30 marzo 2009
Un Direttore anestesista trentino, burbero e collerico, e' stato
sollevato dall'incarico dirigenziale di responsabile dell'unità operatoria e trasferito presso un altro reparto proprio per il suo caratteraccio.
Spiega la sentenza della Cassazione il settimanale Sanità del Sole 24 Ore:
«"Ridotta capacità di correlarsi dialetticamente - scrive la Cassazione - con le altre strutture e servizi senza continue e polemiche contrapposizioni".
«La scelta di confermare o meno un incarico dirigenziale - ricorda Sanità - rientra nella potestà di autorganizzazione dell'amministrazione, in questo caso, il pessimo carattere, ha influito pesantemente sulla valutazione delle capacità anche gestionali del dirigente.
Sanità del Sole 24 Ore, settimana dal 24-30 marzo, pag. 1, 27.
Cassazione: licenziato il primario per il suo caratteraccio Pagina 1 di 1
http://www.edott.it/Specialisti/SanitaQuotidiana/30-03-2009/Cassazione--licenziato-il-pri... 30/03/2009
lunedì, marzo 30, 2009
domenica, marzo 29, 2009
mercoledì, marzo 25, 2009
i grandi cambiamenti in azienda
L'ospedale e' una azienda e, come nelle aziende, si fanno cambiamenti fino ad arrivare alla reingegnerizzazione per conciliare i costi di produzione con la quantita' e la qualita' del prodotto.
Non e' necessario avere utili ma ridurre gli sprechi ed ottimizzare le risorse per ottenere gli stessi prodotti.
Volendo realizzare il sostenibile e' necessario reingegnerizzare.
Si segue un modello, si progetta e si realizza in pratica.
Tutto semplice, se non si considerano gli interessi costituiti.
In ogni cambiamento si alterano gli equilibri di potere intermedi nell'organizzazione, come e' possibile pretendere dai dirigenti intermedi la perdita di potere?
I dirigenti intermedi sono quelli che, in pratica non certo ufficialmente, ostacolano i cambiamenti ed oggi in ospedale si assiste all'assurdo che dall'alto si attua il cambiamento e quotidianamente si subisce l'incongruenza.
Siamo a meta' del guado e non si riesce a completare l'attraversamento per carenza di volonta', il che' scontenta tutti e sopratutto i clienti.
Possibile che il top management non si renda conto della realta' ed anzi arruola gli oppositori nella gestione del cambiamento?
Non sarebbe logico isolare gli oppositori ed andare avanti?
Avere un pensiero diretto e' da ingenui.
Valgono i comportamenti non le parole che si dicono.
Non e' necessario avere utili ma ridurre gli sprechi ed ottimizzare le risorse per ottenere gli stessi prodotti.
Volendo realizzare il sostenibile e' necessario reingegnerizzare.
Si segue un modello, si progetta e si realizza in pratica.
Tutto semplice, se non si considerano gli interessi costituiti.
In ogni cambiamento si alterano gli equilibri di potere intermedi nell'organizzazione, come e' possibile pretendere dai dirigenti intermedi la perdita di potere?
I dirigenti intermedi sono quelli che, in pratica non certo ufficialmente, ostacolano i cambiamenti ed oggi in ospedale si assiste all'assurdo che dall'alto si attua il cambiamento e quotidianamente si subisce l'incongruenza.
Siamo a meta' del guado e non si riesce a completare l'attraversamento per carenza di volonta', il che' scontenta tutti e sopratutto i clienti.
Possibile che il top management non si renda conto della realta' ed anzi arruola gli oppositori nella gestione del cambiamento?
Non sarebbe logico isolare gli oppositori ed andare avanti?
Avere un pensiero diretto e' da ingenui.
Valgono i comportamenti non le parole che si dicono.
sabato, marzo 07, 2009
la responsabilita' post-operatoria del chirurgo
La responsabilità post-operatoria
del chirurgo.
