martedì, marzo 07, 2006

garza in addome

Un classico nell'aneddotica sui chirurghi è la garza lasciata in addome (pancia).
Dimenticare una garza in pancia è un errore umano possibile.

Per quanto si possano aumentare i controlli, purtroppo, può succedere la classica dimenticanza:
la garza in addome.
L'errore umano è insito nell'attività chirurgica.
Può succedere di dimenticare una garza in pancia.
Sembra assurdo ma succede nelle migliori famiglie.
Il cliente-paziente è dimesso, successivamente rientra in ospedale per dolori e facendo la radiografia si scopre un'ombra che è riferibile alla garza.
Il comportamento da adottare è quello di rimuovere il corpo estraneo (la garza) giustificando il reintervento con qualche scusa.
Il segreto resta anche se bisognerebbe denunciarlo.
Questo è quello che fa la maggioranza dei chirurghi, ma......

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lunedì, marzo 06, 2006

la dritta 3

Tra tutti i momenti rischiosi sicuramente quello della sera (19.30-20.30) e quello della notte (dalle 23.00 alle 8.30) sono i peggiori!

Il turno comincia alle 20.00.
Chi inizia il turno ha già cenato? Se ha cenato lo avrà fatto alle 19.00, con crisi familiare oppure ha cenato da solo.
Chi non ha cenato aspetta la mezzanotte.
La tradizione vuole che alle 24.00, in ospedale, si cena.
A volte alle 23.00, altre volte alle 1.00, dipende dalle attività.
Non è raro "sentire" odore di pizza o di buona cucina girando nei reparti o nei corridori dell'ospedale.
La Rianimazione non fa eccezione.
Ogni chiamata che avvenga in questi frangenti "rompe".
Si rimanda a dopo.
Tutte le attività (tranne le emergenze) subiscono un rallentamento, entrano in attesa.
Provare per credere!

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sabato, marzo 04, 2006

la dritta 2

Quali sono i momenti più pericolosi in ospedale?

Dalle 6.30 alle 7.30
dalle 12.30 alle 13.30
dalle 19.30 alle 20.30

sono gli orari dei cambi dei turni.
Quelli che devono smontare sono già mentalmente fuori mezz'ora prima della scadenza del turno.
Quelli che devono montare ancora devono ambientarsi all'inizio del turno e ci vuole almeno mezz'ora per immedesimarsi nel lavoro.
Questo significa che, istintivamente, tutto si rallenta all'avvicinarsi della fine del turno e lentamente inizia il lavoro del nuovo turno.
La conclusione è che, conoscendo questi momenti critici, è consigliabile evitare di ricoverarsi in questi orari.
La notte è il periodo più pericoloso, tutto viene giudicato come "ma non si può rinviare a domani mattina?"
Il tutto vale sia per gli infermieri che per i medici che lavorano per turni.

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venerdì, marzo 03, 2006

la "dritta"

Nel caso vi trovaste nella situazione del "chirurgo di guardia 2" il consiglio è quello di prendere tempo e chiedere di trasfervi nell'ospedale più grande e centrale.
L'ospedale che ha il chirurgo operatore reperibile non è dei più desiderabili, potenzialmente non c'è responsabilità diretta ma per interposta persona.
Alla fine si lavora meccanicamente come ad una catena di montaggio.
Il chirurgo operatore deve essere quello che vi visita per la prima volta e decidete insieme cosa è meglio fare, il consenso informato deve essere fatto con il chirurgo operatore, non deve essere un atto burocratico.
Non c'è niente di peggio di quando più chirurghi hanno pareri differenti e non c'è una responsabilità diretta.
Qualcuno potrebbe dire "il parere di più chirurghi vale come secondo parere" ma non è vero, il "secondo parere" è valido se siete Voi a scegliere l'altro chirurgo!

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giovedì, marzo 02, 2006

il chirurgo di guardia 2

La scena più ridicola.
"Signora si deve operare"
"Dottore mi opera lei?"
"No, sarà un altro chirurgo ad operarla"!

Arriva il chirurgo reperibile.
"Signora, non è necessario operarla subito, sarà visitata più tardi e si vedrà!"
"Dottore perchè non mi opera subito?"
"Non sono convinto che l'intervento sia necessario "
"ma l'altro dottore mi ha detto che devo essere operata!"

???????????

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mercoledì, marzo 01, 2006

il chirurgo di guardia

Il chirurgo di guardia in ospedale è il professionista chirurgo più variabile che si possa incontrare in caso di urgenza.

Il destino (se di destino si può parlare) del cliente, che per necessità improvvisa, è ricoverato d'urgenza in ospedale è condizionato (determinato) dal primo medico (chirurgo nel caso di urgenza chirurgica) che incontra in ospedale.
In caso di diagnosi certa, che senza dubbio necessita di intervento chirurgico d'urgenza, dipende dal chirurgo di guardia se condivide o meno la necessità dell'intervento d'urgenza.
Esiste il chirurgo "conservatore" (aspettiamo, proviamo prima la terapia medica), il chirurgo "aggressivo" (subito in sala operatoria, presto), il chirurgo "riflessivo" (scegliamo quando è il momento più adatto per l'intervento, compensiamo prima e poi operiamo).
C'è anche il chirurgo di guardia che non è quello che deve decidere se operare oppure no, deve decidere se chiamare il chirurgo reperibile.
E' tipico degli ospedali piccoli, decentrati, avere di guardia un chirurgo che non opera ma deve chiamare il chirurgo reperibile.

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