance of a good result.
If You Do Have a Choice of Surgeon or Hospital, Ask the Surgeon the Following Questions
What are your qualifications?
You will want to know that your surgeon is experienced and qualified to perform the operation. Many surgeons have taken special training and passed exams given by a national board of surgeons. Ask if your surgeon is "board certified" in surgery. Some surgeons also have the letters F.A.C.S. after their name. This means they are Fellows of the American College of Surgeons and have passed another review by surgeons of their surgical skills.
How much experience do you have doing this operation?
One way to reduce the risks of surgery is to choose a surgeon who has been well trained to do the surgery and has plenty of experience doing it. You can ask your surgeon about his or her recent record of successes and complications with this surgery. If it is easier for you, you can discuss the surgeon's qualifications with your primary care doctor. (Select for more information about finding out surgeons' qualifications.)
At which hospital will the operation be done?
Most surgeons work at one or two local hospitals. Find out where your surgery will be done and how often the same operation is done there. Research shows that patients often do better when they have surgery in hospitals with more experience in the operation.
Ask your doctor about the success rate at the hospitals you can choose between.
The success rate is the number of patients who improve divided by all patients having that operation at a hospital. If your surgeon suggests using a hospital with a lower success rate for your surgery, find out why.
Ask the Surgeon How Long You Will Be in the Hospital
Until recently, most patients who had surgery stayed in the hospital overnight for 1 or more days. Today, many patients have surgery done as an outpatient in a doctor's office, a special surgical center, or a day surgery unit of a hospital. These patients have an operation and go home the same day. Outpatient surgery is less expensive because you do not have to pay for staying in a hospital room.
Ask whether your operation will be done in the hospital or in an outpatient setting, and ask which of these is the usual way the surgery is done.
If your doctor recommends that you stay overnight in the hospital (have inpatient surgery) for an operation that is usually done as outpatient surgery—or
recommends outpatient surgery that is usually done as inpatient surgery—ask why. You want to be in the right place for your operation.
Have the Surgeon Mark the Site He or She Will Operate On
Rarely, surgeons will make a mistake and operate on the wrong part of the body. A number of groups of surgeons now urge their members to use a marking pen to show the place that they will operate on. The surgeons do this by writing directly on the patient's skin on the day of surgery. Don't be afraid to ask your surgeon to do this to make your surgery safer.
Quick Questions for Your Doctor
Take this list of questions with you when you go to your doctor or surgeon to discuss your surgery:
 What operation are you recommending?
 Why do I need the operation?
 Are there alternatives to surgery?
 What are the benefits of having the operation?
 What are the risks of having the operation?
 What if I don’t have this operation?
 Where can I get a second opinion?
 What is your training and experience to do this kind of surgery?
 Where will the operation be done?
 Will I have to stay overnight in the hospital?
 What kind of anesthesia will I need?
 How long will it take me to recover?
 How much will the operation cost?
 Can you please mark the part of my body you will operate on?

domenica, febbraio 07, 2010

lo pneumotorace spontaneo nell'adulto, 10 Aprile 2010, Firenze (pneumothorax-pnx)

Egregi colleghi,

vi comunico, con preghiera di diffusione, che il 10 Aprile 2010 si terra'

a Firenze, presso l'aula Muntoni dell'ospedale "San Giovanni di Dio",

il corso di aggiornamento su "Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto".

Il corso e' a numero chiuso, 50 posti sono riservati ai medici e 50 agli infermieri.

Sono stati richiesti i crediti ECM.

Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto e' frequente e non sempre si hanno idee chiare sull'argomento.
Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull'argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l'uso di linee-guida.
Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell'adulto:
· il medico di famiglia,
· l'infermiere del DEA,
· il medico del DEA,
· l'infermiere del reparto di medicina interna,
· il medico del reparto di medicina interna,
· il chirurgo,
· l'infermiere del reparto di chirurgia,
· l'infermiere di sala operatoria.

Il fulcro dell'argomento e' il drenaggio toracico e la sua gestione perche' la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.
L'autonomia professionale dell'infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull'argomento e su quali azioni c'e' piena autonomia decisionale.
Nel 2004 si e' svolto il primo corso di aggiornamento sull'argomento, nel 2010 si rinnova il corso a 6 anni di distanza per evidenziare lo stato dell'arte e riflettere sulle novita' intercorse negli ultimi 5 anni.

