non e' tutto quello che vuole il ministro Brunetta ma intanto e' qualche cosa:
il mio curriculum e' su internet:
curriculum
ne sono orgoglioso!
venerdì, settembre 19, 2008
mercoledì, settembre 17, 2008
chirurgia utile e chirurgia inutile
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha solide basi scientifiche.
Significa che la medicina è fatta più di incertezze che di certezze.
All’incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell’aggiornamento del medico.
Tra i pazienti è diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta. Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una “follia a due” in cui le attese corrispondono più ai desideri che alla realtà.
(Richard Smith, direttore del “Brithish medical journal”).
“Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia”. “Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga.
Il rapporto quindi si basa sull’asimmetria dell’informazione: il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino”.
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.
(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera).
La chirurgia è un “nobile artigianato”, i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.
Significa che la medicina è fatta più di incertezze che di certezze.
All’incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell’aggiornamento del medico.
Tra i pazienti è diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta. Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una “follia a due” in cui le attese corrispondono più ai desideri che alla realtà.
(Richard Smith, direttore del “Brithish medical journal”).
“Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia”. “Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga.
Il rapporto quindi si basa sull’asimmetria dell’informazione: il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino”.
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.
(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera).
La chirurgia è un “nobile artigianato”, i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.
sabato, settembre 13, 2008
il Gattopardo
Grandi cambiamenti in Ospedale .
E’ arrivato il Dipartimento (di Chirurgia e’ gia’ funzionante da 11 mesi).
Se guardate in giro per l’Ospedale non esiste un (1) cartello che indichi l’esistenza del Dipartimento di Chirurgia, ne’ e’ indicato il Direttore.
Rivoluzione nell’orario di servizio (in verita’ e’ sempre esistito uguale perche’ fa parte del contratto di lavoro che e’ scaduto ed in fase di rinnovo), e’ in voga il gioco dell’ “essere ed apparire” e tutti sono alla ricerca della “nuova” struttura dei doveri istituzionali (come dire voglio ” la botte piena e la moglie ubriaca”).
Il Gattopardo e’ sempre attuale (“tutto deve cambiare perché tutto resti uguale”) !
Il Gattopardo
E’ arrivato il Dipartimento (di Chirurgia e’ gia’ funzionante da 11 mesi).
Se guardate in giro per l’Ospedale non esiste un (1) cartello che indichi l’esistenza del Dipartimento di Chirurgia, ne’ e’ indicato il Direttore.
Rivoluzione nell’orario di servizio (in verita’ e’ sempre esistito uguale perche’ fa parte del contratto di lavoro che e’ scaduto ed in fase di rinnovo), e’ in voga il gioco dell’ “essere ed apparire” e tutti sono alla ricerca della “nuova” struttura dei doveri istituzionali (come dire voglio ” la botte piena e la moglie ubriaca”).
Il Gattopardo e’ sempre attuale (“tutto deve cambiare perché tutto resti uguale”) !
Il Gattopardo
venerdì, settembre 05, 2008
il conformista
UN GIORNO PORTARONO VIA GLI ZINGARI E IN FIN DEI CONTI NE FUI CONTENTO PERCHE' A VOLTE RUBACCHIAVANO;
POI GLI EBREI E RIMASI MUTO PERCHE' MI ERANO ANTIPATICI;
POI GLI OMOSESSUALI E MI SENTII SOLLEVATO PERCHE' ERANO UN P0' FASTIDIOSI;
POI I SOVVERSIVI E NON FIATAI PERCHE' IO ERO LIGIO;
POI VENNERO A PRENDERE CHI LA PENSAVA DIVERSAMENTE E NON MI
RISENTII PERCHE' STAVO DALLA PARTE GIUSTA ;
UN BEL GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, CHISSA' PERCHE' ?, MA NON C'ERA RIMASTO NESSUNO PER PROTESTARE.
il conformista (G. Gaber)
il conformismo
POI GLI EBREI E RIMASI MUTO PERCHE' MI ERANO ANTIPATICI;
POI GLI OMOSESSUALI E MI SENTII SOLLEVATO PERCHE' ERANO UN P0' FASTIDIOSI;
POI I SOVVERSIVI E NON FIATAI PERCHE' IO ERO LIGIO;
POI VENNERO A PRENDERE CHI LA PENSAVA DIVERSAMENTE E NON MI
RISENTII PERCHE' STAVO DALLA PARTE GIUSTA ;
UN BEL GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, CHISSA' PERCHE' ?, MA NON C'ERA RIMASTO NESSUNO PER PROTESTARE.
il conformista (G. Gaber)
il conformismo
giovedì, settembre 04, 2008
venerdì, agosto 29, 2008
La Dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale
A proposito di aziendalizzazione (l'ASL e l'Ospedale sono "aziende" con regole aziendali):
La dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale.
La dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale.
giovedì, agosto 28, 2008
sabato, agosto 23, 2008
leggi che regolano la gerarchia ospedaliera
DPR n.761/1979 (primario, aiuto, assistente)
d. lgs. N.502/1992 (dirigenti primo e secondo livello)
d. lgs. N.229/1999
(che, per come è noto, colloca la cd. dirigenza sanitaria “in un unico ruolo, distinto per profili professionali, ed in unico livello, articolato in relazione alle diverse responsabilità professionali e gestionali”).
d. lgs. N.502/1992 (dirigenti primo e secondo livello)
d. lgs. N.229/1999
(che, per come è noto, colloca la cd. dirigenza sanitaria “in un unico ruolo, distinto per profili professionali, ed in unico livello, articolato in relazione alle diverse responsabilità professionali e gestionali”).
venerdì, agosto 22, 2008
giovedì, agosto 21, 2008
mercoledì, agosto 20, 2008
il linguaggio del corpo
Il corpo assume un’enorme importanza nella comunicazione: l’antropologo Albert Mehrabian ha scoperto che in una comunicazione interpersonale il messaggio viene trasmesso solo
-per il 7% dalle parole,
-per il 38% viene veicolato dal tono di voce e addirittura
-per il 55% dalla gestualità.
Ogni parte del corpo può essere utilizzata, più o meno inconsapevolmente, per esprimere un messaggio.
http://club.giovani.it/.root/admin/plugins/print/print.php?itemid=90635
Spesso l’animale umano è inconsapevole delle proprie azioni, il ché non fa che renderle più rivelatrici.
Si concentra talmente sulle sue parole da dimenticare che anche i suoi movimenti, le sue espressioni e le posture parlano un proprio linguaggio.
Desmond Morris
-per il 7% dalle parole,
-per il 38% viene veicolato dal tono di voce e addirittura
-per il 55% dalla gestualità.
Ogni parte del corpo può essere utilizzata, più o meno inconsapevolmente, per esprimere un messaggio.
http://club.giovani.it/.root/admin/plugins/print/print.php?itemid=90635
Spesso l’animale umano è inconsapevole delle proprie azioni, il ché non fa che renderle più rivelatrici.
Si concentra talmente sulle sue parole da dimenticare che anche i suoi movimenti, le sue espressioni e le posture parlano un proprio linguaggio.
Desmond Morris
giovedì, agosto 14, 2008
i pazienti sono tutti miei!
Negli anni ‘80 il Prof. Boffi (ex primario di Chirurgia Generale) ebbe a dire:
…..pazienti tuoi, pazienti suoi, pazienti nostri, i pazienti sono tutti miei e quelli che non voglio operare io decido io a chi farli operare!
2008, e’ sempre la stessa situazione anche se oggi si chiamano Direttori, non hanno ne’ letti ne’ reparto ma esiste il Dipartimento (finche’ glielo permettono), l’Azienda dichiara una organizzazione orizzontale (un Direttore che organizza professionisti) ma e’ sempre la stessa piramide verticale: feudo.
…..pazienti tuoi, pazienti suoi, pazienti nostri, i pazienti sono tutti miei e quelli che non voglio operare io decido io a chi farli operare!
2008, e’ sempre la stessa situazione anche se oggi si chiamano Direttori, non hanno ne’ letti ne’ reparto ma esiste il Dipartimento (finche’ glielo permettono), l’Azienda dichiara una organizzazione orizzontale (un Direttore che organizza professionisti) ma e’ sempre la stessa piramide verticale: feudo.
venerdì, agosto 08, 2008
sabato, agosto 02, 2008
la medicina non e' una scienza esatta
la medicina non e' una scienza esatta, la chirurgia e' concreta e controllabile.
giovedì, luglio 31, 2008
le infezioni sono state sconfitte
Finalmente le infezioni sono state sconfitte.
La padronanza dell'uso degli antibiotici e dei comportamenti personali permettono la convivenza nella stessa stanza di un paziente con empiema pleurico bilaterale drenato ed i pazienti operati per aneurisma dell'aorta addominale (sostituzione con protesi).
In Rianimazione sono presenti nella stessa stanza (4 posti letto) 4 pazienti di cui 1 con empiema pleurico bilaterale drenato ed altri per monitoraggio post-operatorio.
Non e' piu' necessario l'isolamento dei pazienti portatori di gravi infezioni batteriche.
Il progresso e' notevole!
La padronanza dell'uso degli antibiotici e dei comportamenti personali permettono la convivenza nella stessa stanza di un paziente con empiema pleurico bilaterale drenato ed i pazienti operati per aneurisma dell'aorta addominale (sostituzione con protesi).
In Rianimazione sono presenti nella stessa stanza (4 posti letto) 4 pazienti di cui 1 con empiema pleurico bilaterale drenato ed altri per monitoraggio post-operatorio.
Non e' piu' necessario l'isolamento dei pazienti portatori di gravi infezioni batteriche.
