lunedì, maggio 07, 2007

aumentare i controlli, sorvegliare

Ogni volta che si scopre una causa di malasanità si provvede ad aumentare i controlli, naturalmente richiedendo nuove figure istituzionali che controllino altri controllori.

Attualmente le sovrastrutture dell'ospedale sono in crescita, nuovi posti di lavoro, nuove figure professionali, sempre nuovi posti per dirigenti.

Al centro dell'attenzione è l'organizzazione del lavoro che prevede una crescita dei controllori che controllano i controllori che controllano i controllati che sono la base dell'attività ospedaliera.

Controllare, controllare, sorvegliare sono le parole d'ordine in vigore.
Linee guida, protocolli, clinical pathways, risk management, controlli della sicurezza ma chi controlla la professionalità del personale?

Sembra strano ma si presume che il personale ha il massimo della professionalità, professionalità che più non si può.

L'organizzazione vuole la standardizzazione del lavoro, è risaputo che ogni volta che si vuole standardizzare il tutto avviene abbassando il livello medio, è impossibile standardizzare al livello superiore perchè la maggioranza è più verso il basso!
Si fa tutto per coinvolgere la maggioranza per cui se la maggioranza vale 6 la standardizzazione si colloca a 5 per recuperare il più possibile; la minoranza può anche oscillare tra il 7 ed il 10 ma non fa testo.

Il contenuto della professione è deficitario e si nasconde nello standard medio.

Esempio pratico:
dopo un intervento chirurgico di media entità il trattamento post-operatorio è standard senza differenziare tra maschio-femmina, magro-grasso, giovane-vecchio; quello che è grave è che anche per interventi più impegnativi si utilizza lo standard, addirittura lo standard non fa differenza tra chi ha 1 polmone oppure 2 polmoni nè se ci sia patologia associata o meno.

Si dice che la utilizzazione della standardizzazione facilita il lavoro del personale ospedaliero (realtà in una fabbrica di automobili, vedi Toyota), sarà anche vero ma ci sono anche le eccezioni che rappresentano una buona fetta del lavoro quotidiano, invece di insegnare a "pensare" si pretende di "adeguarsi" a quanto stabilito (ovviamente da altri!).

A quando il controllo delle professionalità e dei risultati?

sabato, maggio 05, 2007

ufficiali militari/dirigenti superiori aziendali

La catena di comando azienda sanitaria/militari.

Facendo un confronto tra gli ufficiali militari ed i dirigenti superiori aziendali (es. Direttori di SC chirurgia) si possono identificare alcune analogie, tra queste il sistema informazioni interno.

gli ufficiali militari:
1-devono essere sempre informati su quello che si dice e si fa all'interno del gruppo,
2-devono sempre sapere chi critica in positivo e chi critica in negativo,
3-devono sempre conoscere i contrasti interpersonali,
4-ricorrono ad informatori interni anonimi,
5-esiste un sistema informativo interno istituzionale nel contesto della catena di comando,
6-i consigliori personali sono sempre presenti.

i dirigenti superiori aziendali (Direttori):
1-sono dempre informati su quello che si dice e si fa all'interno del gruppo,
2-sanno sempre chi critica in positivo e chi critica in negativo,
3-conoscono sempre i contrasti interpersonali,
4-ricorrono ad informatori interni anonimi ma che sono sempre individuabili,
5-esiste un sistema informativo interno ufficioso anonimo nel contesto della catena di comando,
6-i consigliori personali sono sempre presenti;

....in ogni caso la "piaggeria" paga sempre in positivo.

:icon_smile:

giovedì, maggio 03, 2007

la catena di comando azienda sanitaria/militari

Consideriamo alcune differenze tra ufficiali militari e dirigenti superiori aziendali (Direttore di SC di azienda sanitaria):

gli ufficiali
:
1-sono formati in Accademia o quanto meno hanno un corso annuale per imparare a comandare,
2-comandano un gruppo di uomini ai quali sono legati e che devono coagulare per garantire un legame interpersonale tale che si realizzi il detto "tutti per uno, uno per tutti",
3-la vita di ogni singolo uomo dipende dagli altri componenti il gruppo e reciprocamente si garantiscono la sopravvivenza,
4-è di esempio ai propri uomini basandosi sull'autorevolezza non sull'autorità,
5-"predica bene e razzola bene",
6-è compito dell'ufficiale raggiungere l'obiettivo assegnatogli rischiando meno possibile la vita dei propri uomini (risorse umane) e limitando i "danni collaterali";

i dirigenti superiori aziendali (Direttore):
1-sono formati con un corso di 3-5-giorni per "manager",
2-"comandano" un gruppo di uomini ai quali non si sentono legati e che "governano" in base al principio "divide et impera"; classica la frase "se non ti va puoi andare via" rivolta al collaboratore critico;
3-in genere (specialmente in chirurgia) il gruppo è più "sparpagliato" che "vincolo" favorendo così l'interesse personale,
4-non è di esempio ai propri "uomini" basandosi sull'autorità più che sull'autorevolezza,
5-"predica bene e razzola male",
6-è compito del dirigente superiore raggiungere l'obiettivo assegnatogli nel rispetto del badget (risorse economiche), meglio se riesce a risparmiare.