Sito web del programma:

Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto, 2010

Cordiali saluti,

Dott. Felice Apicella

venerdì, febbraio 05, 2010

il sistema Toyota in sanita'

speriamo che non escano prodotti difettosi,
a proposito chi controlla la qualita' dei prodotti usciti dagli ospedali che adottano il sistema Toyota?

giovedì, gennaio 28, 2010

l'importanza di estendere lo screening del tumore del colon-retto a 85 anni

l'importanza di estendere lo screening del tumore del colon-retto a 85 anni,

attualmente e' fino a 70 anni;

considerando una classificazione convenzionale:
da 60 a 70 anni = giovane anziano
da 70 a 80 anni = anziano
da 80 anni = grandi anziani.

La Chirurgia Geriatrica (chirurgia degli anziani) si occupa dei pazienti dai 70 anni in poi.

"Gli ultrasessantacinquenni a Firenze sono 92 mila, la metà ha compiuto i 75 anni, 12mila ne hanno più di 85 e 186 hanno superato i cento.
(Mille anziani per la festa del Saschall Repubblica — 13 febbraio 2004 pagina 1 sezione: FIRENZE )"

domenica, gennaio 24, 2010

......a proposito di rapporti tra colleghi: libera professione in Ospedale, al momento nessuna risposta..........

Gent.issimo .............,
Le scrivo per segnalare un episodio increscioso e lesivo del diritto
alla libera professione.
Il giorno .......... ho concordato con l'ufficio libera
professione e con il reparto un intervento chirurgico per ernia
inguinale in libera professione.
Gli accordi con tutti gli attori hanno concretizzato l'intervento
chirurgico per il ..........alle ore.......(letto in reparto
disponibile, la sala operatoria disponibile, gli infermieri disponibili,
l'anestesista disponibile).
La mattina del ........, alle ......., giorno previsto per l'intervento
chirurgico in libera professione da fare nel pomeriggio, ho ricevuto
una telefonata dall'anestesista Dott..........che mi ha informato
dell'annullamento dell'intervento in libera professione da
parte del Dott...........
IO non sono stato informato da nessuno dei responsabili pur essendo
il chirurgo responsabile dell'intervento in libera professione.
Desidero avere informazioni sul perche' di questi comportamenti che
considero lesivi del diritto alla libera professione (di cui ho
rispettato tutto l'iter procedurale previsto) e del rispetto personale
(di cui Lei e' il garante) oltre al rispetto del cliente (attualmente
al centro del sistema) pagante in proprio della prestazione
all'Azienda e che era informato della data dell'intervento.
In attesa di un suo riscontro gradisca cordiali saluti,

Dott........
Chirurgia Generale p.o. ..............

l'intervento chirurgico garantito 90 gg

In Bid for Better Care, Surgery With a Warranty
in futuro ci sara' la chirurgia garantita ed i tagliandi periodici (come qualsiasi prodotto industriale).

venerdì, gennaio 22, 2010

comportamento tra colleghi

l'Ordine ritiene quanto mai opportuno ricordare a tutti gli iscritti il dovere del rispetto reciproco fra colleghi previsto dall'art. 58 del Codice Deontologico, laddove si afferma che "il rapporto tra medici deve ispirarsi a principi di corretta solidarietà, di reciproco rispetto e di considerazione dell'attività professionale di ognuno. Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito" e il corretto rapporto con le altre professioni sanitarie, previsto dall'art. 66 dello stesso Codice, dove si afferma che "il medico deve garantire la più ampia collaborazione e favorire la comunicazione tra tutti gli operatori coinvolti nel processo assistenziale, nel rispetto delle peculiari competenze professionali".

martedì, gennaio 19, 2010

lista di attesa in chirurgia in Toscana




29/07/2009


Libera professione in Toscana: lettera aperta di 59 chirurghi

I numerosi articoli comparsi sulla stampa a proposito della recente direttiva dell'Assessore Rossi riguardante la “gestione unica delle liste degli interventi chirurgici e dei tempi di attesa in regime sia ordinario che libero professionale”, impongono un doveroso chiarimento da parte dei maggiori incriminati e cioè i chirurghi generali e specialisti.