La Corte di Cassazione (Sez. III Civile – n. 3492 del 11/03/2002) ha
affermato che, se è vero che l’intervento chirurgico può ritenersi
concluso con l’uscita del paziente dalla camera operatoria, è anche
vero che il chirurgo è tenuto ad una diligenza che non è solo quella
del buon padre di famiglia, ma è quella specifica del “debitore
qualificato”, la quale comporta il rispetto di tutte le regole e gli
accorgimenti che, nel loro insieme, costituiscono la conoscenza
della professione medica e quindi l’obbligo di vigilanza diretta o
indiretta sulle condizioni del paziente. Ne consegue che incombe al
chirurgo provare l’assenza da parte sua di responsabilità
nell’assistenza post-operatoria, perché in caso contrario vale la
presunzione di inadeguata o negligente prestazione.
del chirurgo.
La Corte di Cassazione (Sez. III Civile – n. 3492 del 11/03/2002) ha
affermato che, se è vero che l’intervento chirurgico può ritenersi
concluso con l’uscita del paziente dalla camera operatoria, è anche
vero che il chirurgo è tenuto ad una diligenza che non è solo quella
del buon padre di famiglia, ma è quella specifica del “debitore
qualificato”, la quale comporta il rispetto di tutte le regole e gli
accorgimenti che, nel loro insieme, costituiscono la conoscenza
della professione medica e quindi l’obbligo di vigilanza diretta o
indiretta sulle condizioni del paziente. Ne consegue che incombe al
chirurgo provare l’assenza da parte sua di responsabilità
nell’assistenza post-operatoria, perché in caso contrario vale la
presunzione di inadeguata o negligente prestazione.
malizia o secondi fini?
E' esperienza quotidiana nell'ambiente di lavoro:
"Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l'incompetenza". Napoleone Bonaparte
"Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l'incompetenza". Napoleone Bonaparte
giovedì, febbraio 26, 2009
guardia e reperibilita'
C'era un vecchio ospedale chirurgico, piccolo, che aveva un Pronto Soccorso con organico autonomo del Pronto Soccorso.
Di notte e nei giorni festivi il medico del PS, in caso di necessita', chiamava a casa il chirurgo reperibile (reperibilita' sostitutiva) che si recava in ospedale, visitava il paziente e se necessario provvedeva all'intervento chirurgico d'urgenza con il secondo chirurgo reperibile.
Oggi questo stesso ospedale e' diventato grande, multidisciplinare, ma l'organizzazione della chirurgia di urgenza e' rimasta la stessa.
Oggi esiste un chirurgo di guardia, a disposizione di tutto l'ospedale, che in caso di necessita' chiama il chirurgo reperibile (di notte e nei giorni festivi, si puo' dire tutti i giorni) che si reca in ospedale, visita il paziente e se necessario provvede all'intervento chirurgico d'urgenza con il secondo chirurgo reperibile.
Al Pronto Soccorso c'e' sempre un organico autonomo, oggi si chiama DEA ed i medici che ci lavorano sono una evoluzione del vecchio medico di Pronto Soccorso, infatti e' assimilabile (come ambizione) al medico di "ER" televisivo.
L'attuale medico del DEA lavora con ambizione di medico dell'urgenza e dell'emergenza ma chiama sempre il chirurgo di guardia (chirurgo generale) per "valutare la pancia", per decidere la dimissione (il chirurgo generale di guardia ha la funzione di balia per giustificare la dimissione).
In caso di rottura di aneurisma dell'aorta addominale (di notte e nei giorni festivi) il medico del DEA, fatta la diagnosi, chiama il chirurgo vascolare reperibile che viene da casa (a volte distante 30 km) ed opera insieme al secondo chirurgo reperibile (cosi' come era quando l'ospedale era piccolo)in emergenza.
In caso di rottura di milza l'iter e' lo stesso, il medico del DEA chiama il chirurgo generale di guardia che chiama il chirurgo reperibile che viene da casa ed opera insieme al secondo chirurgo reperibile (cosi' come era quando l'ospedale era piccolo)in emergenza.
Questa e' l'unica organizzazione, attualmente, sostenibile.
Nell'ospedale di eccellenza (centrale) l'organizzazione e' diversa.
Di notte e nei giorni festivi il medico del PS, in caso di necessita', chiamava a casa il chirurgo reperibile (reperibilita' sostitutiva) che si recava in ospedale, visitava il paziente e se necessario provvedeva all'intervento chirurgico d'urgenza con il secondo chirurgo reperibile.
Oggi questo stesso ospedale e' diventato grande, multidisciplinare, ma l'organizzazione della chirurgia di urgenza e' rimasta la stessa.