Il progresso e' notevole!
sabato, luglio 26, 2008
giovedì, luglio 17, 2008
martedì, luglio 15, 2008
largo ai giovani chirurghi
…….ma vale sempre il detto ” vale piu’ un vecchio nel canto che un giovane nel campo”!!
domenica, luglio 13, 2008
la comunicazione
Attenzione: la vera comunicazione non è il messaggio in se, ma come lo percepisce l’altra persona.
martedì, luglio 08, 2008
domenica, luglio 06, 2008
mercoledì, luglio 02, 2008
checklist di sala operatoria
seguendo questa checklist in sala operatoria si riducono del 50% le complicazioni da sala operatoria:
checklist di sala operatoria
checklist di sala operatoria
sabato, giugno 28, 2008
giovedì, giugno 26, 2008
martedì, giugno 24, 2008
......a proposito delle vicende della "Santa Rita" di Milano!
Siamo sicuri che le stesse cose non succedano anche nel “pubblico” ?
Non certo per profitto di quattini ma per gli indici di valutazione, indice operatorio ed indice di “case mix”!
Ogni Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Generale o Toracica vale per gli Indici di valutazione (I.O.-I.C.Mx.) agli occhi dell’Amministrazione!
Il mio Indice e’ migliore del tuo!
Il momento piu’ delicato e’ l’ “indicazione chirurgica” per il paziente, quanto e’ diffuso il “secondo parere” ?
Chi controlla i “controllori” ?
Perche’ non sono pubblicati su internet (nei siti della aziende sanitarie) i “curricula” dei chirurghi ?
Le Aziende possono essere responsabili dei “curricula” dei chirurghi dipendenti, sarebbe una operazione di trasparenza a costo zero!!!
La vicenda della Casa di Cura “Santa Rita” potrebbe essere l’occasione per avviare una operazione di “trasparenza” nell’ambiente delle chirurgie.
Utopia? No, in Gran Bretagna e’ gia’ una realta’!!!!!!
Santa Rita 24.06.08
Non certo per profitto di quattini ma per gli indici di valutazione, indice operatorio ed indice di “case mix”!
Ogni Direttore di Struttura Complessa di Chirurgia Generale o Toracica vale per gli Indici di valutazione (I.O.-I.C.Mx.) agli occhi dell’Amministrazione!
Il mio Indice e’ migliore del tuo!
Il momento piu’ delicato e’ l’ “indicazione chirurgica” per il paziente, quanto e’ diffuso il “secondo parere” ?
Chi controlla i “controllori” ?
Perche’ non sono pubblicati su internet (nei siti della aziende sanitarie) i “curricula” dei chirurghi ?
Le Aziende possono essere responsabili dei “curricula” dei chirurghi dipendenti, sarebbe una operazione di trasparenza a costo zero!!!
La vicenda della Casa di Cura “Santa Rita” potrebbe essere l’occasione per avviare una operazione di “trasparenza” nell’ambiente delle chirurgie.
Utopia? No, in Gran Bretagna e’ gia’ una realta’!!!!!!
Santa Rita 24.06.08
giovedì, giugno 12, 2008
il secondo parere e' importante, e' questione di vita o di morte!!
10 giugno 2008
Milano, clinica privata sotto inchiesta: 14 arresti per operazioni non necessarie
Decine di persone operate anche quando non era necessario, solo “per far cassa”. Cioè ottenere maggiori rimborsi da parte della Regione. E’ successo alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo cinque decessi, ieri, sono scattate le manette per tre chirurghi. In tutto salgono a 14 gli arresti, di cui dodici domiciliari. L’accusa è di truffa ai danni del Ssn e omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Ne danno notizia i principali quotidiani.
«Hanno operato 91 persone senza che fosse necessario - si legge nel Corriere della Sera - solo per far fare soldi alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo che 5 pazienti sono morti, tre chirurghi sono stati arrestati ieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, contestata per la prima volta nell’inchiesta sulle truffe al servizio sanitario che sta mettendo a soqquadro la sanità privata milanese. In tutto 14 gli arresti (12 domiciliari)».
« “Le intercettazioni sono state fondamentali. Gli indagati parlano in modo esplicito della necessità di operare per guadagnare”, dichiarano i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, proprio mentre divampa la polemica sull’intenzione del governo di limitarne l’uso. Le accuse più pesanti sono per il primario di Chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone (da due mesi lavora in un’altra struttura), per il suo braccio destro Pietro Fabio Presicci, finiti a San Vittore, e per Marco Pansera, dell’équipe di Brega Massone. I pm riportano 86 casi di lesioni gravi o gravissime (operazioni inutili) e 5 omicidi (Pansera è complice in uno)».
«Tutti gli indagati - scrive il quotidiano - rispondono delle truffe ai danni del servizio sanitario negli anni 2005 e 2006 per 2,5 milioni di euro, a cominciare dal proprietario e padre-padrone della clinica, il notaio 75enne Francesco Paolo Pipitone, per seguire con dirigenti sanitari e di neurochirurgia, anestesia, ortopedia, urologia e otorino».