Le lunghe liste d'attesa per gli interventi chirurgici sono la conseguenza dell'inadeguatezza del sistema sanitario regionale di rispondere in maniera appropriata alla richiesta di cura che viene dai cittadini. Esse dipendono in particolare dalla non adeguata disponibilità di risorse umane (medici e infermieri), strutturali (sale operatorie, terapie intensive e subintensive) ed organizzative (una per tutte la persistente mancata informatizzazione del percorso assistenziale).

I chirurghi da sempre, a gran voce ed in tutte le sedi, hanno chiesto di essere messi nelle condizioni di poter avere maggiori risorse per svolgere il proprio lavoro. Se questo fosse stato fatto oggi non assisteremmo al fenomeno delle liste di attesa in appropriatamente lunghe.

A malincuore i chirurghi hanno dovuto accettare di ridurre il numero delle sedute operatorie e la quantità di posti letto nei loro reparti, così come i tagli della attività aggiuntive, in quanto il budget aziendale non consentiva di coprirne le spese.

La direttiva dell'Assessore, poi, non tiene conto che talvolta le liste d'attesa sono dovute al fatto che alcuni professionisti o alcuni reparti hanno acquisito una esperienza specifica che consente loro di offrire prestazioni che altre strutture non sono in grado di fornire allo stesso livello di eccellenza per motivi ambientali, culturali o tecnologici. Non sostenere con maggiori risorse queste situazioni ed offrire in cambio al paziente di poter essere operato in un qualsiasi ospedale della nostra Regione “nei tempi giusti” significa ignorare l'esistenza di tali realtà di eccellenza ed appiattire verso il basso l'offerta assistenziale. Ciò, oltre che apparire evidentemente disincentivante per i professionisti, è ingiusto nei confronti dei pazienti.

La libera professione rappresenta, nel nostro sistema sanitario, oltre che un diritto sancito dalla legge, anche un'opportunità per il professionista che abbia maturato una elevata esperienza clinica, e per il paziente che desideri condividere maggiormente con il chirurgo, da lui liberamente scelto, i propri problemi di salute. A riprova di questo sta l'incremento del numero di pazienti che hanno un'assicurazione sanitaria privata.
I chirurghi che lavorano in ospedale a tempo pieno ed in particolare i Direttori di Struttura Organizzativa, che hanno – come noto - l'obbligo di rispettare tale tipo di rapporto di lavoro, possono svolgere la propria attività libero professionale solo all' interno dell'ospedale o in case di cura all'uopo convenzionate al di fuori dell'orario di lavoro.
Questo è ciò che avviene, e dalla loro attività traggono giovamento economico sia l'azienda, sia lo stato al quale vengono puntualmente pagate le tasse.
Molto spesso coloro che hanno più successo in campo libero professionale sono anche coloro che si impegnano al massimo nell'attività istituzionale, come dimostrano puntualmente le ore di attività aggiuntiva,
non retribuite, accumulate e le ferie non godute che essi possono dimostrare.
Non si può quindi imputare ai chirurghi e alla loro libera professione - marginale rispetto alla attività istituzionale -, la causa delle lunghe liste d'attesa.
Naturalmente non sfugge come anche fra i chirurghi, come in tutte le altre professioni, esistono dei comportamenti censurabili. Se un professionista dovesse colpevolmente favorire l'allungamento di una lista d'attesa per interessi personali dovrebbe veder rapidamente risolto il suo rapporto di lavoro. Non è giusto ed è fonte di profonda amarezza che la totalità dei professionisti venga equiparata ai pochi che perseguono “interessi particolari”.

Risolviamo, dunque, il problema delle liste di attesa, garantendo a tutti i cittadini “il trattamento giusto al momento giusto”, come recita la delibera dell'Assessore, ma lasciando al paziente la libertà di essere curato dove e da chi egli desideri, ed eviteremo così la spiacevole sensazione che pagando si è curati prima e meglio. Creare una lista unica degli interventi chirurgici per pazienti in regime ordinario e libero-professionale significa di fatto annullare la libera professione per l'estrema complessità di gestire il sistema e venir meno al diritto imprescindibile del cittadino di scegliere il medico al quale affidarsi. Ciò è particolarmente evidente in ospedali che non offrono la possibilità di un'attività libero-professionale al loro interno e che devono ricorrere a Case di Cura convenzionate.