Oggi esiste un chirurgo di guardia, a disposizione di tutto l'ospedale, che in caso di necessita' chiama il chirurgo reperibile (di notte e nei giorni festivi, si puo' dire tutti i giorni) che si reca in ospedale, visita il paziente e se necessario provvede all'intervento chirurgico d'urgenza con il secondo chirurgo reperibile.
Al Pronto Soccorso c'e' sempre un organico autonomo, oggi si chiama DEA ed i medici che ci lavorano sono una evoluzione del vecchio medico di Pronto Soccorso, infatti e' assimilabile (come ambizione) al medico di "ER" televisivo.
L'attuale medico del DEA lavora con ambizione di medico dell'urgenza e dell'emergenza ma chiama sempre il chirurgo di guardia (chirurgo generale) per "valutare la pancia", per decidere la dimissione (il chirurgo generale di guardia ha la funzione di balia per giustificare la dimissione).
In caso di rottura di aneurisma dell'aorta addominale (di notte e nei giorni festivi) il medico del DEA, fatta la diagnosi, chiama il chirurgo vascolare reperibile che viene da casa (a volte distante 30 km) ed opera insieme al secondo chirurgo reperibile (cosi' come era quando l'ospedale era piccolo)in emergenza.
In caso di rottura di milza l'iter e' lo stesso, il medico del DEA chiama il chirurgo generale di guardia che chiama il chirurgo reperibile che viene da casa ed opera insieme al secondo chirurgo reperibile (cosi' come era quando l'ospedale era piccolo)in emergenza.
Questa e' l'unica organizzazione, attualmente, sostenibile.
Nell'ospedale di eccellenza (centrale) l'organizzazione e' diversa.
martedì, febbraio 24, 2009
una dimostrazione di utilita' di internet
il chirurgo non puo' essere solo quello che "entra, aggiusta ed esce"; il vero chirurgo e' qualcosa di piu'!
Informatica per le scienze umane - Prof. Dino Buzzetti
Informatica per le scienze umane - Prof. Dino Buzzetti
domenica, febbraio 22, 2009
ospedale a conduzione infermieristica
esempio di ospedale a conduzione infermieristica (clicca)
30 tesi
Appendice – Cosa manca, cosa occorre approfondire (tratto da “30 tesi”):
La comprensione dell’effettiva direttrice di sviluppo professionale per gli attuali “Primari”.
Gli attuali primari saranno potenzialmente i più coinvolti dal cambiamento, e quindi potrebbero “remare contro”. Occorre lavorare ulteriormente sulla definizione del futuro ruolo professionale per gli attuali Primari.
30 tesi
Appendice – Cosa manca, cosa occorre approfondire (tratto da “30 tesi”):
La comprensione dell’effettiva direttrice di sviluppo professionale per gli attuali “Primari”.
Gli attuali primari saranno potenzialmente i più coinvolti dal cambiamento, e quindi potrebbero “remare contro”. Occorre lavorare ulteriormente sulla definizione del futuro ruolo professionale per gli attuali Primari.
venerdì, febbraio 20, 2009
domenica, febbraio 15, 2009
.....ancora sulle liste di attesa in chirurgia
Ausl Arezzo: un "patto con il cittadino"
Arezzonotizie - domenica 15 febbraio 2009 11:43
Riorganizzazione della Chirurgia. In Valdichiana, il gradimento è quasi del 100%
Arezzonotizie - domenica 15 febbraio 2009 11:47
venerdì, febbraio 13, 2009
lista di attesa in chirurgia generale ed il principio dei vasi comunicanti
Lista di attesa in chirurgia generale per interventi chirurgici:
intervento chirurgico per ernia inguinale: 1 anno e piu',
intervento chirurgico per laparocele: 1 anno e piu',
intervento chirurgico per calcoli alla colecisti: 1 anno e piu',
......questi tempi di attesa si riferiscono ad 1 ospedale ma negli altri?
Supponiamo che una ASL abbia piu' presidi ospedalieri (per es. 4 o 5), i tempi di attesa sono differenti perche' i reparti di chirurgia non hanno lo stesso volume di lavoro, il cittadino (il cliente) non sa delle differenze.
Perche' non utilizzare il principio dei vasi comunicanti? vasi comunicanti.
Potrebbe esserci una distribuzione tra i vari reparti di chirurgia dell'azienda e questo porterebbe ad una riduzione dei tempi di attesa degli interventi chirurgici.
