Il chirurgo operaio offre vantaggi? a chi?
Il budget della Chirurgia è comprensivo dei costi del personale, ovviamente anche del personale medico.
Il personale di assistenza, infermieri, lavora per turni per cui rappresenta un costo fisso.
Il personale medico, dirigenti, lavora per obiettivi e deve fare un orario mensile minimo obbligatorio che significa spesa variabile e sempre verso l'alto.
Come ridurre la spesa del personale?
Semplice, si organizza il lavoro dei dirigenti per turni e si limita la spesa.
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venerdì, aprile 07, 2006
giovedì, aprile 06, 2006
chirurgo operaio, svantaggi
Il chirurgo operaio (turnista) è il peggiore chirurgo che possa capitare.
Il chirurgo operaio (turnista) ha una preparazione parziale, ha una esperienza parziale, offre una prestazione parziale-frammentata, ha una responsabilità discutibile e non completamente chiara.
Il codice deontologico dell'Albo dei medici non si riferisce ai turni ospedalieri ma alla responsabilità intera della terapia intesa nella sua completezza.
La responsabilità medico-legale del chirurgo operaio è una incognita, infatti questo tipo di organizzazione è del tutto recente per cui non si è concretizzata una casistica sufficiente a definire regole generali.
Certamente si ha un risparmio nella gestione della chirurgia, gestione in termini di costi certi per ore lavorate definite.
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Il chirurgo operaio (turnista) ha una preparazione parziale, ha una esperienza parziale, offre una prestazione parziale-frammentata, ha una responsabilità discutibile e non completamente chiara.
Il codice deontologico dell'Albo dei medici non si riferisce ai turni ospedalieri ma alla responsabilità intera della terapia intesa nella sua completezza.
La responsabilità medico-legale del chirurgo operaio è una incognita, infatti questo tipo di organizzazione è del tutto recente per cui non si è concretizzata una casistica sufficiente a definire regole generali.
Certamente si ha un risparmio nella gestione della chirurgia, gestione in termini di costi certi per ore lavorate definite.
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mercoledì, aprile 05, 2006
chirurgo operaio, turnista
L'organizzazione per turni, organizzazione tipica degli operai, è magistralmente realizzata per gli anestesisti.
Gli anestesisti ospedalieri sono organizzati per turni.
I turni sono tipici: 8-14, 14-20, 20-8.
Chi deve essere sottoposto ad intervento chirurgico riceve la visita anestesiologica da un anestesista (X), è anestesizzato da un altro anestesista (Y) e se l'intervento chirurgico si protrae oltre il turno (oltre le 14.00) subentra un altro anestesista (Z); nel caso sfortunato che si avesse bisogno di essere ricoverati in Terapia Intensiva-Rianimazione si entra in un altro sistema di turni.
Nel caso di ritorno in reparto, dopo l'intervento, ci sarà un altro anestesista (quello di guardia) per le necessità post-operatorie (W).
In tutta questa girandola di anestesisti è ovvio che non tutti la pensano allo stesso modo e quello che è giusto per uno non è detto che lo sia per gli altri.
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Gli anestesisti ospedalieri sono organizzati per turni.
I turni sono tipici: 8-14, 14-20, 20-8.
Chi deve essere sottoposto ad intervento chirurgico riceve la visita anestesiologica da un anestesista (X), è anestesizzato da un altro anestesista (Y) e se l'intervento chirurgico si protrae oltre il turno (oltre le 14.00) subentra un altro anestesista (Z); nel caso sfortunato che si avesse bisogno di essere ricoverati in Terapia Intensiva-Rianimazione si entra in un altro sistema di turni.
Nel caso di ritorno in reparto, dopo l'intervento, ci sarà un altro anestesista (quello di guardia) per le necessità post-operatorie (W).
In tutta questa girandola di anestesisti è ovvio che non tutti la pensano allo stesso modo e quello che è giusto per uno non è detto che lo sia per gli altri.
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martedì, aprile 04, 2006
scelta Altroconsumo
Finalmente una associazione di consumatori, Altroconsumo , ha scoperto la necessità di saperne di più sugli ospedali.
"L’associazione indipendente di consumatori ha voluto in questo modo iniziare a colmare la mancanza di trasparenza su quale sia il livello di qualità dei servizi ospedalieri: ad oggi infatti non esiste un sistema pubblico che, attraverso criteri condivisi, sia utile al consumatore per confrontare la qualità degli ospedali. "
"Un esempio per tutti: i cittadini non hanno ancora accesso ai tassi di mortalità standardizzati o di infezioni ospedaliere delle singole strutture mediche. "
Prima o poi si accorgeranno dei "chirurghi operai" e dei risultati discutibili che offrono.
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"L’associazione indipendente di consumatori ha voluto in questo modo iniziare a colmare la mancanza di trasparenza su quale sia il livello di qualità dei servizi ospedalieri: ad oggi infatti non esiste un sistema pubblico che, attraverso criteri condivisi, sia utile al consumatore per confrontare la qualità degli ospedali. "
"Un esempio per tutti: i cittadini non hanno ancora accesso ai tassi di mortalità standardizzati o di infezioni ospedaliere delle singole strutture mediche. "
Prima o poi si accorgeranno dei "chirurghi operai" e dei risultati discutibili che offrono.