«L’inchiesta parte a gennaio 2007 - prosegue il Corriere della Sera - quando alla Guardia di finanza di Milano arriva una segnalazione. Sequestri, consulenze, testimoni e intercettazioni confermano tutto e scoprono di più. Stavolta, oltre alle ormai consuete truffe con il sistema dei drg gonfiati, si concretizza uno “scenario inquietante”, “per intensità e sproporzione”».
«L’attenzione di Pradella e Siciliano - si legge ancora nel quotidiano - si concentra sul reparto di Chirurgia toracica e sul direttore Brega Massone che, in un sms intercettato più tardi, si definirà “L’Arsenio Lupin della chirurgia”. Emerge di tutto. Oltre agli interventi inutili, anche una decina di casi in cui erano stati operati pazienti nonostante fossero affetti da tubercolosi, con il rischio sulla “salute pubblica” del “ritardo diagnostico” ».
«Le 4.000 cartelle cliniche sequestrate - conclude il Corriere della Sera - vengono affidate a eminenti specialisti. Come Francesco Sartori, docente universitario e presidente della Società italiana di chirurgia toracica, il quale scrive che Brega Massone e i suoi assistenti sembrano “avere una sola condotta: operare qualsiasi paziente gli capiti a tiro”. Il chirurgo si sente braccato e in un sms scrive: “Ormai non dormo più. Sono disperato. Tra le cartelle chissà quante saranno pompate e mi arresteranno come truffatore. L’Arsenio Lupin della Chirurgia”».
Fonti
* Corriere della Sera, pag. 2-3.
* La Repubblica, pag. 2-3.
* Il Messaggero, pag. 4-5.
* La Stampa, pag. 2-3.
* Il Sole 24 Ore, pag. 17.
* edott specialisti
Milano, clinica privata sotto inchiesta: 14 arresti per operazioni non necessarie
Decine di persone operate anche quando non era necessario, solo “per far cassa”. Cioè ottenere maggiori rimborsi da parte della Regione. E’ successo alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo cinque decessi, ieri, sono scattate le manette per tre chirurghi. In tutto salgono a 14 gli arresti, di cui dodici domiciliari. L’accusa è di truffa ai danni del Ssn e omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Ne danno notizia i principali quotidiani.
«Hanno operato 91 persone senza che fosse necessario - si legge nel Corriere della Sera - solo per far fare soldi alla clinica privata Santa Rita di Milano. Dopo che 5 pazienti sono morti, tre chirurghi sono stati arrestati ieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, contestata per la prima volta nell’inchiesta sulle truffe al servizio sanitario che sta mettendo a soqquadro la sanità privata milanese. In tutto 14 gli arresti (12 domiciliari)».
« “Le intercettazioni sono state fondamentali. Gli indagati parlano in modo esplicito della necessità di operare per guadagnare”, dichiarano i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, proprio mentre divampa la polemica sull’intenzione del governo di limitarne l’uso. Le accuse più pesanti sono per il primario di Chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone (da due mesi lavora in un’altra struttura), per il suo braccio destro Pietro Fabio Presicci, finiti a San Vittore, e per Marco Pansera, dell’équipe di Brega Massone. I pm riportano 86 casi di lesioni gravi o gravissime (operazioni inutili) e 5 omicidi (Pansera è complice in uno)».
«Tutti gli indagati - scrive il quotidiano - rispondono delle truffe ai danni del servizio sanitario negli anni 2005 e 2006 per 2,5 milioni di euro, a cominciare dal proprietario e padre-padrone della clinica, il notaio 75enne Francesco Paolo Pipitone, per seguire con dirigenti sanitari e di neurochirurgia, anestesia, ortopedia, urologia e otorino».
«L’inchiesta parte a gennaio 2007 - prosegue il Corriere della Sera - quando alla Guardia di finanza di Milano arriva una segnalazione. Sequestri, consulenze, testimoni e intercettazioni confermano tutto e scoprono di più. Stavolta, oltre alle ormai consuete truffe con il sistema dei drg gonfiati, si concretizza uno “scenario inquietante”, “per intensità e sproporzione”».
«L’attenzione di Pradella e Siciliano - si legge ancora nel quotidiano - si concentra sul reparto di Chirurgia toracica e sul direttore Brega Massone che, in un sms intercettato più tardi, si definirà “L’Arsenio Lupin della chirurgia”. Emerge di tutto. Oltre agli interventi inutili, anche una decina di casi in cui erano stati operati pazienti nonostante fossero affetti da tubercolosi, con il rischio sulla “salute pubblica” del “ritardo diagnostico” ».
«Le 4.000 cartelle cliniche sequestrate - conclude il Corriere della Sera - vengono affidate a eminenti specialisti. Come Francesco Sartori, docente universitario e presidente della Società italiana di chirurgia toracica, il quale scrive che Brega Massone e i suoi assistenti sembrano “avere una sola condotta: operare qualsiasi paziente gli capiti a tiro”. Il chirurgo si sente braccato e in un sms scrive: “Ormai non dormo più. Sono disperato. Tra le cartelle chissà quante saranno pompate e mi arresteranno come truffatore. L’Arsenio Lupin della Chirurgia”».