Su questo tema gli interessi sono contrastanti anche se l'azienda e' la stessa, il cittadino ed il professionista, "cui prodest" non risolvere la situazione?
Quanto meno avvertiamo i clienti dei tempi di attesa differenti, potrebbero scegliere loro se aspettare o spostarsi dove si aspetta meno!
intervento chirurgico per ernia inguinale: 1 anno e piu',
intervento chirurgico per laparocele: 1 anno e piu',
intervento chirurgico per calcoli alla colecisti: 1 anno e piu',
......questi tempi di attesa si riferiscono ad 1 ospedale ma negli altri?
Supponiamo che una ASL abbia piu' presidi ospedalieri (per es. 4 o 5), i tempi di attesa sono differenti perche' i reparti di chirurgia non hanno lo stesso volume di lavoro, il cittadino (il cliente) non sa delle differenze.
Perche' non utilizzare il principio dei vasi comunicanti? vasi comunicanti.
Potrebbe esserci una distribuzione tra i vari reparti di chirurgia dell'azienda e questo porterebbe ad una riduzione dei tempi di attesa degli interventi chirurgici.
Su questo tema gli interessi sono contrastanti anche se l'azienda e' la stessa, il cittadino ed il professionista, "cui prodest" non risolvere la situazione?
Quanto meno avvertiamo i clienti dei tempi di attesa differenti, potrebbero scegliere loro se aspettare o spostarsi dove si aspetta meno!
mercoledì, febbraio 04, 2009
venerdì, gennaio 16, 2009
lista di attesa in chirurgia
2009, lista di attesa in chirurgia generale:
-colecistectomia, 12 mesi (...e piu'),
-ernia inguinale, 12 mesi (...e piu'),
etc, etc
...fino a quando?
-colecistectomia, 12 mesi (...e piu'),
-ernia inguinale, 12 mesi (...e piu'),
etc, etc
...fino a quando?
mercoledì, dicembre 24, 2008
domenica, dicembre 21, 2008
lunedì, dicembre 08, 2008
"lean thinking", pensiero snello, in ospedale
progetto OLA, il grande cambiamento, il cliente al centro del sistema, una organizzazione orizzontale invece di quella verticale.
mercoledì, novembre 12, 2008
giovedì, ottobre 30, 2008
mercoledì, ottobre 22, 2008
mercoledì, ottobre 15, 2008
martedì, ottobre 14, 2008
venerdì, ottobre 10, 2008
impiegati e dirigenti
La differenza fra impiegati e dirigenti:
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di
essersi perso.
Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle
due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo!
- certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, a 44° 30' 18'' di
latidudine Nord e 18° 36' 20' di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35
secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi centigradi .
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente! Come fa a saperlo?
- Perchè tutto quello che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma
praticamente inutile.
Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo
ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito
l'impiegato.
- Infatti lo sono. Ma .... da che cosa l'ha capito??
- Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, nè come ci è arrivato, nè
tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente
mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è
esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma
adesso, per qualche strano motivo...
risulta che la colpa è mia!
Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di
essersi perso.
Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle
due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo!
- certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, a 44° 30' 18'' di
latidudine Nord e 18° 36' 20' di longitudine Est, sono le 12 e 23 primi e 35
secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi centigradi .
- Lei è un impiegato? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente! Come fa a saperlo?
- Perchè tutto quello che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma
praticamente inutile.
Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo
ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito
l'impiegato.
- Infatti lo sono. Ma .... da che cosa l'ha capito??
- Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, nè come ci è arrivato, nè
tanto meno dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente
mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema; di fatto è
esattamente nella merda in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma
adesso, per qualche strano motivo...
risulta che la colpa è mia!
