Qualche numero per avere idea della realtà.
In media un reparto di chirurgia generale, in un anno, fa 1400 interventi chirurgici.
I chirurghi in organico, in genere, sono 13.
Di 1400 interventi, in genere, 400 sono di urgenza.
Sono numeri grossolani ma che possono dire qualche cosa.
Come per la statistica secondo la quale tutti gli italiani mangiano mezzo pollo al giorno ciascuno, così dividendo gli interventi per i chirurghi si ha:
76 interventi non di urgenza, all'anno, per ogni chirurgo,
30 interventi di urgenza, all'anno, per ogni chirurgo.
In tutto 106 interventi, in un anno, per ogni chirurgo.
10 interventi al mese (escluso 1 mese per ferie), suddivisi in 3 interventi di urgenza e 7 interventi non di urgenza (arrotondando le cifre).
In base a queste cifre non ci possono essere grandi chirurghi, eppure tutti si ritengono grandi chirurghi.
Considerando che esiste una notevole disparità tra i chirurghi (nel senso che c'è chi opera di più e chi meno), si può vedere che esiste una potenzialità di rischio di capitare con incompetenti.
Da queste considerazioni si capisce l'importanza di sapere quanti interventi, e di che tipo, fa ogni chirurgo.
Questi numeri possono essere rilevati dai registri di sala operatoria.
Nessuno lo farà mai!
Sarebbe una tragedia, si scoprirebbero gli altarini, un po' di nebbia si alzerebbe e si scoprirebbe la realtà triste in cui si lavora ed il servizio che viene offerto.
Siete convinti di poter scegliere?
Avete le informazioni giuste?
Riflessione modesta:
e dove gli interventi sono in numero inferiore?
L'organico (il numero di chirurghi) è sempre lo stesso, dovendo ricoprire i ruoli istituzionali obbligatori (guardie, reperibilità, ambulatori, reparto, sala operatoria).
Provate ad immaginare strutture che fanno 800-1000 interventi/anno e dividete per 13 chirurghi e per 11 mesi, avrete il numero di interventi al mese per ogni chirurgo, ricordando che tutti gli italiani mangiano mezzo pollo al giorno ciascuno!
.......continua.......
sabato, gennaio 28, 2006
mercoledì, gennaio 25, 2006
riepilogo 3
Certi ospedali, se dovessero fornire le informazioni sui rendimenti delle chirurgie, potrebbero rischiare di essere evitati.
Ci sarebbe una scelta più oculata dei chirurghi e quindi possibili crisi.
A chi conviene?
Non certo alle istituzioni pubbliche.
Non è conosciuto ma molti si spacciano per specialisti senza esserlo.
Alcuni ambulatori ospedalieri offrono prestazioni specialistiche ma i chirurghi che ci lavorano non hanno il titolo di specialista rilasciato dall'Università!
L' accuratezza con cui si sorvegliano le strutture private non vale per le strutture pubbliche.
Spesso quello che è obbligatorio per la struttura privata non lo è per la struttura pubblica.
Tutto, ovviamente, si fa per il "cliente" e nell'interesse del "cliente" ma non gli si dà la possibilità di una scelta informata.
......continua......
Ci sarebbe una scelta più oculata dei chirurghi e quindi possibili crisi.
A chi conviene?
Non certo alle istituzioni pubbliche.
Non è conosciuto ma molti si spacciano per specialisti senza esserlo.
Alcuni ambulatori ospedalieri offrono prestazioni specialistiche ma i chirurghi che ci lavorano non hanno il titolo di specialista rilasciato dall'Università!
L' accuratezza con cui si sorvegliano le strutture private non vale per le strutture pubbliche.
Spesso quello che è obbligatorio per la struttura privata non lo è per la struttura pubblica.
Tutto, ovviamente, si fa per il "cliente" e nell'interesse del "cliente" ma non gli si dà la possibilità di una scelta informata.
......continua......
lunedì, gennaio 23, 2006
riepilogo 2
Obiettivamente sceglire da chi farsi operare non è semplice!
Ci sono i venditori di fumo, come in tutte le professioni; la pubblicità è l'anima del commercio anche in chirurgia.
Quelli che ti fregano, in genere, sono al di sopra di ogni sospetto.
Quali sono i valori da osservare?
I risultati!
Come risultati si intendono:
-mortalità
-morbilità
-complicazioni
-sopravvivenza
quindi recupero integrale o parziale, presto o tardi, dello stato di salute.
Chi fornisce queste informazioni?
Nessuno!
Sarebbe opportuno conoscere queste informazioni riguardanti il reparto di chirurgia dell'Ospedale.
Sarebbe opportuno conoscere queste informazioni riguardanti ogni singolo chirurgo.
Forse parecchi perderebbero il lavoro.
......continua.......
Ci sono i venditori di fumo, come in tutte le professioni; la pubblicità è l'anima del commercio anche in chirurgia.
Quelli che ti fregano, in genere, sono al di sopra di ogni sospetto.
Quali sono i valori da osservare?
I risultati!
Come risultati si intendono:
-mortalità
-morbilità
-complicazioni
-sopravvivenza
quindi recupero integrale o parziale, presto o tardi, dello stato di salute.
Chi fornisce queste informazioni?
Nessuno!
Sarebbe opportuno conoscere queste informazioni riguardanti il reparto di chirurgia dell'Ospedale.
Sarebbe opportuno conoscere queste informazioni riguardanti ogni singolo chirurgo.
Forse parecchi perderebbero il lavoro.
......continua.......
domenica, gennaio 22, 2006
riepilogo 1
Essere chirurgo, fare il chirurgo non significa saper fare gli interventi chirurgici che ci si aspetta.
Come conseguenza il reparto di chirurgia generale non può garantire che vengano fatti tutti gli interventi di pertinenza da parte di tutti i chirurghi.
Il cliente che si rivolge alla chirurgia della struttura pubblica non sa niente di quello che potrebbe o non potrebbe ricevere.
Ci sono gli interventi di routine (ernia, laparocele, calcoli alla colecisti, appendicite, tumore di stomaco, tumore del colon retto, emorroidi) che tutti i chirurghi, piu' o meno, sono in condizioni di trattare.
Altre patologie sono da verificare.
Possibile?
Provare per credere!
Il resto degli interventi sono una incognita.
Fino a quando sarà così?
.......continua.......
Come conseguenza il reparto di chirurgia generale non può garantire che vengano fatti tutti gli interventi di pertinenza da parte di tutti i chirurghi.
Il cliente che si rivolge alla chirurgia della struttura pubblica non sa niente di quello che potrebbe o non potrebbe ricevere.
Ci sono gli interventi di routine (ernia, laparocele, calcoli alla colecisti, appendicite, tumore di stomaco, tumore del colon retto, emorroidi) che tutti i chirurghi, piu' o meno, sono in condizioni di trattare.