Invitiamo pertanto l'Assessore a riconsiderare la delibera così come è stata presentata.

Sottoscrivono la presente lettera i chirurghi generali e specialisti sottoelencati:

ELENCO FIRMATARI
Prof. Renzo Angeloni Direttore Ortopedia Generale 3 AOU Careggi
Dott. P.Benedetto Bassi Direttore Ortopedia Ospedale Empoli- ASL 11
Prof. Marco Bardelli Direttore Ortopedia Ospedale SS Annunziata-ASL 10
Prof. Paolo Bechi Direttore Chirurgia Generale e di Urgenza 2 AOU Careggi
Dr. Giovanni Benelli Direttore Ortopedia e Traumatologia Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Flaminio Benvenuti Direttore Chirurgia Generale Ospedale Poggibonsi-ASL 7
Dr. Leonardo Berti Direttore Dipartimento Materno Infantile ASL 10
Prof. Roberto Bertolai Direttore Chirurgia Maxillo-Facciale AOU Careggi
Dr. Franco Blefari Direttore Urologia Ospedale Prato ASL 4
Dr. Antonio Boni Direttore Chirurgia Ortopedica Ospedale Portoferraio ASL 6
Dr. Carlo Buffi Direttore Dipartimento Materno Infantile Ospedale Poggibonsi-ASL7
Prof. Roberto Buzzi Direttore Ortopedia Generale 1 AOU Careggi
Dr. Patrizio Caldora Direttore Ortopedia Ospedale Arezzo-ASL8
Prof. Rodolfo Capanna Direttore Ortopedia Oncologica e Ricostruttiva AOU Careggi
Dr. Paolo Cappellini Direttore Chirurgia Generale Ospedale San Giovanni di Dio-ASL10
Prof. Marco Carini Direttore Urologia 1 AOU Careggi
Dr. Giuseppe Cariti Direttore Ostetricia e Ginecologia Ospedale Arezzo ASL 8
Dr. Franco Carnesecchi Direttore Ortopedia Ospedale Volterra
Prof. Luigi Cataliotti Direttore Breast Unit- Chirurgia AOU Careggi
Dr. Massimo Cecchi Direttore Urologia Ospedale Unico della Versilia-ASL 12
Prof. Massimo Ceruso Direttore Chirurgia e Microchirurgia Della MANO AOU Careggi
Dr. Luigi Ciampalini Direttore Ortopedia Policlinico Le Scotte –AOU Siena
Dr.Paolo Ciolini Direttore Area Materno Infantile Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Andrea Coratti Chirurgia Generale Ospedale Grosseto-ASL 9
Dr. Gianfranco Cotugno Direttore Ortopedia Traumatologica AOU Careggi
Dr. Massimiliano Dal Canto Direttore Chirurgia Generale-Ospedale Castelnuovo Garfagnana-ASL 2
Prof. Nicola Di Lorenzo Direttore Neurochirurgia 2 AOU Careggi
Prof. Gian Vincenzo Di Muria Direttore Ortopedia Generale 1 AOU Careggi
Prof. Paolo Ferrata Direttore Clinica Ortopedica Ospedale AOU -Siena
Dr. Augusto Fornaciai Direttore Ortopedica Ospedale Lucca ASL 2
Prof. Claudio Fucini Chirurgia Generale e di Urgenza 3 AOU Careggi
Dr. Sandro Giannessi Direttore Chirurgia Generale Ospedale Pistoia-ASL 3
Dr. Orlando Goletti Direttore Chirurgia Generale Ospedale Pontedera-ASL5
Prof. Giulio Guido Direttore 2° Clinica Ortopedica AOU-Pisa
Dr. Marco Innocenti Direttore Microchirurgia Ricostruttiva AOU Careggi
Prof. Massimo Innocenti Direttore Ortopedia Generale II AOU Careggi
Prof. Michele Lisanti Direttore 1° Clinica Ortopedica Ospedale Cisanello-Pisa
Dr. Piergiorgio Londini Direttore Ortopedia Ospedale Grosseto -ASL 9
Dr. Mario Manca Direttore Ortopedia Ospedale Unico della Versilia ASL 12
Dr. Paolo Mancini Direttore Chirurgia Generale Ospedale SS Annunziata ASL 10
Prof. Mauro Marchionni Direttore Ostetricia E Ginecologia 2 AOU Careggi
Prof. Ugo Menchini Direttore Oculistica AOU Careggi
Prof. Renato Moretti Direttore Chirurgia Generale Oncologica AOU Careggi
Dr.Marco Mugnaini Direttore U.O. Ortopedia Ospedale Poggibonsi-ASL7
Prof. Giulio Nicita Direttore Urologia 2 AOU Careggi
Dr. Bernardo Tavolini Direttore Ortopedia Ospedale Massa Carrara ASL 1
Prof. Luigi Maria Pernice Direttore Chirurgia Generale e di Urgenza 4 AOU Careggi
Dr. Alessandro Petrini Direttore Ortopedia Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio-ASL 10
Dr. Antonio Pisanelli Direttore Ortopedia Ospedale Montevarchi –ASL8
Prof. Carlo Pratesi Direttore Chirurgia Vascolare AOU Careggi
Dr. Pino Rivela Direttore U.O. Chirurgia generale Ospedale Orbetello
Prof. Gianfranco Scarselli Direttore Ostetricia E Ginecologia 1 AOU Careggi
Dr. Marco Scatizzi Direttore Chirurgia Generale Ospedale Prato-ASL 4
Dr. Pierluigi Stefano Direttore Cardiochirurgia AOU Careggi
Dr.ssa Luisa Margherita Siliani Direttore Open Space Day Surgery AOU Careggi
Dr. Mario Spinelli Direttore Ortopedia Ospedale Livorno- ASL 6
Prof. Francesco Tonelli Direttore Chirurgia Addominale AOU Careggi
Dr. Alfredo Trinci Direttore Ortopedia Ospedale Pistoia- ASL 3
Dr. Andrea Valeri Direttore Chirurgia Generale e Di Urgenza 1 e Mininvasiva AOU Careggi