lunedì, ottobre 06, 2008
valutare un medico
Ai pazienti ticinesi piace
dare le note ai medici
Triplicati in pochi giorni i voti ai camici bianchi
Eccellente. Solo un fisioterapista di Chiasso ottiene il massimo
dei voti nella guida stilata dai pazienti su camici bianchi
e operatori sanitari sul nuovissimo sito www.okdoc.ch, molto
cliccato in Ticino dopo il servizio sul Caffè di settimana
scorsa: le pagelle sono triplicate in pochi giorni (in Svizzera
sono oltre 2mila), qualche medico non ha digerito l'esercizio
e si è lamentato. Le critiche non mancano: “Questi siti sono
gossip sanitario, non danno elementi utili a pazienti”, dice
Franco Denti, presidente dell'ordine dei medici. Altri la pensano
come lui da Ginevra a Zurigo, dove le proteste non si
placano e sono già fioccate denunce. Berna è scesa in campo
per verificare un'eventuale violazione della privacy. Ma
intanto il sito, nato un mese e mezzo fa, riscuote successo
tra i pazienti che si lanciano, senza troppi peli sulla lingua, in
voti e commenti. Di un ginecologo di Lugano: “Si aspetta
troppo in sala d'attesa. Ma ti segue bene, se non prendi tutte
le pastiglie non ti sgrida”. Di un esperto in malattie infettive
di Bellinzona: “Accoglienza pessima”, nota 2,7. La più
bassa in assoluto, per ora, in un sito che cresce di giorno in
giorno. Per un medico di famiglia del Luganese, ci sono già
quattro diverse note: “Prende troppi pazienti, si aspetta
troppo, anche se dedica molto tempo...”. E di un collega di
Giubiasco: “È molto umano e professionale”.
Insomma tra mille critiche l'esperimento lanciato da Patrick
Ducret sta funzionando con le duemila pagelle raccolte dal
6 maggio ad oggi: “I medici sono contrari all'idea di un servizio
come questo per principio. Hanno la possibilità di
ribattere ai commenti dei pazienti, ma nessuno lo fa. Non
c'è spazio di dialogo, c'è un muro”, dice il titolare della
società che ha lanciato questo nuovo prodotto.
Simonetta Caratti
(“Il Caffè” 22.06.08)
dare le note ai medici
Triplicati in pochi giorni i voti ai camici bianchi
Eccellente. Solo un fisioterapista di Chiasso ottiene il massimo
dei voti nella guida stilata dai pazienti su camici bianchi
e operatori sanitari sul nuovissimo sito www.okdoc.ch, molto
cliccato in Ticino dopo il servizio sul Caffè di settimana
scorsa: le pagelle sono triplicate in pochi giorni (in Svizzera
sono oltre 2mila), qualche medico non ha digerito l'esercizio
e si è lamentato. Le critiche non mancano: “Questi siti sono
gossip sanitario, non danno elementi utili a pazienti”, dice
Franco Denti, presidente dell'ordine dei medici. Altri la pensano
come lui da Ginevra a Zurigo, dove le proteste non si
placano e sono già fioccate denunce. Berna è scesa in campo
per verificare un'eventuale violazione della privacy. Ma
intanto il sito, nato un mese e mezzo fa, riscuote successo
tra i pazienti che si lanciano, senza troppi peli sulla lingua, in
voti e commenti. Di un ginecologo di Lugano: “Si aspetta
troppo in sala d'attesa. Ma ti segue bene, se non prendi tutte
le pastiglie non ti sgrida”. Di un esperto in malattie infettive
di Bellinzona: “Accoglienza pessima”, nota 2,7. La più
bassa in assoluto, per ora, in un sito che cresce di giorno in
giorno. Per un medico di famiglia del Luganese, ci sono già
quattro diverse note: “Prende troppi pazienti, si aspetta
troppo, anche se dedica molto tempo...”. E di un collega di
Giubiasco: “È molto umano e professionale”.
Insomma tra mille critiche l'esperimento lanciato da Patrick
Ducret sta funzionando con le duemila pagelle raccolte dal
6 maggio ad oggi: “I medici sono contrari all'idea di un servizio
come questo per principio. Hanno la possibilità di
ribattere ai commenti dei pazienti, ma nessuno lo fa. Non
c'è spazio di dialogo, c'è un muro”, dice il titolare della
società che ha lanciato questo nuovo prodotto.
Simonetta Caratti
(“Il Caffè” 22.06.08)
mercoledì, ottobre 01, 2008
sabato, settembre 27, 2008
venerdì, settembre 26, 2008
chirurghi/piloti
Stanno trasformando la conduzione dell’Ospedale da medica ad infermieristica.
La chirurgia va perche’ e’ il chirurgo che opera cosi’ come l’aereo vola perche’ e’ il pilota che lo fa volare.
Se il pilota si ferma perche’ vuole essere pagato, tutto il “sistema volo”si ferma.