Altre patologie sono da verificare.
Possibile?
Provare per credere!
Il resto degli interventi sono una incognita.
Fino a quando sarà così?
.......continua.......
sabato, gennaio 21, 2006
riepilogo
E' il momento di riepilogare quanto scritto.
Cominciamo con il concetto che avere il titolo di chirurgo non garantisce che si sappia operare.
Saper fare interventi chirurgici, fare il chirurgo in sala operatoria, non è di tutti gli specialisti in chirurgia generale.
La laurea in medicina e chirurgia ci dovrebbe garantire di avere a che fare con un medico.
La specializzazione in chirurgia generale dovrebbe garantirci di avere a che fare con un chirurgo.
Di fatto avere il titolo di Specialista in Chirurgia Generale non significa che sappiamo fare il chirurgo.
Considerando che un professionista deve "sapere", "saper fare", "saper essere", il titolo di specialista in chirurgia generale garantisce il "sapere", parzialmente "saper essere", in teoria "saper fare".
Questo significa che, dopo la specializzazione, il chirurgo deve imparare a "saper fare", completare il "saper essere", mantenere aggiornato il "sapere".
La chirurgia non è una scienza, ha basi scientifiche soggette a variazione, si legittima nell'esperienza del "fare" e del "sapere"; la chirurgia è un artigianato nobile.
Delusi?
Qualcuno paragona il lavoro del chirurgo al pilotaggio di un aereo!
Forse è un po' disorientato oppure vuole semplificare (ho vuole strumentalizzare?)
Il concetto burocratico del chirurgo è che un cliente quando vuole volare non si affida al pilota ma qualche volta preferisce una compagnia rispetto ad un'altra, usualmente sceglie quell'aereo che gli conviene per l'ora di partenza e di arrivo.
Il pilota di aereo ha una preparazione specifica pratica oltre che teorica, garantisce un risultato atteso.
Il chirurgo ha una preparazione specifica teorica, deve imparare la pratica facendo, non ha il dovere del risultato atteso.
Ma lancillotto??
.........continua.........
Cominciamo con il concetto che avere il titolo di chirurgo non garantisce che si sappia operare.
Saper fare interventi chirurgici, fare il chirurgo in sala operatoria, non è di tutti gli specialisti in chirurgia generale.
La laurea in medicina e chirurgia ci dovrebbe garantire di avere a che fare con un medico.
La specializzazione in chirurgia generale dovrebbe garantirci di avere a che fare con un chirurgo.
Di fatto avere il titolo di Specialista in Chirurgia Generale non significa che sappiamo fare il chirurgo.
Considerando che un professionista deve "sapere", "saper fare", "saper essere", il titolo di specialista in chirurgia generale garantisce il "sapere", parzialmente "saper essere", in teoria "saper fare".
Questo significa che, dopo la specializzazione, il chirurgo deve imparare a "saper fare", completare il "saper essere", mantenere aggiornato il "sapere".
La chirurgia non è una scienza, ha basi scientifiche soggette a variazione, si legittima nell'esperienza del "fare" e del "sapere"; la chirurgia è un artigianato nobile.
Delusi?
Qualcuno paragona il lavoro del chirurgo al pilotaggio di un aereo!
Forse è un po' disorientato oppure vuole semplificare (ho vuole strumentalizzare?)
Il concetto burocratico del chirurgo è che un cliente quando vuole volare non si affida al pilota ma qualche volta preferisce una compagnia rispetto ad un'altra, usualmente sceglie quell'aereo che gli conviene per l'ora di partenza e di arrivo.
Il pilota di aereo ha una preparazione specifica pratica oltre che teorica, garantisce un risultato atteso.
Il chirurgo ha una preparazione specifica teorica, deve imparare la pratica facendo, non ha il dovere del risultato atteso.
Ma lancillotto??
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lunedì, gennaio 16, 2006
il valore del gruppo
Il gruppo di chirurghi di un reparto è condizionato fondamentalmente dal Direttore.
L'armonia del gruppo, l'omogeneità, le relazioni interpersonali sono tutte situazioni che risentono dei comportamenti del Direttore.
Il valore professionale non fa eccezione.
Il valore professionale del Direttore rappresenta il limite che gli altri chirurghi è bene non superino.
Fatto cento il valore professionale del Direttore, sarà fatto tutto perchè i collaboratori non si avvicinino a questo valore.
E' cura del Direttore affinchè il valore degli altri chirurghi si mantenga al di sotto del suo.
Questa è una regola generale di ogni gruppo di lavoro nell'interesse del responsabile del gruppo.
Questo significa che viene scoraggiato ed ignorato ogni tentativo di miglioramento che possa fare ombra al Direttore.
Tutto deve venire da Lui e tutto deve rapportarsi a Lui.
L'interesse pubblico non esiste.L'istituzione serve all'interesse del Direttore.
Il Direttore mediocre rende il gruppo mediocre e tutto è sottolivellato a Lui.
Attenzione, se vi rendete conto che avete a che fare con un Direttore mediocre, come persona e come professionista, sappiate che il resto non può essere diverso (salvo eccezioni individuali che non hanno vita facile all'interno del gruppo e non hanno nessuna speranza).
.........continua.......
L'armonia del gruppo, l'omogeneità, le relazioni interpersonali sono tutte situazioni che risentono dei comportamenti del Direttore.
Il valore professionale non fa eccezione.
Il valore professionale del Direttore rappresenta il limite che gli altri chirurghi è bene non superino.
Fatto cento il valore professionale del Direttore, sarà fatto tutto perchè i collaboratori non si avvicinino a questo valore.
E' cura del Direttore affinchè il valore degli altri chirurghi si mantenga al di sotto del suo.
Questa è una regola generale di ogni gruppo di lavoro nell'interesse del responsabile del gruppo.
Questo significa che viene scoraggiato ed ignorato ogni tentativo di miglioramento che possa fare ombra al Direttore.
Tutto deve venire da Lui e tutto deve rapportarsi a Lui.
L'interesse pubblico non esiste.L'istituzione serve all'interesse del Direttore.
Il Direttore mediocre rende il gruppo mediocre e tutto è sottolivellato a Lui.
Attenzione, se vi rendete conto che avete a che fare con un Direttore mediocre, come persona e come professionista, sappiate che il resto non può essere diverso (salvo eccezioni individuali che non hanno vita facile all'interno del gruppo e non hanno nessuna speranza).
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sabato, gennaio 14, 2006
la scelta del chirurgo (intervallo)
Il Direttore è il fulcro che determina la caratteristica e la funzionalità del gruppo.
Il grande organizzatore nella sua azione pensa per tutti i suoi collaboratori (dei quali non ha molta stima).
Una azione tipica da grande organizzatore è quella di dare più importanza all'apparire anzichè all'essere.