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lunedì, aprile 03, 2006
chirurgo operaio e chirurgo professionista
Per la gente comune il chirurgo è una figura unica.
Nella realtà il chirurgo, in particolare quello ospedaliero, può essere di due tipi:
il chirurgo operaio ed il chirurgo professionista.
Tipico chirurgo ospedaliero è il chirurgo operaio.
L'organizzazione aziendale ospedaliera tende a ridurre sempre più il chirurgo ad un operaio.
Il Direttore si ingegna ad organizzare il lavoro del gruppo come ad una catena di montaggio, per turni.
Il turno accoglienza, il turno visita di reparto, il turno reperibilità, il turno ambulatorio, il turno di guardia.
La continuità assistenziale manca del tutto.
Idealmente norme comportamentali, in teoria accettate dai chirurghi, servono a standardizzare le procedure e quindi spersonalizzano la prestazione.
Il cliente-paziente, nel percosrso diagnostico-terapeutico, ha occasione di conoscere più medici-chirurghi assumendo che la prestazione è fornita dalla istituzione pubblica tramite procedure prestabilite ed attuate da chirurghi operai.
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Nella realtà il chirurgo, in particolare quello ospedaliero, può essere di due tipi:
il chirurgo operaio ed il chirurgo professionista.
Tipico chirurgo ospedaliero è il chirurgo operaio.
L'organizzazione aziendale ospedaliera tende a ridurre sempre più il chirurgo ad un operaio.
Il Direttore si ingegna ad organizzare il lavoro del gruppo come ad una catena di montaggio, per turni.
Il turno accoglienza, il turno visita di reparto, il turno reperibilità, il turno ambulatorio, il turno di guardia.
La continuità assistenziale manca del tutto.
Idealmente norme comportamentali, in teoria accettate dai chirurghi, servono a standardizzare le procedure e quindi spersonalizzano la prestazione.
Il cliente-paziente, nel percosrso diagnostico-terapeutico, ha occasione di conoscere più medici-chirurghi assumendo che la prestazione è fornita dalla istituzione pubblica tramite procedure prestabilite ed attuate da chirurghi operai.
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domenica, aprile 02, 2006
URP - Regione Toscana
Il "Decalogo dei diritti e dei doveri".
La Regione Toscana ha stabilito e deliberato il "Decalogo dei diritti e dei doveri" che deve essere consegnato ai clienti-pazienti in occasione della firma del consenso informato: ( http://soalinux.comune.firenze.it/7/cddm/info.htm) Decalogo dei diritti e dei doveri .
Qualcuno ha avuto occasione di leggerlo?
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La Regione Toscana ha stabilito e deliberato il "Decalogo dei diritti e dei doveri" che deve essere consegnato ai clienti-pazienti in occasione della firma del consenso informato: ( http://soalinux.comune.firenze.it/7/cddm/info.htm) Decalogo dei diritti e dei doveri .
Qualcuno ha avuto occasione di leggerlo?
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sabato, aprile 01, 2006
URP - clienti scontenti
Usualmente si legge di controversie (in genere problemi medico-legali) tra medici e clienti-pazienti.
Esistono anche problemi o controversie tra ricoverati e personale di assistenza ma questi non emergono quasi mai.
I comportamenti del personale di assistenza variano dalla semplice educazione civile interpersonale ai rispetti delle norme della privacy.
Esistono documenti ufficiali che servono di riferimento sui diritti-doveri ( Carta dei diritti e dei doveri degli utenti) .
I ricoverati sono in una condizione di assoluta soggezione, specialmente quelli che non hanno la completa autonomia, e a volte l'educazione ed il rispetto risentono del lavoro di routine o di momenti di sovraccarico.
Mi è capitato di ricevere lamentele ma poi non si sono trasformate in lettere di protesta all'ufficio URP.
Durante il ricovero si subisce, si lamentano disservizi o episodi di umiliazione ma, passato il periodo critico, riconquistata la "libertà", si preferisce dimenticare.
Il rinunciare alle proteste, alle segnalazioni, consolida i comportamenti e ufficialmente, mancando documenti che possano affermare il contrario, "tutto va bene" anzi "meglio non potrebbe essere".
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Esistono anche problemi o controversie tra ricoverati e personale di assistenza ma questi non emergono quasi mai.
I comportamenti del personale di assistenza variano dalla semplice educazione civile interpersonale ai rispetti delle norme della privacy.
Esistono documenti ufficiali che servono di riferimento sui diritti-doveri ( Carta dei diritti e dei doveri degli utenti) .
I ricoverati sono in una condizione di assoluta soggezione, specialmente quelli che non hanno la completa autonomia, e a volte l'educazione ed il rispetto risentono del lavoro di routine o di momenti di sovraccarico.
Mi è capitato di ricevere lamentele ma poi non si sono trasformate in lettere di protesta all'ufficio URP.
Durante il ricovero si subisce, si lamentano disservizi o episodi di umiliazione ma, passato il periodo critico, riconquistata la "libertà", si preferisce dimenticare.
Il rinunciare alle proteste, alle segnalazioni, consolida i comportamenti e ufficialmente, mancando documenti che possano affermare il contrario, "tutto va bene" anzi "meglio non potrebbe essere".
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