La chirurgia non ha eventi cosi’ critici, infatti il chirurgo lavorerebbe anche gratis al contrario del pilota che senza gratifica non vola.
La gente che va dal chirurgo a pagamento non sa che lo stesso chirurgo opererebbe gratis in qualsiasi condizione.
Il sospetto e’ che il chirurgo opera sopratutto per una propria, personale, intima esigenza.
Il tutto e’ dimostrato dal fatto che qualcuno fa 200 interventi in sei mesi (per propria scelta) mentre altri ne fanno 30 in sei mesi (non per propria scelta) per distribuzione anomala ed abusiva degli interventi chirurgici.
Gli interventi chirurgici sono distribuiti ai vari chirurghi da un chirurgo pagato appositamente per organizzare e distribuire; quando ci sono degli squilibri in questa incombenza e’ evidente che si creano differenze che al solito portano problemi di “difficile” definizione.
Chissa’ che il vento “Brunetta” non porti qualche “schiarita” nell’ambiente .
La chirurgia va perche’ e’ il chirurgo che opera cosi’ come l’aereo vola perche’ e’ il pilota che lo fa volare.
Se il pilota si ferma perche’ vuole essere pagato, tutto il “sistema volo”si ferma.
La chirurgia non ha eventi cosi’ critici, infatti il chirurgo lavorerebbe anche gratis al contrario del pilota che senza gratifica non vola.
La gente che va dal chirurgo a pagamento non sa che lo stesso chirurgo opererebbe gratis in qualsiasi condizione.
Il sospetto e’ che il chirurgo opera sopratutto per una propria, personale, intima esigenza.
Il tutto e’ dimostrato dal fatto che qualcuno fa 200 interventi in sei mesi (per propria scelta) mentre altri ne fanno 30 in sei mesi (non per propria scelta) per distribuzione anomala ed abusiva degli interventi chirurgici.
Gli interventi chirurgici sono distribuiti ai vari chirurghi da un chirurgo pagato appositamente per organizzare e distribuire; quando ci sono degli squilibri in questa incombenza e’ evidente che si creano differenze che al solito portano problemi di “difficile” definizione.
Chissa’ che il vento “Brunetta” non porti qualche “schiarita” nell’ambiente .
venerdì, settembre 19, 2008
il curriculum dei chirurghi
non e' tutto quello che vuole il ministro Brunetta ma intanto e' qualche cosa:
il mio curriculum e' su internet:
curriculum
ne sono orgoglioso!
il mio curriculum e' su internet:
curriculum
ne sono orgoglioso!
mercoledì, settembre 17, 2008
chirurgia utile e chirurgia inutile
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha solide basi scientifiche.
Significa che la medicina è fatta più di incertezze che di certezze.
All’incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell’aggiornamento del medico.
Tra i pazienti è diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta. Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una “follia a due” in cui le attese corrispondono più ai desideri che alla realtà.
(Richard Smith, direttore del “Brithish medical journal”).
“Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia”. “Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga.
Il rapporto quindi si basa sull’asimmetria dell’informazione: il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino”.
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.
(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera).
La chirurgia è un “nobile artigianato”, i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.
Significa che la medicina è fatta più di incertezze che di certezze.
All’incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell’aggiornamento del medico.
Tra i pazienti è diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta. Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una “follia a due” in cui le attese corrispondono più ai desideri che alla realtà.
(Richard Smith, direttore del “Brithish medical journal”).
“Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia”. “Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga.
Il rapporto quindi si basa sull’asimmetria dell’informazione: il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino”.
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.
(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera).
La chirurgia è un “nobile artigianato”, i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.
sabato, settembre 13, 2008
il Gattopardo
Grandi cambiamenti in Ospedale .
E’ arrivato il Dipartimento (di Chirurgia e’ gia’ funzionante da 11 mesi).
Se guardate in giro per l’Ospedale non esiste un (1) cartello che indichi l’esistenza del Dipartimento di Chirurgia, ne’ e’ indicato il Direttore.
Rivoluzione nell’orario di servizio (in verita’ e’ sempre esistito uguale perche’ fa parte del contratto di lavoro che e’ scaduto ed in fase di rinnovo), e’ in voga il gioco dell’ “essere ed apparire” e tutti sono alla ricerca della “nuova” struttura dei doveri istituzionali (come dire voglio ” la botte piena e la moglie ubriaca”).