Fonti
* Corriere della Sera, pag. 2-3.
* La Repubblica, pag. 2-3.
* Il Messaggero, pag. 4-5.
* La Stampa, pag. 2-3.
* Il Sole 24 Ore, pag. 17.
* edott specialisti
venerdì, giugno 06, 2008
lunedì, aprile 28, 2008
evitare la lista di attesa in chirurgia!
Evitare la lista di attesa in chirurgia e’ semplice, il percorso e’ li’ che aspetta.
- Avere prima una diagnosi fatta su base ambulatoriale (ernia, calcoli alla colecisti, appendicopatia, tumore intestinale),
- scegliere il chirurgo, condividere gli accordi,
- presentarsi al DEA/PS e riferire dolore,
- consulenza chirurgica,
- intervento chirurgico di urgenza.
Il gioco e’ fatto!
Provare per credere.
In conclusione quelli che aspettano in lista di attesa per l’intervento chirurgico sono quelli piu’ ligi alle regole, quelli con meno fantasia, la gente normale.
I pazienti con soldi o con assicurazione privata non hanno questi problemi.
Nel frattempo si studia come abbreviare i tempi delle liste di attesa in chirurgia.
- Avere prima una diagnosi fatta su base ambulatoriale (ernia, calcoli alla colecisti, appendicopatia, tumore intestinale),
- scegliere il chirurgo, condividere gli accordi,
- presentarsi al DEA/PS e riferire dolore,
- consulenza chirurgica,
- intervento chirurgico di urgenza.
Il gioco e’ fatto!
Provare per credere.
In conclusione quelli che aspettano in lista di attesa per l’intervento chirurgico sono quelli piu’ ligi alle regole, quelli con meno fantasia, la gente normale.
I pazienti con soldi o con assicurazione privata non hanno questi problemi.
Nel frattempo si studia come abbreviare i tempi delle liste di attesa in chirurgia.
martedì, aprile 15, 2008
come aggirare la lista di attesa in chirurgia!
La lista di attesa in chirurgia e’ uno dei problemi di maggiore importanza.
Tutti ponzano su come ridurre le liste di attesa.
Nell’attesa che venga migliorata la situazione, un suggerimento per aiutare i pazienti impazienti consiste nella solita “soluzione all’italiana”:
-farsi ricoverare in medicina per dolore,
-a diagnosi fatta (o confermata) il chirurgo consulente trasferisce in chirurgia,
-si e’ operati nel giro di pochi giorni (sia per patologia benigna che per patologia maligna), alla faccia di quelli che sono in attesa!
Ma tanto quelli che aspettano non sanno della scorciatoia per cui non soffrono.
Il meccanismo perverso fa si’ che, sistematicamente, si allunga sempre di piu’ la lista di attesa ad insaputa dei responsabili di “linea” ma sopratutto ad insaputa dei responsabili politici!.
Tutti ponzano su come ridurre le liste di attesa.
Nell’attesa che venga migliorata la situazione, un suggerimento per aiutare i pazienti impazienti consiste nella solita “soluzione all’italiana”:
-farsi ricoverare in medicina per dolore,
-a diagnosi fatta (o confermata) il chirurgo consulente trasferisce in chirurgia,
-si e’ operati nel giro di pochi giorni (sia per patologia benigna che per patologia maligna), alla faccia di quelli che sono in attesa!
Ma tanto quelli che aspettano non sanno della scorciatoia per cui non soffrono.
Il meccanismo perverso fa si’ che, sistematicamente, si allunga sempre di piu’ la lista di attesa ad insaputa dei responsabili di “linea” ma sopratutto ad insaputa dei responsabili politici!.
domenica, marzo 30, 2008
stupidario medico
…lo stupidario medico si e’ arricchito di una nuova frase:
“le linee guida sostituiscono l’esperienza”
ha detto un Direttore di Struttura Complessa ospedaliera!
“le linee guida sostituiscono l’esperienza”
ha detto un Direttore di Struttura Complessa ospedaliera!
sabato, marzo 22, 2008
giovedì, febbraio 28, 2008
relazione medico-paziente, dal diario giornaliero della cartella clinica:
Alle ore 18. 20 vengo avvertito telefonicamente dalla infermiera che il suddetto pz chiede di firmare per la propria dimissione volontaria. Prima di passare dal reparto mi fermo al P. S perchè chiamato dalla dott. ....... per valutare l'addome di due pz. Quando mi sono presentato al pz. cercando di fargli rivalutare la sua decisione, mi ha risposto( con una calma e una flemma ben dosata e calcolata)che qui l'assistenza lascia a desiderare che non tutti fanno il proprio dovere, che lui ha identificato i medici qualificati e che le mie parole hanno servito se non altro a farlo sorridere(qui il tono era francamente ironico). Prima del mio colloquio aveva cercato di mettersi telefonicamente in contatto con il chirurgo operatore. dr. ....
domenica, gennaio 20, 2008
...a proposito...