Un esempio tipico.
Spostare lo spogliatoio dei collaboratori, da una stanza con servizio (wc+doccia) ad una stanza senza servizio.
Tutti sanno che spesso, dopo l'attività di sala operatoria che a volte impegna oltre le 8 ore, è necessario fare una doccia, ora non è più possibile!
Il grande organizzatore per rendere lo spogliatoio più bello toglie i vecchi armadini in legno (capienti e funzionali) e li sostituisce con nuovi, belli, armadini in metallo ma non funzionali; la capacità di questi armadini è ridotta, quello che era contenuto in due armadini adesso necessita di 3 armadini (del tipo "togli ai poveri per dare ai ricchi).
Attualmente quando si arriva in servizio c'è uno spogliatoio bello, senza wc nè doccia, possiamo essere contenti (dimenticavo, c'è un lavandino che in caso di necessità fa da orinatoio, acque chiare-acque scure?).
Il principio del grande organizzatore è che nel disagio si lavora meglio e più volentieri.
Sicuramente questo tipo di decisioni (facendo parte di una forma mentis) sono adottate anche per quello che riguarda i clienti chirurgici.
Viva l'apparenza!
(ignorare la sostanza?)
...continua......
Il grande organizzatore nella sua azione pensa per tutti i suoi collaboratori (dei quali non ha molta stima).
Una azione tipica da grande organizzatore è quella di dare più importanza all'apparire anzichè all'essere.
Un esempio tipico.
Spostare lo spogliatoio dei collaboratori, da una stanza con servizio (wc+doccia) ad una stanza senza servizio.
Tutti sanno che spesso, dopo l'attività di sala operatoria che a volte impegna oltre le 8 ore, è necessario fare una doccia, ora non è più possibile!
Il grande organizzatore per rendere lo spogliatoio più bello toglie i vecchi armadini in legno (capienti e funzionali) e li sostituisce con nuovi, belli, armadini in metallo ma non funzionali; la capacità di questi armadini è ridotta, quello che era contenuto in due armadini adesso necessita di 3 armadini (del tipo "togli ai poveri per dare ai ricchi).
Attualmente quando si arriva in servizio c'è uno spogliatoio bello, senza wc nè doccia, possiamo essere contenti (dimenticavo, c'è un lavandino che in caso di necessità fa da orinatoio, acque chiare-acque scure?).
Il principio del grande organizzatore è che nel disagio si lavora meglio e più volentieri.
Sicuramente questo tipo di decisioni (facendo parte di una forma mentis) sono adottate anche per quello che riguarda i clienti chirurgici.
Viva l'apparenza!
(ignorare la sostanza?)
...continua......
giovedì, gennaio 12, 2006
la scelta del chirurgo 10
La scelta del chirurgo in ambito ospedaliero non è mai a caso.
Tutti gli ospedali, più o meno, hanno un gruppo egemone che condiziona il lavoro.
In particolare i Direttori si coordinano secondo interessi particolari, interessi che possono essere di vario tipo, facilmente immaginabili.
In pratica cosa succede.
Per la richiesta di consulenze tra reparti si stabiliscono accordi su chi chiamare e questo promuove un medico rispetto ad altri (la professionalità o la preparazione non centrano niente).
Di fatto si creano delle differenze tra i medici, quelli che sono di fiducia del Direttore e gli altri (sempre avendo presente che la preparazione, la professionalità, la "bravura", la competenza, non hanno niente a che fare con queste scelte).
In un ambiente "normale", in un gruppo coordinato, nell'istituzione pubblica, non dovrebbero esserci queste differenze, il fulcro dovrebbe essere il medico di guardia.
Questo discorso potrebbe sembrare banale ma vi serve a capire che i contrasti tra medici nascono anche dall'ambiente e da come è gestito il gruppo da parte del Direttore.
Lo stile di direzione più diffuso e più semplice da applicare è il "divide et impera", tutto a vantaggio del Direttore.
.....continua......
Tutti gli ospedali, più o meno, hanno un gruppo egemone che condiziona il lavoro.
In particolare i Direttori si coordinano secondo interessi particolari, interessi che possono essere di vario tipo, facilmente immaginabili.
In pratica cosa succede.
Per la richiesta di consulenze tra reparti si stabiliscono accordi su chi chiamare e questo promuove un medico rispetto ad altri (la professionalità o la preparazione non centrano niente).
Di fatto si creano delle differenze tra i medici, quelli che sono di fiducia del Direttore e gli altri (sempre avendo presente che la preparazione, la professionalità, la "bravura", la competenza, non hanno niente a che fare con queste scelte).
In un ambiente "normale", in un gruppo coordinato, nell'istituzione pubblica, non dovrebbero esserci queste differenze, il fulcro dovrebbe essere il medico di guardia.
Questo discorso potrebbe sembrare banale ma vi serve a capire che i contrasti tra medici nascono anche dall'ambiente e da come è gestito il gruppo da parte del Direttore.
Lo stile di direzione più diffuso e più semplice da applicare è il "divide et impera", tutto a vantaggio del Direttore.
.....continua......
martedì, gennaio 10, 2006
la scelta del chirurgo 9
Considerando che:
-la gestione della lista operatoria è del Direttore
(vedi post del 2 Novembre nuovi termini 2>),
-l'attribuzione degli interventi ai chirurghi la fa il Direttore,
-le complicazioni post-operatorie sono gestite dal Direttore,
-il personale tutto del reparto è molto sensibile agli umori del Direttore,
se non si hanno indicazioni su chi scegliere, è meglio scegliere di rivolgersi al Direttore direttamente passando dal suo studio privato (è il massimo della prudenza, per il migliore risultato valutando costi/benefici).
Tutto il sistema è orientato a favorire la scelta del Direttore come chirurgo.
La lista di attesa operatoria è sempre lunga, si aggiungono prenotazioni e spesso non vengono cancellati quelli operati o che rinunciano all'intervento (perchè preferiscono rivolgersi ad altri ospedali).
Al momento della decisione per l'intervento chirurgico viene sempre prospettata l'attesa lunga per la lista (in media 3-4 mesi per la patologia benigna, in certi casi si attende 1 mese per la patologia maligna) al contrario per i paganti che vengono operati nel giro di qualche settimana.
Non è possibile? provare per credere!
.....continua.....
-la gestione della lista operatoria è del Direttore
(vedi post del 2 Novembre nuovi termini 2>),
-l'attribuzione degli interventi ai chirurghi la fa il Direttore,
-le complicazioni post-operatorie sono gestite dal Direttore,
-il personale tutto del reparto è molto sensibile agli umori del Direttore,
se non si hanno indicazioni su chi scegliere, è meglio scegliere di rivolgersi al Direttore direttamente passando dal suo studio privato (è il massimo della prudenza, per il migliore risultato valutando costi/benefici).