Il Gattopardo e’ sempre attuale (“tutto deve cambiare perché tutto resti uguale”) !
Il Gattopardo
E’ arrivato il Dipartimento (di Chirurgia e’ gia’ funzionante da 11 mesi).
Se guardate in giro per l’Ospedale non esiste un (1) cartello che indichi l’esistenza del Dipartimento di Chirurgia, ne’ e’ indicato il Direttore.
Rivoluzione nell’orario di servizio (in verita’ e’ sempre esistito uguale perche’ fa parte del contratto di lavoro che e’ scaduto ed in fase di rinnovo), e’ in voga il gioco dell’ “essere ed apparire” e tutti sono alla ricerca della “nuova” struttura dei doveri istituzionali (come dire voglio ” la botte piena e la moglie ubriaca”).
Il Gattopardo e’ sempre attuale (“tutto deve cambiare perché tutto resti uguale”) !
Il Gattopardo
venerdì, settembre 05, 2008
il conformista
UN GIORNO PORTARONO VIA GLI ZINGARI E IN FIN DEI CONTI NE FUI CONTENTO PERCHE' A VOLTE RUBACCHIAVANO;
POI GLI EBREI E RIMASI MUTO PERCHE' MI ERANO ANTIPATICI;
POI GLI OMOSESSUALI E MI SENTII SOLLEVATO PERCHE' ERANO UN P0' FASTIDIOSI;
POI I SOVVERSIVI E NON FIATAI PERCHE' IO ERO LIGIO;
POI VENNERO A PRENDERE CHI LA PENSAVA DIVERSAMENTE E NON MI
RISENTII PERCHE' STAVO DALLA PARTE GIUSTA ;
UN BEL GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, CHISSA' PERCHE' ?, MA NON C'ERA RIMASTO NESSUNO PER PROTESTARE.
il conformista (G. Gaber)
il conformismo
POI GLI EBREI E RIMASI MUTO PERCHE' MI ERANO ANTIPATICI;
POI GLI OMOSESSUALI E MI SENTII SOLLEVATO PERCHE' ERANO UN P0' FASTIDIOSI;
POI I SOVVERSIVI E NON FIATAI PERCHE' IO ERO LIGIO;
POI VENNERO A PRENDERE CHI LA PENSAVA DIVERSAMENTE E NON MI
RISENTII PERCHE' STAVO DALLA PARTE GIUSTA ;
UN BEL GIORNO VENNERO A PRENDERE ME, CHISSA' PERCHE' ?, MA NON C'ERA RIMASTO NESSUNO PER PROTESTARE.
il conformista (G. Gaber)
il conformismo
giovedì, settembre 04, 2008
venerdì, agosto 29, 2008
La Dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale
A proposito di aziendalizzazione (l'ASL e l'Ospedale sono "aziende" con regole aziendali):
La dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale.
La dirigenza medica nel Servizio Sanitario Nazionale.
giovedì, agosto 28, 2008
sabato, agosto 23, 2008
leggi che regolano la gerarchia ospedaliera
DPR n.761/1979 (primario, aiuto, assistente)
d. lgs. N.502/1992 (dirigenti primo e secondo livello)
d. lgs. N.229/1999
(che, per come è noto, colloca la cd. dirigenza sanitaria “in un unico ruolo, distinto per profili professionali, ed in unico livello, articolato in relazione alle diverse responsabilità professionali e gestionali”).
d. lgs. N.502/1992 (dirigenti primo e secondo livello)
d. lgs. N.229/1999
(che, per come è noto, colloca la cd. dirigenza sanitaria “in un unico ruolo, distinto per profili professionali, ed in unico livello, articolato in relazione alle diverse responsabilità professionali e gestionali”).
venerdì, agosto 22, 2008
giovedì, agosto 21, 2008
mercoledì, agosto 20, 2008
il linguaggio del corpo
Il corpo assume un’enorme importanza nella comunicazione: l’antropologo Albert Mehrabian ha scoperto che in una comunicazione interpersonale il messaggio viene trasmesso solo
-per il 7% dalle parole,
-per il 38% viene veicolato dal tono di voce e addirittura
-per il 55% dalla gestualità.