Il Prof. Luigi Tonelli, grande clinico chirurgo universitario, Maestro di Chirurgia, nel periodo migliore della sua attivita' chirurgica, come primo operatore faceva 1000-1500 interventi chirurgici in 12 mesi.
venerdì, gennaio 11, 2008
il bullo gioca da solo
“Il bullo gioca da solo”.
Struttura Complessa di Chirurgia Generale, 14 Chirurghi generali per un totale di 1440 interventi chirurgici in 12 mesi (elezione anestesia locale+elezione anestesia generale+urgenze).
Casistica operatoria 2007 come 1° operatore:
(chirurgo/interventi)
1- 208
2- 202
3- 158
4- 134
5- 122
6- 122
7- 116
8- 115
9- 90
10- 58
11- 48
12- 36
13- 16
14- 15
tot 1440.
Il n. 1 avrebbe solo compiti di organizzazione, e’ uno spreco di risorse umane, se si considera che il lavoro del chirurgo si identifica con il lavoro in sala operatoria.
La casistica indica che ci sono 5 chirurghi in sovrannumero, il loro lavoro potrebbe essere redistribuito agli altri; basterebbero 9 (1 Direttore + 8 dirigenti medici) chirurghi generali per svolgere la stessa attivita’.
Gli ultimi 5 Chirurghi generali sono sufficienti per garantire l’attivita’ di un Pronto Soccorso Chirurgico (“giro in quinta”).
il bullo gioca da solo.pdf
Struttura Complessa di Chirurgia Generale, 14 Chirurghi generali per un totale di 1440 interventi chirurgici in 12 mesi (elezione anestesia locale+elezione anestesia generale+urgenze).
Casistica operatoria 2007 come 1° operatore:
(chirurgo/interventi)
1- 208
2- 202
3- 158
4- 134
5- 122
6- 122
7- 116
8- 115
9- 90
10- 58
11- 48
12- 36
13- 16
14- 15
tot 1440.
Il n. 1 avrebbe solo compiti di organizzazione, e’ uno spreco di risorse umane, se si considera che il lavoro del chirurgo si identifica con il lavoro in sala operatoria.
La casistica indica che ci sono 5 chirurghi in sovrannumero, il loro lavoro potrebbe essere redistribuito agli altri; basterebbero 9 (1 Direttore + 8 dirigenti medici) chirurghi generali per svolgere la stessa attivita’.
Gli ultimi 5 Chirurghi generali sono sufficienti per garantire l’attivita’ di un Pronto Soccorso Chirurgico (“giro in quinta”).
il bullo gioca da solo.pdf
martedì, gennaio 08, 2008
categorie di capi
Tratto da “Come sopravvivere a un capo idiota” di John Hoover (ed. piemme, 2006).
Tutti vorrebbero un capo bravo ma sono rari.
Delle altre categorie di capi si sopravvive meglio con quello idiota!
Gli Ospedali sono diventati Azienda e quindi meglio prepararsi alla vita aziendale (compreso il reptilarium).
Tutti vorrebbero un capo bravo ma sono rari.
Delle altre categorie di capi si sopravvive meglio con quello idiota!
Gli Ospedali sono diventati Azienda e quindi meglio prepararsi alla vita aziendale (compreso il reptilarium).
giovedì, gennaio 03, 2008
categorie di capi
Tratto da "Come sopravvivere a un capo idiota" di John Hoover (ed. piemme, 2006).
Categorie di capi:
* capi bravi,
* capi divini,
* capi machiavellici,
* capi masochisti,
* capi sadici,
* capi paranoici,
* capi amiconi,
* capi idioti.
Il tuo capo a quale categoria appartiene?
Categorie di capi:
* capi bravi,
* capi divini,
* capi machiavellici,
* capi masochisti,
* capi sadici,
* capi paranoici,
* capi amiconi,
* capi idioti.
Il tuo capo a quale categoria appartiene?
lunedì, dicembre 31, 2007
giovedì, dicembre 27, 2007
sabato, dicembre 15, 2007
mercoledì, dicembre 05, 2007
martedì, dicembre 04, 2007
lunedì, novembre 26, 2007
la qualita' in chirurgia
La qualita' in chirurgia:
la carta della qualita' in chirurgia
......ma corrisponde alla qualita' percepita?
la carta della qualita' in chirurgia
......ma corrisponde alla qualita' percepita?
sabato, novembre 24, 2007
mercoledì, novembre 21, 2007
doveri di istituto (2)
doveri di Istituto (istituzionali) 2
La sala operatoria e’ lo strumento di gestione che penalizza o premia i chirurghi.