domenica, gennaio 10, 2010

storia della Chirurgia a Firenze

Firenze 1972.

Ospedale Careggi, Firenze ("Arcispedale di Santa Maria Nuova e Stabilimenti Riuniti"):
1a Chirurgia Generale (Prof. T. Greco)
2a Chirurgia Generale (Prof. Mangione)

Careggi, Firenze, 1a Chirurgia Generale:
attivita' svolta e casistica di : chirurgia generale + chirurgia cardio-vascolare+chirurgia toracica+urologia+ortopedia e traumatologia

primario:
Prof. Tommaso Greco (deceduto)

aiuti:
Prof Carlo Massimo (deceduto), Dott. Franco Sbaragli (pensionato)

assistenti:
Prof. Lamberto Boffi (pensionato), Dott. Piero Favi (pensionato), Prof. Claudio Modiano (pensionato), Dott. Riccardo Scultetus (pensionato), Dott. Francesco Petrucci (pensionato), Dott. Carlo Cerza (deceduto)

assistenti volontari:
Dott. Maurizio Ponzalli (pensionato), Dott. Franco Nicosia (deceduto), Dott. Felice Apicella, Dott. Mauro Ceccherini (pensionato), Dott. Giovanni Caldini (pensionato)

(volume di lavoro: circa 2000 interventi chirurgici l'anno).

2010: l'unico ancora in servizio attivo: Dott. Felice Apicella (Ospedale "San Giovanni di Dio" - Chirurgia Generale - Torregalli, ASF10 Firenze).

lunedì, dicembre 21, 2009

e' molto comune nell'ambiente chirurgico

"I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono,
i falsi amici li vedono allo stesso modo ma li fanno vedere agli altri."
(tratto da Fligende Blatter)

domenica, dicembre 13, 2009

sicurezza del paziente in sala operatoria, checklist per la chirurgia

Esempio di applicazione della checklist di sala operatoria per la sicurezza del paziente:
report di intervento chirurgico
checklist di sala operatoria
l'uso della checklist di sala operatoria e' indice di qualita' in chirurgia (rispetto della sicurezza del paziente).

giovedì, dicembre 10, 2009

SILS port? no, transombelicale

colecistectomia laparoscopica (VLC-video laparo colecistectomia)