Tutto il sistema è orientato a favorire la scelta del Direttore come chirurgo.
La lista di attesa operatoria è sempre lunga, si aggiungono prenotazioni e spesso non vengono cancellati quelli operati o che rinunciano all'intervento (perchè preferiscono rivolgersi ad altri ospedali).
Al momento della decisione per l'intervento chirurgico viene sempre prospettata l'attesa lunga per la lista (in media 3-4 mesi per la patologia benigna, in certi casi si attende 1 mese per la patologia maligna) al contrario per i paganti che vengono operati nel giro di qualche settimana.
Non è possibile? provare per credere!
.....continua.....
domenica, gennaio 08, 2006
la scelta del chirurgo 8
Il Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale (chissà a chi è venuto in mente di ricorrere a questi termini nella stesura della riforma, non poteva esserci scelta peggiore), è una figura particolare.
Contrariamente al solito la legge di riforma è più avanti della realtà.
Infatti, modernamente inteso, il compito del Direttore è quello di organizzare, è scelto dal Direttore Generale per le doti organizzative preferendo queste doti alle doti professionali chirurgiche.
Ma il professionista Direttore (organizzatore) non può dimenticare i suoi interessi di chirurgo. (v. post "nuovi termini 2" del 2.11.05)
Ha faticato molto per raggiungere quella poltrona (in termini di "relazioni interpersonali";), finalmente può "farsi la mano", finalmente può aumentare il proprio reddito con i "paganti", figuriamoci se si limita ad organizzare!
Qualunque professionista che raggiunge la poltrona di Direttore non è completo come chirurgo, sa a mala pena fare interventi di routine; come Direttore, finalmente, potrà imparare a fare il chirurgo in tutte le sue espressioni.
Il concetto base che guida i comportamenti è:
finalmente posso fare quello che voglio, è tutto mio! guai a chi mi intralciasse! (con i dovuti rispetti per il superiore, seguendo la piramide gerarchica).
....continua....
Contrariamente al solito la legge di riforma è più avanti della realtà.
Infatti, modernamente inteso, il compito del Direttore è quello di organizzare, è scelto dal Direttore Generale per le doti organizzative preferendo queste doti alle doti professionali chirurgiche.
Ma il professionista Direttore (organizzatore) non può dimenticare i suoi interessi di chirurgo. (v. post "nuovi termini 2" del 2.11.05)
Ha faticato molto per raggiungere quella poltrona (in termini di "relazioni interpersonali";), finalmente può "farsi la mano", finalmente può aumentare il proprio reddito con i "paganti", figuriamoci se si limita ad organizzare!
Qualunque professionista che raggiunge la poltrona di Direttore non è completo come chirurgo, sa a mala pena fare interventi di routine; come Direttore, finalmente, potrà imparare a fare il chirurgo in tutte le sue espressioni.
Il concetto base che guida i comportamenti è:
finalmente posso fare quello che voglio, è tutto mio! guai a chi mi intralciasse! (con i dovuti rispetti per il superiore, seguendo la piramide gerarchica).
....continua....
sabato, dicembre 31, 2005
la scelta del chirurgo 7
Da quanto detto si capisce che si parla di "fornitori" di clienti.
Chi altri sono i fornitori di clienti?
Bisogna premettere alcuni concetti di psicologia "spicciola".
Usualmente il chirurgo "simpatico" è ovviamente anche "bravo".
Nella considerazione quotidiana (tutti lo possono verificare) la simpatia è associata al valore professionale.
L'estroversione è associata al valore professionale, il buon umore, la disponibilità, la gentilezza, il "compagnone" è obbligatoriamente "bravo".
Chi ha il potere è "bravo".
Immaginate il tutto nell'ambiente ospedaliero, i potenziali clienti (a parte eccezioni) diventano il personale infermieristico, il personale a diretto contatto con il pubblico.
Estrapolando dall'ambiente ospedaliero, considerate il reparto di chirurgia, tutti i chirurghi sono interessati alla libera professione (alta concorrenzialità) e quindi il lavoro si divide in doveri istituzionali e professione.
Il Direttore? E' il primo ad essere interessato alla libera professione, è riuscito ad arrivare su quella poltrona ed ora deve sfruttare il più possibile la situazione.
.....continua.....
Chi altri sono i fornitori di clienti?
Bisogna premettere alcuni concetti di psicologia "spicciola".
Usualmente il chirurgo "simpatico" è ovviamente anche "bravo".
Nella considerazione quotidiana (tutti lo possono verificare) la simpatia è associata al valore professionale.
L'estroversione è associata al valore professionale, il buon umore, la disponibilità, la gentilezza, il "compagnone" è obbligatoriamente "bravo".
Chi ha il potere è "bravo".
Immaginate il tutto nell'ambiente ospedaliero, i potenziali clienti (a parte eccezioni) diventano il personale infermieristico, il personale a diretto contatto con il pubblico.
Estrapolando dall'ambiente ospedaliero, considerate il reparto di chirurgia, tutti i chirurghi sono interessati alla libera professione (alta concorrenzialità) e quindi il lavoro si divide in doveri istituzionali e professione.
Il Direttore? E' il primo ad essere interessato alla libera professione, è riuscito ad arrivare su quella poltrona ed ora deve sfruttare il più possibile la situazione.
.....continua.....
lunedì, dicembre 26, 2005
la scelta del chirurgo 6
Ad una prima impressione si potrebbe pensare che il cliente del chirurgo sia il paziente ma non e' cosi'.
Il cliente del chirurgo e' il medico di famiglia.
Il medico di famiglia invia il paziente all'ambulatorio di chirurgia dell'ospedale oppure allo studio privato del chirurgo.
Si calcola che occorrono 10 medici di famiglia per procurare un flusso di clienti minimo accettabile per il lavoro privato del chirurgo (per una attivita' privata minima).
Lo studio privato del chirurgo e' frequentato da pazienti ("clienti";) ma non tutti hanno necessita' di un intervento chirurgico.
Da queste considerazioni si capisce che per procurarsi lavoro il chirurgo deve affidarsi alla benevolenza del medico di famiglia e non sempre dipende dalla professionalita'!
Puo' essere per amicizia, per appartenenza allo stesso gruppo partitico, per appartenenza alla stessa associazione, per appartenenza allo stesso circolo, per appartenenza allo stesso "giro", per collaborazione dovuta alla frquentazione di stessi luoghi o chiesa, per frequentazione dello stesso sport.
Quando i chirurghi sono molti e fanno le stesse cose nascono i problemi di concorrenza, problemi di sopravvivenza.
.......continua.......
Il cliente del chirurgo e' il medico di famiglia.
Il medico di famiglia invia il paziente all'ambulatorio di chirurgia dell'ospedale oppure allo studio privato del chirurgo.