Lo schema successivo indica 14 chirurghi con indicato a fianco il numero di interventi fatti in 10 mesi.
Apparentemente si potrebbe pensare che i 5 ultimi sarebbero quelli agevolati perche’ lavorano meno, in pratica sarebbe legittimo ma bisogna considerare che chi fa il chirurgo lo fa per passione e quindi operare meno e’ punitivo.
E’ risaputo che i chirurghi lavorerebbero anche gratis, lo sanno i Direttori Sanitari cosi’ come lo sanno tutti gli altri medici ospedalieri, se controllate durante gli scioperi sono pochi i chirurghi che aderiscono.
Si potrebbe sospettare che quelli che pagano potrebbero avere la stessa prestazione a gratis dallo stesso chirurgo (ma non lo sanno!).
Gli ultimi 5 chirurghi operano poco ma non per scelta personale, mentre i primi 4 operano di più non perche’ sono i più bravi ma perche’ favoriti.
Il tutto non certo nell’interesse dell’istituzione ma per interessi personali, sicuramente non certo nell’interesse dei pazienti.
Una distribuzione piu’ omogenea degli interventi chirurgici sarebbe nell’interesse dell’istituzione e dei pazienti (specialmente se si pensa alla chirurgia di urgenza in cui conta molto l’affidabilita’ e l’esperienza!)
chirurgho - interventi:
1 - 167
2 - 155
3 - 122
4 - 102
5 - 96
6 - 93
7 - 90
8 - 89
9 - 76
10- 46
11- 37
12- 23
13- 13
14- 10
….continua…..
La sala operatoria e’ lo strumento di gestione che penalizza o premia i chirurghi.
Lo schema successivo indica 14 chirurghi con indicato a fianco il numero di interventi fatti in 10 mesi.
Apparentemente si potrebbe pensare che i 5 ultimi sarebbero quelli agevolati perche’ lavorano meno, in pratica sarebbe legittimo ma bisogna considerare che chi fa il chirurgo lo fa per passione e quindi operare meno e’ punitivo.
E’ risaputo che i chirurghi lavorerebbero anche gratis, lo sanno i Direttori Sanitari cosi’ come lo sanno tutti gli altri medici ospedalieri, se controllate durante gli scioperi sono pochi i chirurghi che aderiscono.
Si potrebbe sospettare che quelli che pagano potrebbero avere la stessa prestazione a gratis dallo stesso chirurgo (ma non lo sanno!).
Gli ultimi 5 chirurghi operano poco ma non per scelta personale, mentre i primi 4 operano di più non perche’ sono i più bravi ma perche’ favoriti.
Il tutto non certo nell’interesse dell’istituzione ma per interessi personali, sicuramente non certo nell’interesse dei pazienti.
Una distribuzione piu’ omogenea degli interventi chirurgici sarebbe nell’interesse dell’istituzione e dei pazienti (specialmente se si pensa alla chirurgia di urgenza in cui conta molto l’affidabilita’ e l’esperienza!)
chirurgho - interventi:
1 - 167
2 - 155
3 - 122
4 - 102
5 - 96
6 - 93
7 - 90
8 - 89
9 - 76
10- 46
11- 37
12- 23
13- 13
14- 10
….continua…..
mercoledì, ottobre 31, 2007
domenica, ottobre 28, 2007
doveri di istituto (1)
Reparto di chirurgia generale (il lavoro dei chirurghi).
Il gruppo di chirurghi in organico hanno delle cose da fare obbligatorie, attivita' obbligatorie che devono essere ripartite in modo omogeneo tra tutti proprio perche' obbligatorie: sono i "doveri di istituto".
I doveri di istituto (che rappresentano la quota maggiore dell'orario di servizio) sono:
1-reperibilita'
2-guardie attive
3-ambulatori
4-turni di sala operatoria.
La casistica operatoria, di un gruppo di chirurghi ospedalieri, è formata da pazienti che arrivano in ospedale da accessi differenziati (considerando chirurgia di urgenza e chirurgia programmata):
1-dal DEA/PS
2-da trasferimenti interni dai reparti di medicina
3-dagli ambulatori dell'ospedale
4-dagli ambulatori di chirurgia generale sul territorio
5-dalla attivita' libero professionale (paganti).
Il Direttore (che ha funzioni organizzative!) organizza il lavoro dei propri collaboratori attraverso la distribuzione dei doveri di istituto e la distribuzione degli interventi chirurgici in sala operatoria.
Osservando come viene distribuito il lavoro ai collaboratori ("gestione dei collaboratori";) si ha una dimostrazione della "politica" professionale del Direttore che puo' premiare o penalizzare (privileggiare o emarginare) questi o quel collaboratore (influenzando in questo modo il futuro professionale e di carriera).
In genere si rispetta la scelta del paziente ma puo' capitare lo "scippo" con attribuzione ad altri (del tipo togliere ai poveri per dare ai ricchi) nell'ottica di danneggiare per favorire.
....continua....