Possibili complicazioni:

(with approximate incidence)

  • Bleeding (needing transfusion) - 1%
  • Infection - 2%
  • Conversion to open surgery - 2%
  • Bile leak - 2%
  • Retained stone in the common bile duct - variable depending on preoperative tests
  • Injury to the common duct 0.2 %
  • Injury to other structures in the abdomen including small intestines, liver, and blood vessels - <1%
  • Hernia development at incision sites - <1%


mercoledì, dicembre 09, 2009

fare carriera

Non è certo semplice fare carriera, non ci sono formule segrete o numeri vincenti.
Sicuramente però iniziare da subito a seguire alcuni consigli potrebbe aiutare molto, ecco una lista di 15 consigli utili alla tua carriera:

1. Fai una lista delle cose che devi fare oggi/questa settimana/questo mese ecc..
2. Invia una nota di ringraziamento quando qualcuno ti aiuta
3. Esercitati sulla scrittura
4. Crea dei biglietti da visita professionali
5. Invia il tuo contatto a chi hai appena conosciuto
6. Suggerisci soluzioni a problemi pre-esistenti
7. Alza il telefono e chiama
8. Esercitati con il linguaggio
9. Renditi più presentabile
10. Valorizza i tuoi risultati
11. Interessati di cose che potrebbero tornarti utili
12. Prepara qualche intervento prima di andare in riunione
13. Esercitati nel parlare in pubblico
14. Metti in ordine la tua scrivania/il tuo ufficio
15. Immagina dove vorresti essere tra cinque anni e fai un piano per arrivarci.

Tratto da: The Simple Dollar

mercoledì, dicembre 02, 2009

CASSAZIONE: ERRORI IN SALA OPERATORIA ? PAGA TUTTA L'EQUIPE Stampa
Denunciando le troppe distrazioni che avvengono in sala operatoria, la Corte di Cassazione ricorda che "tutti i soggetti intervenuti all'atto operatorio devono partecipare ai controlli". niente deleghe dunque e, in caso di errore, paga tutta l'equipe medica. L'avvertimento arriva dalla quarta sezione penale della Corte (sentenza 36580/2009) che si è occupata di un caso di malasanità avvenuto circa 12 anni fa. Durante l'intervento chirurgico in un reparto di ostetricia era stata dimenticata una garza nell'addome di una paziente. L'intervento fu seguito dal primario, ma tutta l'equipe medica che vi aveva partecipato fu chiamata a rispondere di lesioni colpose. Anche l'aiuto medico chirurgo. Considerato il tempo trascorso il reato si è prescritto ma vi è stata comunque una condanna risarcimento dei danni in favore della parte civile. Nel corso del giudizio l'aiuto medico aveva sostenuto che in una struttura sanitaria pubblica egli dovrebbe rispondere soltanto per gli errori nell'area dei servizi a lui affidati. Mentre nel suo caso il primario avrebbe eseguito personalmente l'atto operatorio, dall'inizio alla fine, accentrando ogni decisione e controllo. La Corte nel respingere il ricorso ha ricordato che "nel caso in cui l'attività dell'equipe e' corale, cioe' riguarda quelle fasi dell'intervento chirurgico in cui ognuno esercita il controllo del buon andamento di esso, non si puo' addebitare all'uno l'errore dell'altro e viceversa". Per questo "non e' consentita la delega delle proprie incombenze agli altri componenti poiche' cio' vulnererebbe il carattere plurale del controllo che ne accresce l'affidabilita’. Poco importa che il primario abbia la tendenza ad accentrare su di se i compiti, nel caso in questione la corte ha rilevato che si e' trattato di una "macroscopica e banale dimenticanza che, come tale, deve essere addebitata a ciascuno e a tutti i componenti di quella equipe".









mercoledì, novembre 25, 2009

non e' compito mio

NON E' COMPITO MIO.

Questa e' la storia di 4 persone chiamate:
ognuno,
qualcuno,
ciascuno,
nessuno.