Si calcola che occorrono 10 medici di famiglia per procurare un flusso di clienti minimo accettabile per il lavoro privato del chirurgo (per una attivita' privata minima).
Lo studio privato del chirurgo e' frequentato da pazienti ("clienti";) ma non tutti hanno necessita' di un intervento chirurgico.
Da queste considerazioni si capisce che per procurarsi lavoro il chirurgo deve affidarsi alla benevolenza del medico di famiglia e non sempre dipende dalla professionalita'!
Puo' essere per amicizia, per appartenenza allo stesso gruppo partitico, per appartenenza alla stessa associazione, per appartenenza allo stesso circolo, per appartenenza allo stesso "giro", per collaborazione dovuta alla frquentazione di stessi luoghi o chiesa, per frequentazione dello stesso sport.
Quando i chirurghi sono molti e fanno le stesse cose nascono i problemi di concorrenza, problemi di sopravvivenza.
.......continua.......
venerdì, dicembre 23, 2005
la scelta del chirurgo 5
Come arrivano i clienti al chirurgo?
cominciamo con il caso del chirurgo come professionista (dipendente o no da una struttura pubblica).
Per la libera professione valgono tutti i criteri del marketing dei servizi ma qualcosa di diverso c'è per il chirurgo.
Il marketing dei servizi considera la visibilità, quindi per essere visibili:
-"la pubblicità è l'anima del commercio"
-il passaparola
-le "cene"
-relazioni a congressi
-organizzazione di congressi
-organizzare corsi di aggiornamento
-relazioni a corsi di aggiornamento
-organizzare convegni
-relazionare a convegni
-essere presenti in tutte quelle manifestazioni che prevedono l'invio di carta stampata su cui si può leggere il nome
-scrivere su giornali, riviste, fogli vari
-"frequentare" ed "essere presenti"
-scrivere news da distribuire
-essere in associazioni varie
-"il circolo"
-essere in mezzo alla gente, farsi riconoscere, avere molti amici
.....continua......
janus
cominciamo con il caso del chirurgo come professionista (dipendente o no da una struttura pubblica).
Per la libera professione valgono tutti i criteri del marketing dei servizi ma qualcosa di diverso c'è per il chirurgo.
Il marketing dei servizi considera la visibilità, quindi per essere visibili:
-"la pubblicità è l'anima del commercio"
-il passaparola
-le "cene"
-relazioni a congressi
-organizzazione di congressi
-organizzare corsi di aggiornamento
-relazioni a corsi di aggiornamento
-organizzare convegni
-relazionare a convegni
-essere presenti in tutte quelle manifestazioni che prevedono l'invio di carta stampata su cui si può leggere il nome
-scrivere su giornali, riviste, fogli vari
-"frequentare" ed "essere presenti"
-scrivere news da distribuire
-essere in associazioni varie
-"il circolo"
-essere in mezzo alla gente, farsi riconoscere, avere molti amici
.....continua......
janus
domenica, dicembre 18, 2005
la scelta del chirurgo 4
Con queste premesse si capisce che "non è tutto oro quello che luce"!
In un reparto di chirurgia i chirurghi sono diversi l'uno dall'altro e tutti in concorrenza tra loro (la libera professione richiede la concorrenzialità) ed è una realtà che fondamentalmente i chirurghi sono "prime donne" e quindi facilmente esprimono opinioni differenti sullo stesso problema ai parenti.
La sala operatoria ("the theatre" per gli inglesi) è il palcoscenico dove si esibisce il chirurgo.
La composizione generazionale dei chirurghi del reparto è differenziata per cui non tutti hanno la stessa esperienza e questo si riflette sui risultati degli interventi chirurgici.
L'amministrazione aziendale non ha in nessun conto queste differenze, per l'amministrazione un chirurgo è un chirurgo, fa i suoi servizi e questo è quanto.
Quando si comincerà a scrivere dei risultati di ogni chirurgo (se non del reparto chirurgia) ?
Offriamo ai clienti la possibilità di scegliere, almeno ognuno sarebbe artefice del proprio destino.
.........continua........
In un reparto di chirurgia i chirurghi sono diversi l'uno dall'altro e tutti in concorrenza tra loro (la libera professione richiede la concorrenzialità) ed è una realtà che fondamentalmente i chirurghi sono "prime donne" e quindi facilmente esprimono opinioni differenti sullo stesso problema ai parenti.
La sala operatoria ("the theatre" per gli inglesi) è il palcoscenico dove si esibisce il chirurgo.
La composizione generazionale dei chirurghi del reparto è differenziata per cui non tutti hanno la stessa esperienza e questo si riflette sui risultati degli interventi chirurgici.
L'amministrazione aziendale non ha in nessun conto queste differenze, per l'amministrazione un chirurgo è un chirurgo, fa i suoi servizi e questo è quanto.
Quando si comincerà a scrivere dei risultati di ogni chirurgo (se non del reparto chirurgia) ?
Offriamo ai clienti la possibilità di scegliere, almeno ognuno sarebbe artefice del proprio destino.
.........continua........
martedì, dicembre 13, 2005
la scelta del chirurgo 3
Tutti pensano che in un ospedale, nel reparto chirurgia generale, i medici del reparto sono tutti chirurghi, nel senso che tutti i medici del reparto chirurgia sanno operare, sanno fare tutti gli interventi chirurgici di cui si potrebbe avere bisogno (limitatamente alla chirurgia generale). E' falso!!Non è vero! I chirurghi del reparto chirurgia generale hanno una esperienza limitata agli interventi addominali più frequenti. Per gli interventi meno frequenti alcuni si improvvisano specialisti, altri leggono sull'enciclopedia di tecnica chirurgica e fanno l'intervento il giorno dopo; quelli più onesti vanno ad imparare e poi, prima aiutati da quelli più esperti e poi da soli, eseguono l'intervento.I risultati, ovviamente, risentono di queste situazioni ma non esiste un sistema che controlli i risultati, il tutto è a spese di chi ci capita!Tipica è la situazione della recidiva neoplastica a distanza di 1 anno, a volte meno, dal primo intervento (capita! capita.
.......continua......
janus
.......continua......
janus
venerdì, dicembre 09, 2005
la scelta del chirurgo 2
Il problema di scegliere da chi farsi curare è così importante che la rivista Panorama ha iniziato una serie di inchieste sugli ospedali italiani. E' del tutto impossibile fare una inchiesta su come valutare un professionista, in particolare il chirurgo. Nel quotidiano il "passaparola" è il sistema di marketing fondamentale per il chirurgo, ci si rivolge ad un certo chirurgo perchè ce ne hanno parlato bene il parente, l'amico, il conoscente, l'infermiere, gli amici..etc.. E' attendibile? Il metodo più frequentemente utilizzato è l'indicazione del medico di famiglia, è tipica la domanda: dottore da chi mi consiglia di andare? Ogni medico di famiglia ha i suoi referenti specialisti così come indirizza ai vari ospedali (vedi i criteri di valutazione degli ospedali utilizzati da Panorama
)">. Leggendo la guida sui "Grandi Ospedali" di Panorama si potrebbe concludere che è l'Ospedale che garantisce la professionalità del chirurgo mentre nella realtà è l'uomo, il professionista, il chirurgo che fa "grande" l'ospedale. ......continua.... janus
sabato, dicembre 03, 2005
la scelta del chirurgo
La scelta del chirurgo è la cosa più importante se bisogna subire un intervento chirurgico. Usualmente è un argomento tralasciato ma è essenziale se si vuole avere una possibilità di avere i migliori risultati.
