
....finalmente il personale esecutivo aldisopra dei dirigenti.
.....tutti sotto Miniati!
Al bugiardo è indispensabile avere una buona memoria.
(Quintiliano)
Scopri il bugiardo da come parla, la chiave è l'enfasi non i gesti.
Tutti gli interventi chirurgici possono avere complicazioni, intraoperatorie e postoperatorie.
Molte complicazioni sono dovute ad errori tecnici del chirurgo ed, in genere, il chirurgo bravo e’ quello che ha meno complicazioni o meglio il chirurgo bravo e’ quello che sbaglia meno!.
E’ usuale sentir dire nell’ambiente chirurgico che “chi non fa non falla”, ancora piu’ frequente e’ la frase “chi non lava i piatti non li rompe”.
Nessuno dice, pero’, quanti piatti e’ lecito rompere?
Quale e’ il numero di piatti rotti accettabile?
Vorreste in casa un/una lavapiatti che rompe spesso e volentieri i piatti, con il rischio di dover comprare continuamente piatti nuovi?
Questo argomento non interessa a nessuno, eppure rientra nella valutazione della qualita’:
-ogni paziente quante volte e’ rioperato? (risorse umane, vittime?)
-quanto costano (risorse economiche) le complicazioni?
-sono sprechi o rientrano nei costi a fondo perduto?
-quale e’ la percentuale di complicazioni accettabile (fisiologica)?
Nella cronaca degli ultimi giorni si legge di un dipendente che può essere licenziato se utilizza il telefono cellulare aziendale per telefonate personali private!
(Avicenna, filosofo persiano)
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I medici ai vertici di Careggi: Bloccare l’intramoenia. C’e’ il rischio di fuga verso il privato.
di Andrea Marrucci
“………Un atto di questo tipo potrebbe infatti portare a una fuga dalle strutture pubbliche.”
…….per andare dove?????
La fiducia.
La fiducia è un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa. E` una convinzione personale di correttezza e verità, e non può essere forzata.
Se si ottiene la fiducia di qualcuno, si è stabilita una relazione interpersonale basata sulla comunicazione, sulla condivisione di valori ed esperienze.
La fiducia dipende sempre dalla reciprocità.
Due dirigenti medici sono stati licenziati per essere venuto meno il rapporto di fiducia con l’Azienda (Azienda pubblica) anche se non hanno provocato danni ne’ a persone, ne’ patrimoniali.
Lo staff dirigenziale che ha provocato un disastro amministrativo, con un buco di quasi 10 milioni di euro (di una struttura pubblica), resta al proprio posto provocando licenziamenti per recuperare parte del debito.
Il rapporto di fiducia si misura e si pesa secondo chi bisogna colpire o meno.
Anche i Direttori lavorano basandosi su considerazioni di fiducia, quando finira’ questa truffa?

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Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha solide basi scientifiche. Significa che la medicina è fatta più di incertezze che di certezze. All'incertezza della scienza medica si somma quella della preparazione e dell'aggiornamento del medico.
Tra i pazienti è diffusa una visione mitica della medicina: il 70-80% della popolazione crede che sia una scienza esatta.
Quando medico e paziente si incontrano il dialogo si svolge in due lingue diverse: una "follia a due" in cui le attese corrispondono più ai desideri che alla realtà.
(Richard Smith, direttore del "Brithish medical journal").
"Il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia".
"Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga. Il rapporto quindi si basa sull'asimmetria dell'informazione: il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino".
Solo il 15-30% degli interventi chirurgici ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico sono sconsigliati da un altro.
(Gianfranco Domenichetti, ex direttore della salute pubblica del Cantone Ticino-Svizzera).
La chirurgia è un "nobile artigianato", i risultati della chirurgia si basano sulla preparazione ed esperienza del chirurgo, valori e condizioni che, attualmente, non sono sostituibili.
……omissis……
La Corte di Cassazione ( Sez. IV sent. 1410, 14 giugno 2000) afferma che capo dell’equipe in occasione di un intervento è il chirurgo, i cui poteri direttivi e di coordinamento riguardano anche l’attività dell’anestesista.
Il caso riguardava l’esito di un procedimento che vedeva un anestesista ed un chirurgo imputati di omicidio colposo a danno di una bambina di sei anni il cui decesso era riconducibile a problemi respiratori insorti in fase di risveglio.
( Avv. Pasquale Dui, “Il giornale della previdenza dei medici e degli odontoiatri”, anno IX, n.3-2007:63.)
Per manipolazione in senso psicologico s'intende il comportamento, contrario a una certa etica, che tende a indurre una persona a fare qualche cosa indipendentemente dalla sua volontà, quindi simile al plagio.
La parola si usa in senso spregiativo: chi manipola lo fa generalmente onde strumentalizzare qualcuno ai proprî fini. Va quindi ricordato che forme sottili di manipolazione sono onnipresenti e vanno dall'educazione alla pubblicità, con propositi talora filantropici o edificanti.
Una comunicazione efficace non dovrebbe essere e certamente non deve sembrare manipolatoria.
Non è tutto.
Sei invidioso?
Rifletti:
(questionario di predisposizione all’invidia, Tappatà L., psicologia della personalità, “nel girone degli invidiosi”, Psicologia contemporanea n.195-maggio/giugno 2006, Giunti Editore)
“Tipica espressione dell’invidia è la maldicenza: si svaluta l’altro agli occhi del maggior numero possibile di persone, meglio se influenti o gerarchicamente elevate. Lo sguardo fruga tra le debolezze altrui, nel desiderio di individuarle, ingigantirle, renderle pubbliche. La persona arde di un’aggressività che non osa agire apertamente e della quale non sa liberarsi.”
“Un cocktail micidiale di insicurezza, malanimo ed efficienza.”
“L’invidioso si presenta come un soggetto dotato di scarso controllo delle proprie emozioni, un tipo ansioso, costantemente preoccupato e nervoso, insoddisfatto di sè e della realtà che lo circonda.”
“L’invidioso appare anche meticoloso, preciso, ordinato: tende verso i propri obiettivi distruttivi con costanza, caparbietà e resistenza. Proprio come diceva Dante, l’invidioso è un osservatore tenace, attentissimo a cogliere negli altri anche i più piccoli difetti.”
L’invidia è un peccato mortale.
Dante condanna gli invidiosi ad avere gli occhi cuciti con fil di ferro per l’eternità.
L’invidioso più pericoloso è quello che non ha coscienza di questa emozione-sentimento ed occupa posti di responsabilità di organizzazione.