C'era un lavoro importante da fare e ognuno era sicuro che qualcuno l'avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo ma nessuno lo fece.
Fini' che ciascuno incolpo' qualcuno perche' nessuno fece cio' che ognuno avrebbe potuto fare.

giovedì, novembre 12, 2009

la chirurgia ideale per la "fast track surgery"

La chirurgia laparoscopica transombelicale, sinonimi:
Embryonic Natural Orifice Transumbilical Endoscopic Surgery (E-NOTES),
Single Port Access (SPA),
Single Incision Laparoscopy Surgery (SILS).

Consiste nell'esecuzione di interventi chirurgici laparoscopici unicamente attraverso una incisione all'interno dell'ombelico:
http://it.youtube.com/watch?v=OU1F35b5f3c
(animazione su youtube)

giovedì, novembre 05, 2009

il progresso in chirurgia

intervento chirurgico di colecistectomia in laparoscopia (VLC=colecistectomia laparoscopica) :
1- con 4 buchi
2- con 3 buchi
3- con 2 buchi
4- con 1 buco
5- senza buchi

...al momento il chirurgo piu' bravo fa l'intervento con 1 buco!
...e quello che fa l'intervento senza buchi?

La paziente chiedera' al chirurgo:
scusi, lei con quanti buchi fa l'intervento?

E' cosi' importante questo marketing che qualche Direttore di chirurgia riserva solo a se' l'intervento con 1 buco, proibendolo agli altri collaboratori chirurghi (perche' gli altri non sono bravi)!

In passato si diceva "grande taglio grande chirurgo", oggi "1 buco grande chirurgo".

I chirurghi che operano senza buchi come possiamo classificarli?

domenica, novembre 01, 2009

la realta' concreta

"Leggo con attenzione questi post e poi l'occhio mi cade sulla pubblicità di google all'inizio della pagina:

Avvocati e Mala Sanità
Esperti Pagati a Risultato in Risarcimento per Errori Medici.
NetworkLegaleSgromo.com/

difesa legale medici
assitenza e consulenza legale medici accusati malasanità errori
centrostudidifesalegalemedici.com

Malasanità: la soluzione
Centro di Studio per la Difesa del Malato
www.DifesaMalato.it

Mi pare quantomeno paradossale e dovrebbe, anche questo, indurci in riflessione "

domenica, ottobre 25, 2009

eventi sentinella

Sono definiti Eventi Sentinella quegli eventi avversi di particolare gravità, che
causano morte o gravi danni al paziente e che determinano una perdita di
fiducia dei cittadini nei confronti del Servizio Sanitario.

Lista eventi sentinella:

1. Procedura in paziente sbagliato
2. Procedura in parte del corpo sbagliata (lato, organo o parte)
3. Errata procedura su paziente corretto
4. Strumento o altro materiale lasciato all’interno del sito chirurgico che
richieda un successivo intervento o ulteriori procedure
5. Reazione trasfusionale conseguente ad incompatibilità AB0
6. Morte, coma o gravi alterazioni funzionali derivati da errori in terapia
farmacologica
7. Morte materna o malattia grave correlata al travaglio e/o parto
8. Morte o disabilità permanente in neonato sano di peso >2500 g non
correlata a malattia congenita
9. Morte o grave danno per caduta di paziente
10. Suicidio o tentato suicidio di paziente in ospedale
11. Violenza su paziente
12. Atti di violenza a danno di operatore
13. Morte o grave danno conseguente ad un malfunzionamento del sistema
di trasporto (intraospedaliero, extraospedaliero)
14. Morte o grave danno conseguente a non corretta attribuzione del codice
triage nella Centrale operativa 118 e/o all’interno del pronto soccorso
15. Morte o grave danno imprevisti a seguito dell'intervento chirurgico
16. Ogni altro evento avverso che causa morte o grave danno

sabato, ottobre 17, 2009

lo pneumotorace spontaneo nell'adulto, corso di aggiornamento

Lo pneumotorace spontaneo nell'adulto e' frequente e non sempre si hanno idee chiare sull'argomento.

Il corso ha come obiettivo di aggiornare le conoscenze sull'argomento, in particolare puntualizzare il percorso diagnostico-terapeutico utilizzando come strumento l'uso di linee-guida.

Molte figure professionali sono coinvolte nella diagnosi e trattamento dello pneumotorace spontaneo nell'adulto: il medico di famiglia, l'infermiere del DEA, il medico del DEA, l'infermiere del reparto di medicina interna, il medico del reparto di medicina interna, il chirurgo, l'infermiere del reparto di chirurgia, l'infermiere di sala operatoria.