Il gruppo di chirurghi in organico hanno delle cose da fare obbligatorie, attivita' obbligatorie che devono essere ripartite in modo omogeneo tra tutti proprio perche' obbligatorie: sono i "doveri di istituto".
I doveri di istituto (che rappresentano la quota maggiore dell'orario di servizio) sono:
1-reperibilita'
2-guardie attive
3-ambulatori
4-turni di sala operatoria.
La casistica operatoria, di un gruppo di chirurghi ospedalieri, è formata da pazienti che arrivano in ospedale da accessi differenziati (considerando chirurgia di urgenza e chirurgia programmata):
1-dal DEA/PS
2-da trasferimenti interni dai reparti di medicina
3-dagli ambulatori dell'ospedale
4-dagli ambulatori di chirurgia generale sul territorio
5-dalla attivita' libero professionale (paganti).
Il Direttore (che ha funzioni organizzative!) organizza il lavoro dei propri collaboratori attraverso la distribuzione dei doveri di istituto e la distribuzione degli interventi chirurgici in sala operatoria.
Osservando come viene distribuito il lavoro ai collaboratori ("gestione dei collaboratori";) si ha una dimostrazione della "politica" professionale del Direttore che puo' premiare o penalizzare (privileggiare o emarginare) questi o quel collaboratore (influenzando in questo modo il futuro professionale e di carriera).
In genere si rispetta la scelta del paziente ma puo' capitare lo "scippo" con attribuzione ad altri (del tipo togliere ai poveri per dare ai ricchi) nell'ottica di danneggiare per favorire.
....continua....
domenica, settembre 30, 2007
sabato, settembre 29, 2007
la riorganizzazione in chirurgia generale
Grandi cambiamenti nell'area chirurgica.
La riorganizzazione non e' di facciata ma una vera e propria reingegnerizzazione, questo significa un vero e proprio cambiamento.
Il cambiamento interessa l'assistenza infermieristica ma anche i medici.
Ogni volta che si prospetta un cambiamento sicuramente si evidenziano i pro ed i contrari (quelli che resistono o cercano di resistere).
Un fatto e' certo:
i medici che resistono al cambiamento certamente difendono i propri interessi personali (di qualsiasi tipo), si potrebbe sospettare di "interessi in atti di ufficio".
Il cambiamento e' sempre nell'interesse del malato ma anche il resistere o il contrastare il cambiamento viene giustificato come difesa dell'interesse del malato.
A buon intenditore poche parole!
La riorganizzazione non e' di facciata ma una vera e propria reingegnerizzazione, questo significa un vero e proprio cambiamento.
Il cambiamento interessa l'assistenza infermieristica ma anche i medici.
Ogni volta che si prospetta un cambiamento sicuramente si evidenziano i pro ed i contrari (quelli che resistono o cercano di resistere).
Un fatto e' certo:
i medici che resistono al cambiamento certamente difendono i propri interessi personali (di qualsiasi tipo), si potrebbe sospettare di "interessi in atti di ufficio".
Il cambiamento e' sempre nell'interesse del malato ma anche il resistere o il contrastare il cambiamento viene giustificato come difesa dell'interesse del malato.
A buon intenditore poche parole!
giovedì, settembre 20, 2007
lista di attesa in chirurgia 4
La lista di attesa in chirurgia generale rappresenta l’elenco dei clienti che sono in fila in attesa di essere operati.
L’ordine di posizione in lista è regolato da un fattore temporale, la data di inserimento.
Il cittadino comune pensa che la lista venga sfrondata (automaticamente o manualmente da qualcuno) cancellando i clienti che sono stai operati.
Non è così!
Non c’è nessuna garanzia che qualcuno cancelli quelli che sono stati operati per cui sembra sempre che ci sia una lista lunga!
La diffusione dei tempi di attesa per ogni intervento chirurgico potrebbe evidenziare questa “incongruenza” prevedendo un controllo periodico sulla lista di attesa.
Indirettamente si potrebbe risalire alla efficienza delle sale operatorie a smaltire la lista di attesa.
Risalterebbero maggiormente le differenze di costi tra i vari presidi ospedalieri.
…..continua….
L’ordine di posizione in lista è regolato da un fattore temporale, la data di inserimento.
Il cittadino comune pensa che la lista venga sfrondata (automaticamente o manualmente da qualcuno) cancellando i clienti che sono stai operati.
Non è così!
Non c’è nessuna garanzia che qualcuno cancelli quelli che sono stati operati per cui sembra sempre che ci sia una lista lunga!
La diffusione dei tempi di attesa per ogni intervento chirurgico potrebbe evidenziare questa “incongruenza” prevedendo un controllo periodico sulla lista di attesa.
Indirettamente si potrebbe risalire alla efficienza delle sale operatorie a smaltire la lista di attesa.
Risalterebbero maggiormente le differenze di costi tra i vari presidi ospedalieri.
…..continua….
Iscriviti a:
Post (Atom)