Qualcuno potrebbe pensare che basta pagare bene per avere il meglio, ma tutti possono pagare?Tutti hanno una assicurazione privata?
La maggioranza utilizza la struttura pubblica o la clinica convenzionata.
In genere si va a caso, sarà il chirurgo che ci ha visitato in ambulatorio (prendiamo ad esempio l'ernia inguinale) e che era di turno quel giorno.
Di lui non sappiamo niente, sa operare?
Ha esperienza dell'intervento per ernia inguinale?
Quanti interventi per ernia ha fatto?
Che tipo di complicazioni hanno avuto i suoi interventi per ernia?
In definitiva, il professionista che ci ha visitato e che ci opererà che credenziali ha?
Come scegliereste un avvocato?Come scegliereste un ingegnere?
.............continua........
janus
Qualcuno potrebbe pensare che basta pagare bene per avere il meglio, ma tutti possono pagare?Tutti hanno una assicurazione privata?
La maggioranza utilizza la struttura pubblica o la clinica convenzionata.
In genere si va a caso, sarà il chirurgo che ci ha visitato in ambulatorio (prendiamo ad esempio l'ernia inguinale) e che era di turno quel giorno.
Di lui non sappiamo niente, sa operare?
Ha esperienza dell'intervento per ernia inguinale?
Quanti interventi per ernia ha fatto?
Che tipo di complicazioni hanno avuto i suoi interventi per ernia?
In definitiva, il professionista che ci ha visitato e che ci opererà che credenziali ha?
Come scegliereste un avvocato?Come scegliereste un ingegnere?
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janus
mercoledì, novembre 30, 2005
la scelta
Il cliente che deve operarsi di ernia (l'intervento più frequente in chirurgia generale e patrimonio professionale di tutti i chirurghi generali) come sceglie dove e da chi operarsi?
Non ha riferimenti (strumenti) per poter scegliere.
Nella maggioranza dei casi è il medico di famiglia che fa la diagnosi con la conferma dello specialista chirurgo generale.
Il percorso più comune è:
visita del medico di famiglia, richiesta di consulenza specialistica presso ambulatorio di chirurgia della ASL,
il chirurgo specialista avuto il consenso all'intervento inserisce il cliente nella lista di attesa operatoria della struttura di competenza; in questo percorso il cliente non ha scelta, si adegua e questa è l'offerta della struttura pubblica.
Ma chi garantisce della qualità della prestazione? Nessuno!
Nessuno controlla la pertinenza della lista di attesa, nessuno garantisce il risultato della prestazione, la struttura pubblica offre solo l' impegno per dare una risposta al bisogno e la qualità della risposta è solo teorica.
.......continua..... (1-scelta del chirurgo, 2-controllo della lista di attesa, 3-qualità della risposta)
janus
Non ha riferimenti (strumenti) per poter scegliere.
Nella maggioranza dei casi è il medico di famiglia che fa la diagnosi con la conferma dello specialista chirurgo generale.
Il percorso più comune è:
visita del medico di famiglia, richiesta di consulenza specialistica presso ambulatorio di chirurgia della ASL,
il chirurgo specialista avuto il consenso all'intervento inserisce il cliente nella lista di attesa operatoria della struttura di competenza; in questo percorso il cliente non ha scelta, si adegua e questa è l'offerta della struttura pubblica.
Ma chi garantisce della qualità della prestazione? Nessuno!
Nessuno controlla la pertinenza della lista di attesa, nessuno garantisce il risultato della prestazione, la struttura pubblica offre solo l' impegno per dare una risposta al bisogno e la qualità della risposta è solo teorica.
.......continua..... (1-scelta del chirurgo, 2-controllo della lista di attesa, 3-qualità della risposta)
janus
nuovi termini 6
Il nuovo termine (si fà per dire) "cliente", apparentemente, sembra solo formalità.
Riflettete:
-il cliente ha sempre ragione
-il cliente è sacro
-si ricerca la soddisfazione del cliente
-il cliente ha più diritti che doveri
-il potere del cliente è che può rivolgersi ad altri
etc.....
questo per il chirurgo libero professionista è scontato, ma per la struttura pubblica?
Per l'Azienda ospedale dovrebbe essere uguale, invece si vive la contradizione che gli slogan parlano di "clienti" mentre l'erogazione dei servizi è rivolta a "sudditi".
Quando comprate una macchina la scegliete!
Qualcuno pensa che dovreste fare uguale per il recupero della "salute", ma siete veramente in condizioni di scegliere?
.........continua............
Riflettete:
-il cliente ha sempre ragione
-il cliente è sacro
-si ricerca la soddisfazione del cliente
-il cliente ha più diritti che doveri
-il potere del cliente è che può rivolgersi ad altri
etc.....
questo per il chirurgo libero professionista è scontato, ma per la struttura pubblica?
Per l'Azienda ospedale dovrebbe essere uguale, invece si vive la contradizione che gli slogan parlano di "clienti" mentre l'erogazione dei servizi è rivolta a "sudditi".
Quando comprate una macchina la scegliete!
Qualcuno pensa che dovreste fare uguale per il recupero della "salute", ma siete veramente in condizioni di scegliere?
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venerdì, novembre 25, 2005
nuovi termini 5
Nuovi termini citati fino ad ora:
"azienda ospedaliera", aziendalizzazione dell'ospedale:
ospedale=azienda (come la FIAT)
"cliente dell'ospedale", "il cliente" del medico:
ex "il paziente", ex "il malato"
"area funzionale"
"Struttura Complessa" (SC) = ex "Unità Operativa" (UO)
"Struttura Semplice" (SS) = ex "Sezione Aggregata" (SA)
Direttore di Struttura Complessa = ex Primario
Il cambiamento dei termini non è solo formale ma ha anche un significato sostanziale diverso.
Prima della riforma il Primario era il "chirurgo" che aveva degli aiuti e degli assistenti. Attualmente, dopo la riforma. il "Direttore" è un organizzatore che ha l'ultima parola rispetto agli altri medici che di fatto (secondo normativa vigente) hanno autonomia di diagnosi e cura quindi sono tutti chirurghi (tutti "dirigenti" come posizione aziendale).