Ogni parte del corpo può essere utilizzata, più o meno inconsapevolmente, per esprimere un messaggio.
http://club.giovani.it/.root/admin/plugins/print/print.php?itemid=90635
Spesso l’animale umano è inconsapevole delle proprie azioni, il ché non fa che renderle più rivelatrici.
Si concentra talmente sulle sue parole da dimenticare che anche i suoi movimenti, le sue espressioni e le posture parlano un proprio linguaggio.
Desmond Morris
-per il 7% dalle parole,
-per il 38% viene veicolato dal tono di voce e addirittura
-per il 55% dalla gestualità.
Ogni parte del corpo può essere utilizzata, più o meno inconsapevolmente, per esprimere un messaggio.
http://club.giovani.it/.root/admin/plugins/print/print.php?itemid=90635
Spesso l’animale umano è inconsapevole delle proprie azioni, il ché non fa che renderle più rivelatrici.
Si concentra talmente sulle sue parole da dimenticare che anche i suoi movimenti, le sue espressioni e le posture parlano un proprio linguaggio.
Desmond Morris
giovedì, agosto 14, 2008
i pazienti sono tutti miei!
Negli anni ‘80 il Prof. Boffi (ex primario di Chirurgia Generale) ebbe a dire:
…..pazienti tuoi, pazienti suoi, pazienti nostri, i pazienti sono tutti miei e quelli che non voglio operare io decido io a chi farli operare!
2008, e’ sempre la stessa situazione anche se oggi si chiamano Direttori, non hanno ne’ letti ne’ reparto ma esiste il Dipartimento (finche’ glielo permettono), l’Azienda dichiara una organizzazione orizzontale (un Direttore che organizza professionisti) ma e’ sempre la stessa piramide verticale: feudo.
…..pazienti tuoi, pazienti suoi, pazienti nostri, i pazienti sono tutti miei e quelli che non voglio operare io decido io a chi farli operare!
2008, e’ sempre la stessa situazione anche se oggi si chiamano Direttori, non hanno ne’ letti ne’ reparto ma esiste il Dipartimento (finche’ glielo permettono), l’Azienda dichiara una organizzazione orizzontale (un Direttore che organizza professionisti) ma e’ sempre la stessa piramide verticale: feudo.
venerdì, agosto 08, 2008
sabato, agosto 02, 2008
la medicina non e' una scienza esatta
la medicina non e' una scienza esatta, la chirurgia e' concreta e controllabile.
giovedì, luglio 31, 2008
le infezioni sono state sconfitte
Finalmente le infezioni sono state sconfitte.
La padronanza dell'uso degli antibiotici e dei comportamenti personali permettono la convivenza nella stessa stanza di un paziente con empiema pleurico bilaterale drenato ed i pazienti operati per aneurisma dell'aorta addominale (sostituzione con protesi).
In Rianimazione sono presenti nella stessa stanza (4 posti letto) 4 pazienti di cui 1 con empiema pleurico bilaterale drenato ed altri per monitoraggio post-operatorio.
Non e' piu' necessario l'isolamento dei pazienti portatori di gravi infezioni batteriche.
Il progresso e' notevole!
La padronanza dell'uso degli antibiotici e dei comportamenti personali permettono la convivenza nella stessa stanza di un paziente con empiema pleurico bilaterale drenato ed i pazienti operati per aneurisma dell'aorta addominale (sostituzione con protesi).
In Rianimazione sono presenti nella stessa stanza (4 posti letto) 4 pazienti di cui 1 con empiema pleurico bilaterale drenato ed altri per monitoraggio post-operatorio.
Non e' piu' necessario l'isolamento dei pazienti portatori di gravi infezioni batteriche.
Il progresso e' notevole!
sabato, luglio 26, 2008
giovedì, luglio 17, 2008
martedì, luglio 15, 2008
largo ai giovani chirurghi
…….ma vale sempre il detto ” vale piu’ un vecchio nel canto che un giovane nel campo”!!
domenica, luglio 13, 2008
la comunicazione
Attenzione: la vera comunicazione non è il messaggio in se, ma come lo percepisce l’altra persona.
martedì, luglio 08, 2008
domenica, luglio 06, 2008
mercoledì, luglio 02, 2008
checklist di sala operatoria
seguendo questa checklist in sala operatoria si riducono del 50% le complicazioni da sala operatoria:
checklist di sala operatoria
checklist di sala operatoria
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