Il fulcro dell'argomento e' il drenaggio toracico e la sua gestione perche' la maggior parte dei casi si risolvono con questa procedura.

L'autonomia professionale dell'infermiere pone il problema di quali sono le competenze sull'argomento e su quali azioni c'e' piena autonomia decisionale

Nel 2004 si e' svolto il primo corso di aggiornamento sull'argomento, nel 2009 si rinnova il corso a 5 anni di distanza per evidenziare lo stato dell'arte e riflettere sulle novita' intercorse negli ultimi 5 anni.

locandina

domenica, ottobre 11, 2009

Fast Track Surgery = Enhanced recovery after surgery (ERAS)

Le parole hanno la capacita' di evocare concetti o immagini a volte sbagliati.
"Fast track surgery" in inglese esprime la sintesi di una metodologia.
La traduzione italiana richiama l'immagine di un "qualche cosa che viene tolto ai pazienti" per "abbreviare" e risparmiare rispetto al regime ordinario.
In Inghilterra "Fast Track Surgery" e' uguale a "Enhanced recovery after surgery" (ERAS).
Se pensiamo a "Enhanced recovery after surgery" la traduzione in italiano corrisponde a "recupero migliore dopo chirurgia" quindi significa "migliorare il decorso post-operatorio".
Migliorare il decorso post-operatorio e' una naturale evoluzione, un naturale progresso, del trattamento medico-chirurgico del decorso post-operatorio, utilizzando moderne basi scientifiche delle conoscenze specifiche.
Il risultato e' una riduzione della morbilita' post-operatoria e della degenza ospedaliera ma e' anche un aumento del numero degli interventi chirurgici per un rapido turn over dell'utilizzo dei letti ospedalieri della chirurgia.
Il tutto permette una programmazione migliore, piu' differenziata ed una utilizzazione delle risorse economiche piu' mirata.

lunedì, ottobre 05, 2009

domenica, ottobre 04, 2009

resilienza

in psicologia, la resilienza viene vista come la capacità dell'uomo di affrontare e superare le avversità della vita.

sabato, ottobre 03, 2009

week surgery

Il briefing e' obbligatorio alle 8.00 del mattino da Lunedi' a Venerdi'.
La sala operatoria per gli interventi programmati e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Esiste il reparto per interventi chirurgici programmati che hanno necessita' di meno di 5gg di degenza.
Il servizio di fisioterapia e' in funzione da Lunedi' a Venerdi'.
Tutto indica che la struttura migliore e' la "week surgery".

lunedì, settembre 28, 2009

i caratteriali

I caratteri sono la caratteristica principale di ognuno e cosi' anche per i chirurghi e' fondamentale; e' molto importante perche' molte decisioni professionali sono condizionate dal carattere.

Il carattere condiziona anche le decisioni all'intervento chirurgico, durante l'intervento chirurgico!

Le scelte post-operatorie risentono delle caratteristiche del carattere.

Ma allora la scienza dove'?

sabato, settembre 26, 2009

frustrazione

tra i chirurghi molti sono i frustrati:

frustrazione,

i caratteriali (genere molto diffuso tra i chirurghi) sono frustrati.

Ira, invidia, gelosia.

Narcisismo.

Gli scatti di ira sono tipici dei caratteriali.

domenica, settembre 20, 2009

il potere

Esistono due forme di potere al mondo: la spada e la mente.
Alla lunga la spada e' sempre battuta dalla mente.(Napoleone Bonaparte)

lunedì, settembre 14, 2009

sesso x chirurghi: sextrology

sesso e zodiaco , i chirurghi sono molto attenti e sensibili al sesso come dimostrano i vari serial televisivi!

venerdì, settembre 11, 2009

il metodo antistronzi

.....per quelli che vogliono difendersi esiste un metodo antistronzi:
metodo antistronzi.
Auguri!!!!

lunedì, settembre 07, 2009

colleghi difficili

i colleghi di lavoro non si scelgono, si subiscono; i colleghi difficili sono in tutti gli ambienti di lavoro, come difendersi?
colleghi difficili