.....continua......
"azienda ospedaliera", aziendalizzazione dell'ospedale:
ospedale=azienda (come la FIAT)
"cliente dell'ospedale", "il cliente" del medico:
ex "il paziente", ex "il malato"
"area funzionale"
"Struttura Complessa" (SC) = ex "Unità Operativa" (UO)
"Struttura Semplice" (SS) = ex "Sezione Aggregata" (SA)
Direttore di Struttura Complessa = ex Primario
Il cambiamento dei termini non è solo formale ma ha anche un significato sostanziale diverso.
Prima della riforma il Primario era il "chirurgo" che aveva degli aiuti e degli assistenti. Attualmente, dopo la riforma. il "Direttore" è un organizzatore che ha l'ultima parola rispetto agli altri medici che di fatto (secondo normativa vigente) hanno autonomia di diagnosi e cura quindi sono tutti chirurghi (tutti "dirigenti" come posizione aziendale).
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lunedì, novembre 21, 2005
nuovi termini 4
Per il lettore comune è difficile capire quanto scritto fino ad ora.
Dall'altra parte si ragiona in termini di malattia, "ho questo, ho bisogno di, devo fare gli esami, devo fare l'ecografia, devo operarmi, devo ricoverarmi".
Ci si rivolge però sempre a gente che lavora, che fa un certo tipo di lavoro, che con il tempo tutto può diventare routine.
Per la quasi totalità dei personaggi tutto diventa routine tranne i casi piu' rari o complessi (con le dovute eccezioni).
D'altra parte un certo distacco è necessario per la sopravvivenza, il coinvolgimento emotivo costringe, in genere, a cambiare lavoro.
Ma che significa?
Il chirurgo per il suo lavoro ha una struttura psicologica particolare, sa controllare l'emotività o quanto meno sa gestire bene la propria emotività. "deve essere freddo" altrimenti non sopravviverebbe al continuo stress della sala operatoria.
Qualcuno ha indagato in questo senso e si è rilevato che lo stato di continuo stress mantiene costante un certo livello ematico di catecolamine per cui con l'andare del tempo si potrebbe identificare quel tasso ematico di catecolamine come stato di benessere.
Certi chirurghi stanno bene quando operano, fuori della sala operatoria stanno male.......continua........
Dall'altra parte si ragiona in termini di malattia, "ho questo, ho bisogno di, devo fare gli esami, devo fare l'ecografia, devo operarmi, devo ricoverarmi".
Ci si rivolge però sempre a gente che lavora, che fa un certo tipo di lavoro, che con il tempo tutto può diventare routine.
Per la quasi totalità dei personaggi tutto diventa routine tranne i casi piu' rari o complessi (con le dovute eccezioni).
D'altra parte un certo distacco è necessario per la sopravvivenza, il coinvolgimento emotivo costringe, in genere, a cambiare lavoro.
Ma che significa?
Il chirurgo per il suo lavoro ha una struttura psicologica particolare, sa controllare l'emotività o quanto meno sa gestire bene la propria emotività. "deve essere freddo" altrimenti non sopravviverebbe al continuo stress della sala operatoria.
Qualcuno ha indagato in questo senso e si è rilevato che lo stato di continuo stress mantiene costante un certo livello ematico di catecolamine per cui con l'andare del tempo si potrebbe identificare quel tasso ematico di catecolamine come stato di benessere.
Certi chirurghi stanno bene quando operano, fuori della sala operatoria stanno male.......continua........
giovedì, novembre 17, 2005
nuovi termini 3
Dal punto di vista pratico tutto questo cosa significa?
Semplice, gli amici del Direttore operano di più rispetto agli altri chirurghi perchè sono più bravi o perchè devono imparare, d'altra parte il Direttore ha più fiducia in alcuni rispetto ad altri! (?).
Ma chi controlla i controllori?? Nessuno!!
Dalla parte dei pazienti: gli conviene essere clienti del Direttore come và và, sono operati prima e trattati meglio!!!!
E gli altri chirurghi? si arrangiano!
Cosa significa che si arrangiano? Fanno quello che possono per lavorare e recuperare gratificazioni, la ditta non prevede gratificazioni!
Il Direttore Generale ha un premio a fine anno se risparmia.
Il Direttore Sanitario Aziendale ha un premio a fine anno se risparmia.
Il Direttore Amministrativo ha un premio a fine anno se risparmia.
A cascata tutti hanno un premio a fine anno se risparmiano tranne quelli a contatto diretto con il pubblico, sono la prima linea che deve attenersi alle disposizioni ricevute ma rispondono in prima persona non potendo neanche giustificarsi.
Ma che significa?
Significa che non posso ricettare liberamente altrimenti non c'è risparmio,
significa che certe cose vanno fatte in una certa maniera altrimenti non c'è risparmio.
Le parole magiche? Appropriatezza, linee guida, protocolli, clinical patways!!!
Tutto, ovviamente, nell'interesse del paziente che ora si chiama "cliente" e quindi si ricerca la "soddisfazione del cliente"!
Se i clienti sapessero il potere che hanno!!!!!
Ma d'altra parte i clienti del Direttore sono i clienti di seria "A"
Ma lancillotto?
La scienza dove è?
.........continua.........(alla prossima).
Semplice, gli amici del Direttore operano di più rispetto agli altri chirurghi perchè sono più bravi o perchè devono imparare, d'altra parte il Direttore ha più fiducia in alcuni rispetto ad altri! (?).
Ma chi controlla i controllori?? Nessuno!!
Dalla parte dei pazienti: gli conviene essere clienti del Direttore come và và, sono operati prima e trattati meglio!!!!
E gli altri chirurghi? si arrangiano!
Cosa significa che si arrangiano? Fanno quello che possono per lavorare e recuperare gratificazioni, la ditta non prevede gratificazioni!
Il Direttore Generale ha un premio a fine anno se risparmia.
Il Direttore Sanitario Aziendale ha un premio a fine anno se risparmia.
Il Direttore Amministrativo ha un premio a fine anno se risparmia.
A cascata tutti hanno un premio a fine anno se risparmiano tranne quelli a contatto diretto con il pubblico, sono la prima linea che deve attenersi alle disposizioni ricevute ma rispondono in prima persona non potendo neanche giustificarsi.
Ma che significa?
Significa che non posso ricettare liberamente altrimenti non c'è risparmio,
significa che certe cose vanno fatte in una certa maniera altrimenti non c'è risparmio.
Le parole magiche? Appropriatezza, linee guida, protocolli, clinical patways!!!
Tutto, ovviamente, nell'interesse del paziente che ora si chiama "cliente" e quindi si ricerca la "soddisfazione del cliente"!
Se i clienti sapessero il potere che hanno!!!!!
Ma d'altra parte i clienti del Direttore sono i clienti di seria "A"
Ma lancillotto?
La scienza dove è?
.........continua.........(alla prossima).
martedì, novembre 15, 2005
nuovi termini (2)
La "Struttura Complessa" di Chirurgia Generale è costituita da un Direttore e da medici dirigenti, il Direttore avendo funzioni organizzative e di indirizzo del gruppo è uguale agli altri ma ha diritto all'ultima parola.
Nel suo stato giuridico il Direttore assegna il lavoro ai suoi collaboratori in funzione delle capacità dei singoli ma anche in funzione delle loro professionalità acquisite o in itinere (formazione).
La Legge, come al solito si interpreta oppure si applica. Infatti le scelte sono sempre nel rispetto dei valori attualmente in vigore: l'amicizia e la fedeltà.
Valori rispettati nell'ambito Aziendale, infatti si parla dell'uomo giusto nel posto giusto e non del migliore nel posto giusto.
Che cosa significherà mai? Le solite cose, "gli amici vanno avanti, gli altri tirano la carretta".
Ma lancillotto?
Il Direttore "fa" le "note caratteristiche" dei medici collaboratori, chi lavora in Azienda sa che questo è un meccanismo ricattatorio specialmente se queste note condizionano una percentuale dello stipendio.
Il Direttore gestisce la lista di attesa operatoria.
Premesso questo, dovete sapere che nell'ambito della Struttura Complessa esiste anche la libera professione.
Il che significa che esiste una concorrenzialità tra i vari chirurghi, altrimenti che libera professione è?
Ed il conflitto di interesse?
Il Direttore fa libera professione e gestisce la lista operatoria, assegna gli interventi ai collaboratori, i clienti del Direttore sono uguali a quelli degli altri medici?
Conclusioni: la lista di attesa è lunga, i clienti del Direttore sono operati prima? (ed il conflitto di interesse?).
.......continua.......
janus
Nel suo stato giuridico il Direttore assegna il lavoro ai suoi collaboratori in funzione delle capacità dei singoli ma anche in funzione delle loro professionalità acquisite o in itinere (formazione).
La Legge, come al solito si interpreta oppure si applica. Infatti le scelte sono sempre nel rispetto dei valori attualmente in vigore: l'amicizia e la fedeltà.
Valori rispettati nell'ambito Aziendale, infatti si parla dell'uomo giusto nel posto giusto e non del migliore nel posto giusto.
Che cosa significherà mai? Le solite cose, "gli amici vanno avanti, gli altri tirano la carretta".
Ma lancillotto?
Il Direttore "fa" le "note caratteristiche" dei medici collaboratori, chi lavora in Azienda sa che questo è un meccanismo ricattatorio specialmente se queste note condizionano una percentuale dello stipendio.
Il Direttore gestisce la lista di attesa operatoria.
Premesso questo, dovete sapere che nell'ambito della Struttura Complessa esiste anche la libera professione.
Il che significa che esiste una concorrenzialità tra i vari chirurghi, altrimenti che libera professione è?
Ed il conflitto di interesse?
Il Direttore fa libera professione e gestisce la lista operatoria, assegna gli interventi ai collaboratori, i clienti del Direttore sono uguali a quelli degli altri medici?
Conclusioni: la lista di attesa è lunga, i clienti del Direttore sono operati prima? (ed il conflitto di interesse?).
.......continua.......
janus
domenica, novembre 13, 2005
nuovi termini
La riorganizzazione dell'Ospedale ha cambiato molti termini, in particolare in funzione dell'aziendalizzazione.
L'ospedale attualmente è una Azienda oppure è un presidio di una Azienda (come la Fiat ed i suoi stabilimenti). Lo stabilimento Ospedale è costituito di aree funzionali che a loro volta sono costituite da Strutture Complesse (SC) e Strutture Semplici (SS).
A chiarimento bisogna sapere che la "Struttura Complessa" è la precedente "Unità Operativa" che corrispondeva alla "Divisione" della vecchia organizzazione ospedaliera, mentre la "Struttura Semplice" corrisponde alla precedente "Sezione Aggregata".
Nello stesso tempo il responsabile che prima si chiamava "Primario" adesso si chiama "Direttore" nel caso della "Struttura Complessa" mentre si chiama "Responsabile" per le "Strutture Semplici".Nella sostanza mentre prima il Primario era la massima espressione della "professionalità" (quello che sapeva fare tutto e sapeva tutto, quindi il "migliore" adesso il "Direttore" equivale al dirigente "Direttore" di qualsiasi azienda sia privata che pubblica.
Nella figura di "Direttore" c'è un professionista che è responsabile della organizzazione della Struttura Complessa, organizza il lavoro dei suoi collaboratori ed è responsabile di ogni aspetto organizzativo della struttura a lui affidata. Per assurdo può essere "Direttore" un chirurgo che sa operare poco (è sufficiente che sappia sbrigare la routine), non gli si richiede di sapere operare (di avere una grande esperienza operatoria) ma di sapere organizzare.
...continua.....
L'ospedale attualmente è una Azienda oppure è un presidio di una Azienda (come la Fiat ed i suoi stabilimenti). Lo stabilimento Ospedale è costituito di aree funzionali che a loro volta sono costituite da Strutture Complesse (SC) e Strutture Semplici (SS).
A chiarimento bisogna sapere che la "Struttura Complessa" è la precedente "Unità Operativa" che corrispondeva alla "Divisione" della vecchia organizzazione ospedaliera, mentre la "Struttura Semplice" corrisponde alla precedente "Sezione Aggregata".
Nello stesso tempo il responsabile che prima si chiamava "Primario" adesso si chiama "Direttore" nel caso della "Struttura Complessa" mentre si chiama "Responsabile" per le "Strutture Semplici".Nella sostanza mentre prima il Primario era la massima espressione della "professionalità" (quello che sapeva fare tutto e sapeva tutto, quindi il "migliore" adesso il "Direttore" equivale al dirigente "Direttore" di qualsiasi azienda sia privata che pubblica.
Nella figura di "Direttore" c'è un professionista che è responsabile della organizzazione della Struttura Complessa, organizza il lavoro dei suoi collaboratori ed è responsabile di ogni aspetto organizzativo della struttura a lui affidata. Per assurdo può essere "Direttore" un chirurgo che sa operare poco (è sufficiente che sappia sbrigare la routine), non gli si richiede di sapere operare (di avere una grande esperienza operatoria) ma di sapere organizzare.
...continua.....
domenica, novembre 06, 2005
venerdì, novembre 04, 2005
benvenuti!
Questo spazio e' a disposizione di tutti quelli che lavorano in ospedale o che utilizzano l'ospedale.
Ci si attende che vengano raccontate vicende di vita vissuta.
janus
Ci si attende che vengano raccontate vicende di vita vissuta.
janus
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